Morte nel money transfer, accolta opposizione all'archiviazione delle indagini

Arafet Arfaoui
Arafet Arfaoui (foto da Facebook)

Non saranno archiviate le indagini sulla morte del 31enne Arafet Arfaoui, tunisino morto il 16 gennaio 2018 all'interno del money transfer Taj Mahal di Empoli. L'avvocato della moglie della vittima, Giovanni Conticelli, aveva fatto opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini e il gip gli ha dato ragione. Il giudice non può escludere che possano essere pertinenti ulteriori indagini chieste nell'atto presentato. Si parla di accertamenti medico-legali, atti a verificare l'ipotesi della morte per asfissia da posizionamento. Arfaoui venne infatti bloccato dai poliziotti bloccato a terra in posizione seduta, con un cordino per fermargli le gambe. Altre indagini sono state invece chieste sul comportamento dei poliziotti e dei sanitari inviati dal 118 per i primi soccorsi che sarebbero giunti 5 minuti dopo l'ingresso nel negozio.  Il giudice deciderà se disporre queste indagini o se archiviarle come richiesto invece dalla procura durant4 l'udienza in programma per il 16 gennaio prossimo.

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