Officine Cavane, un'ouverture artistica per ripensare l'accoglienza

(foto gonews.it)

Officine Cavane compie un anno e lo fa come suo solito in grande stile con una 'ouverture' di concerti, spettacoli teatrali, incontri, laboratori e un'apericena. Il centro d'accoglienza straordinaria ha sede in via Cavane, al confine tra San Donato di San Miniato e San Pierino di Fucecchio. Al suo interno l'integrazione si mette in pratica sia con l'arte che con percorsi professionali e di vita attraverso pratiche artistiche e performative.

Il centro è nato in sinergia con la cooperativa sociale La Pietra d'Angolo e l'associazione Tra i binari come modello innovativo per l’inclusione sociale, un "marchio che andrebbe esportato in tutta Italia" come ha commentato il sindaco Simone Giglioli. Domenica 15 settembre, dalle 16, sarà il momento di celebrare con la nuova produzione teatrale Al-Awda - una veglia a primavera, la sfilata delle nuove creazioni di Bazin - Etico, etnico, fashion ispirate dall'atmosfera di Officine Cavane con modelli da tutto il mondo e molto altro ancora. Alle 21.00, ci sarà la presentazione del video sull'accoglienza a cura de La Pietra d'Angolo, per concludere la serata con lo spettacolo prodotto da Tra i Binari - Officine Cavane “Al-awda. Una veglia a Primavera” e il concerto di percussioni e danze dall'Africa dell'ovest Giguywassa.

Dopo un anno passato tra spettacoli in giro per il comprensorio e le attività di volontariato al Palio di San Rocco nel quartiere Scioà del centro storico di San Miniato, è giunto il momento di mostrare come si è rinnovato il centro con le attività di falegnameria e ciclofficina, che fungono da cuore produttivo del casolare con i 4 appartamenti per i 34 residenti.

"Sarà una giornata piena di bellezza, arte, teatro, musica, danze, amicizia, incontro e di belle emozioni con un programma ricchissimo", spiega Francesco Mugnari dell'associazione Tra i Binari. Eccolo spiegato: l’evento comincerà nel pomeriggio di domenica 15 settembre, al centro di accoglienza straordinaria "Officine Cavane" di via Cavane 114 a San Miniato (loc. La Catena-Ventignano), con attività informative e dei laboratori per grandi e piccini a cura de La Pietra d'Angolo. Aprirà in grande stile la giornata la prima sfilata di Bazin - Etico, etnico, fashion con le nuove creazioni della sartoria più interculturale del mondo, con modelli venuti da ogni angolo del globo, a cui seguiranno dei saluti istituzionali con ospiti speciali e, dalle 19.00, prima dell'apertura del grande apericena, le parole del poeta Filippo Davoli apriranno al ciclo delle performance serali.

Il sindaco Giglioli si è speso in complimenti dopo la visita al centro: "Officine Cavane è un bell'esperimento sociale che mostra come dovrebbe essere l'integrazione in tutta Italia. Auspico che con il nuovo governo non si parli di immigrazione come di emergenza o problema. Spesso fa più notizia un albero che cade rispetto a una foresta che cresce, noi ora siamo dentro una foresta che cresce - spiega Giglioli parafrasando una citazione attribuita a Lao Tzu -. Qui si formano i cittadini di domani e vediamo che i pregiudizi si sciolgono visto che anche con il vicinato c'è una funzione di mutuo aiuto. Chi viene in Italia non lo fa per vacanza o turismo, cerca un futuro migliore, è un fenomeno che è sempre esistito, è normale che succeda ed è qualcosa di inarrestabile, va gestito come tutti i fenomeni umani".

L'assessore alle politiche sociali Giulia Profeti ha spiegato la situazione da gennaio 2019 per gli ospiti del centro: "Attualmente Officine Cavane dà accoglienza a 34 persone provenienti da diverse zone dell'Africa e dell'Asia, in larga parte da Pakistan, Nigeria e Ghana. C'è chi ha svolto volontariato nella Pubblica assistenza di Fucecchio, altri nel Consorzio di Bonifica, altri ancora all'Auser, al museo della scrittura di San Miniato, alla vicina Casa Bonello e alla Casa del popolo di Catena. Oltre alle attività all'interno del centro, troviamo anche i corsi di italiano e di Haccp, per entrare nel mondo del lavoro della ristorazione, oltre a quelli gratuiti con i fondi europei della Regione di meccanico o aiuto cuoco. C'è chi ha preso la patente, altri hanno avuto contratti di lavoro stagionali per vendemmia o altre aree agricole. Infine, c'è chi si è affacciato nel settore conciario e calzaturiero, una realtà produttiva importantissima del nostro territorio".

“Officine Cavane nasce in una vecchia cantina di un casolare che negli ultimi 7 anni risultava in stato di abbandono – spiega Michela De Vita della cooperativa La pietra d'angolo -. Le prime fasi di azione si sono sviluppate insieme alla partecipazione dei residenti della struttura e di alcuni cittadini volontari, per la riqualificazione degli spazi attraverso lavori di pulizia e ristrutturazione. In contemporanea sono stati poi avviati dei laboratori di teatro per la creazione di performance urbane, laboratori di arte figurativa e di social-media storytelling, a cura dell'associazione Tra i binari – prosegue -. La presenza degli operatori nella struttura è quotidiana, in modo da sviluppare al meglio una forte connessione di questo spazio con la vita cittadina circostante e garantire una presenza sul territorio attraverso processi di animazione teatrale e riqualificazione del tessuto solidale urbano”.

Ed è ben chiaro anche a un visitatore della prima ora: l'area 'creativa' è abbellita da murales, ha al suo interno una libreria con volumi raccolti su donazione libera dei cittadini e una sala prove per gli spettacoli teatrali strutturata con cura grazie a materiali donati da una palestra dismessa.



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