Campagna contro i mozziconi gettati in strada, Progetto Firenze: "Solo uno spot"

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Abbiamo salutato positivamente la notizia di un intervento finalizzato al contrasto dell'abbandono di mozziconi di sigaretta in strade e piazze nel tessuto urbano cittadino. Peccato però, che invece di un intervento finalizzato a promuovere buone abitudini in tutta la città, l’iniziativa, che l'Amministrazione ha promosso in collaborazione con la fondazione Angeli del Bello e Alia nell’ambito della campagna #cambiagesto promossa da Philip Morris Italia, si sia risolta in uno spot poco utile e dannoso.

Poco utile, perché, mentre in molte aree della città si può virtualmente fumare mezzo pacchetto di sigarette prima di trovare un posacenere o un cestino, si è preferito distribuire posaceneri portatili ai passanti che si trovavano in piazza della Signoria e nelle strade limitrofe. Duemila persone, secondo quanto dichiarato alla stampa dalla fondazione, per forza di cose in maggioranza turisti vista l’area scelta per l’iniziativa, ovvero lo 0,2% di quelli che ufficialmente in un anno visitano la città per restarci al massimo 2,7 giorni, prima di ripartire e portare altrove sia il posacenere sia la nuova sensibilità eventualmente acquisita.

Dannoso perché oltre ad associare nome e logo della città di Firenze a quello del principale produttore mondiale di sigarette, i posacenere distribuiti erano fatti di alluminio e plastica, materiali altamente inquinanti, alla cui riduzione il Comune ha dichiarato di voler contribuire.

Un’incoerenza urente, che avremmo preferito non dover sottolineare, e che ci spinge a chiedere una più seria valutazione delle iniziative promosse dall’Amministrazione affinché l’impegno del Comune di Firenze riguardo l’emergenza climatica e ambientale si traduca in atti concreti e non in spot usa e getta come questo.

Fonte: Progetto Firenze

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