
Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, riunito l’8 ottobre ad Avane manifesta le sue considerazione in ordine alla riduzione dei Parlamentari approvato il giorno stesso. In particolare:
Fare una modifica della Costituzione per un risparmio economico è sbagliato e pericoloso per la democrazia. Sempre.
Azzardare una modifica della Costituzione sulla scia della sfiducia dei cittadini verso il funzionamento delle istituzioni andando a colpire proprio l’istituzione Parlamento che dovrebbe dare loro voce e rappresentanza è fuorviante, sbagliato e pericoloso. Sempre.
Prendendo atto della definitiva approvazione del disegno di legge costituzionale che riduce di oltre 1/3 il numero dei Parlamentari, il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (CDC) dell’empolese valdelsa valuta negativamente la decisione di riduzione del numero dei parlamentari senza aver prima definito o almeno avviato gli interventi necessari per evitare che la compressione dei propri rappresentanti, (anche rispetto agli altri paesi del resto d’Europa) determini un mero ridimensionamento del ruolo e della rappresentatività del Parlamento e del potere di scelta da parte degli elettori, vanificando di fatto i principi della democrazia parlamentare.
Ritiene necessario definire subito tempi e modi certi di approvazione delle indispensabili garanzie di equilibrio fra i poteri, rappresentatività ed efficienza del Parlamento:
- garantire a tutte le forze politiche presenti nel paese, come stabilisce l’art. 49 Cost., la possibilità di concorrere democraticamente alla determinazione della politica della nazione;
- approvare una legge elettorale proporzionale, senza sbarramenti, che escluda meccanismi di ulteriore riduzione della rappresentatività delle Camere e garantisca il diritto di scelta dei parlamentari da parte degli elettori (preferenze).
Ritiene essenziale un intervento sui regolamenti parlamentari per rivitalizzare l’ organizzazione dell’ attività interna delle Camere che faccia recuperare loro credibilità ed efficienza con conseguente riduzione del ricorso ai voti di fiducia e ai Decreti-legge .
Considera indispensabile bloccare l’impostazione dell’Autonomia regionale differenziata voluta da alcune regioni del Nord che mai hanno rinunciato al sogno secessionista.
Pertanto il CDC empolese-valdelsa, riprendendo il proprio ruolo a difesa dei valori Costituzionali che ha portato a vincere il NO il 4 dicembre 2016, si fa carico di tenere viva l’attenzione dei cittadini sui mutamenti degli equilibri istituzionali in corso e futuri, di creare momenti di discussione e confronto vigilando attivamente affinchè sia mantenuta la centralità del Parlamento al fine di denunciare e scongiurare ogni deriva accentratrice e autoritaria il cui coronamento è il presidenzialismo.
Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale empolese-valdelsa
Fonte: Comitato per la difesa della Costituzione Empolese Valdelsa
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