Pitti Fragranze, l'evento 'Sex and Fragrance' del Maestro Sileno Cheloni

Foto Sileno Cheloni

Il Maestro Profumiere Sileno Cheloni, dopo il successo di Sangue Blu presentato a Gennaio in occasione di Pitti Uomo, torna a far sognare con un’esclusiva performance carica di sensualità volta a sottolineare il connubio da sempre esistente tra profumi e passione, dal titolo “Sex and Fragrance”.

Un cocktail party il 14 Settembre presso il suo Atelier nella storica Via San Niccolò, nel centro di Firenze in cui il Maestro Profumiere intrattiene i suoi ospiti attraverso un viaggio tra note profumate e ricordi, emozioni e stati d’animo. Nel gioco della seduzione, il ruolo più importane viene giocato dai sensi e il primo fra tutti è proprio l’olfatto.

L’olfatto ha la straordinaria capacità di evocare immagini e stati d’animo riportando alla mente sentimenti, desideri, storie d'amore, luoghi , persone, sguardi.

“Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà.” - afferma Patrick Suskind nel libro “Il Profumo”- “Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente non c’è modo di opporvisi”. Sileno Cheloni ci invita a stimolare le nostre emozioni e desideri più nascosti usando come arma di seduzione l’avvolgente profumo delle sue materie prime attraverso le quali realizza delle vere opere d’arte. Dietro ogni essenza si nasconde una bellissima storia d’amore data alla luce grazie alla perfetta combinazione tra raffinate materie prime e un’attenta ricerca tra i più remoti angoli del mondo come la rarissima Rosa di Taif o il vero incenso dell’Oman.

Sileno Cheloni nasce a Lucca e fin da ragazzo sente la “necessità di esprimersi artisticamente” decidendo di frequentare a Firenze la scuola di Design con specializzazione in fotografia. Successivamente si trasferisce in Spagna e in Inghilterra dove trascorre un periodo della sua vita. Tornato in Italia si dedica alla creazione di opere pittoriche realizzando interi dipinti di case private e installazioni ed è da quel momento che prende forma la sua mission, una vera e propria illuminazione sul suo destino come profumiere. “Ho sempre avuto la passione per il profumo ed è proprio grazie a questa che ho deciso di dedicare la mia carriera alla realizzazione di opere multisensoriali accostando colori e profumi. In seguito a una ricerca sono arrivato alla conclusione che non esistono scuole in grado di formare un profumiere ma trattandosi di un vero lavoro artigianale è necessario seguire gli insegnamenti di un Maestro ed io ho avuto la fortuna di imbattermi in un autentico guru: Il Maestro di Cipro. Durante il nostro incontro sull’isola sono stato completamente travolto da sensazioni e odori, fu un esperienza prima di tutto spirituale. La parola profumo significa “attraverso il fumo” perchè già in epoca pre-cristiana venivano bruciati legni e incensi per invocare un’entità superiore. E’ il modo di avvicinarci al divino e a una creazione immateriale, proprio come la fotografia, la mia altra passione. Non si inventa nulla, si coglie qualcosa che esiste già.” E’ con l’idea di portare in Occidente questo tipo di cultura, che oggi sopravvive solo in Oriente, dove ancora si comprano le materie prime per farsi un profumo, a partire dal benvenuto in casa con gli incensi, che Sileno Cheloni decide di dedicare la sua vita alla ricerca del profumo perfetto. Infatti, al ritorno di questa esperienza che lo ha toccato profondamente, Sileno Cheloni crea “Rosso”, in onore ai colori del suo maestro di Cipro e riesce a presentarlo al responsabile del settore profumeria dei grandi magazzini Harrods, che ne acquista subito una partita. Nel Gennaio 2019 Sileno Cheloni apre il suo primo Atelier in Via San Niccolò e coglie l’occasione per presentare SANGUEBLU, la fragranza della linea “Parfum Parfait”. “ Come il mio colore: carta da zucchero. Ho un credo che è bianco o nero, nei prodotti, nei vestiti ma la carta da zucchero è il colore di un cielo un pochino cupo. Un po' come mi sento io. Non cupo per il colore del cielo, ma perché pensieroso, come lo sono io, sempre nei miei pensieri. Sono parecchio introspettivo e introverso nonostante il mio sia un lavoro dedicato alle persone, nel quale bisogna esprimersi. Ma nella vita privata dico carta da zucchero”.

Fonte: Ufficio Stampa

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