Vittorio Sgarbi alle mostre di Pistoia Musei: "Arricchiscono conoscenza di artisti spesso invisibili"

Un ospite speciale ha visitato ieri nel primo pomeriggio le mostre di Fondazione Pistoia Musei, Pistoia Novecento 1900-1945 a Palazzo de’ Rossi e Italia Moderna a Palazzo Buontalenti: il critico d’arte, opinionista e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi ha infatti deciso di trascorrere a Pistoia un paio d’ore, intrattenendo i visitatori presenti in mostra con osservazioni, battute e ironiche digressioni.

Su entrambi gli allestimenti Sgarbi si espresso in termini positivi, elogiando il progetto di rilancio culturale di Fondazione Pistoia Musei e i progetti scientifici che sono alla base delle due mostre:

“Utilissima la mostra del primo Novecento pistoiese – ha dichiarato Sgarbi – che ha consentito a me di conoscere meglio gli autori che già conoscevo e conoscere quelli a me sconosciuti e di grande interesse, scoprendo tra l’altro una personalità che sarà mia cura trasferire in ambito veneto, avendo la presidenza di alcune istituzioni come la Fondazione Canova e il Museo Mart a Rovereto, e cioè Corrado Zanzotto (fratello del più grande poeta del secondo Novecento, Andrea Zanzotto), di cui c’è una bellissima scultura e una parte di opere della sua collezione”.

Sulla mostra Italia Moderna 1945-1975 – a cura di Marco Meneguzzo, che espone una selezione delle opere di Intesa Sanpaolo fino al 6 gennaio 2020 – il critico d’arte si è espresso così: “È una mostra che indica l’importanza di alcune istituzioni bancarie e fondazioni che hanno collezioni straordinarie, come quella di Intesa Sanpaolo, che ne ha fatto un museo in Piazza della Scala a Milano e di cui qui vediamo un segmento, un segmento importante che va dal Dopoguerra al 1975. La mostra racconta quello che è accaduto in Italia e il tentativo di muoversi in un linguaggio che sostanzialmente è quello astratto e poverista”.

E ancora: “Si tratta di una mostra molto precisa, molto puntuale, molto utile, e indica – come il curatore ha rappresentato – un percorso di idee tese su cui si può avere anche qualche delusione, perché quel momento lì, in cui la pittura è totalmente denegata, è un momento in cui l’arte riflette su se stessa, sul suo significato, e arriva ai minimi termini, fino a chiamarsi Arte Povera”.

Rassegne di tutto rispetto – ha concluso quindi Vittorio Sgarbi – mostre importanti e belle, che consentono ai pistoiesi e ai turisti che le visitano di arricchire la loro conoscenza di artisti spesso invisibili perché di proprietà privata o altri sparsi in varie località”.

Il benessere e la crisi è il titolo della seconda tappa della mostra Italia Moderna 1945-1975 – allestita a Palazzo Buontalenti in via de’ Rossi 7, a cura di Marco Meneguzzo e visitabile fino al 6 gennaio 2020 – che rende omaggio all’Italia degli anni Sessanta e Settanta, mettendo in relazione il contesto storico, politico e sociale con quello artistico. In mostra, tra le altre, opere di Castellani, Staccioli, Rotella, Schifano, Pascali, Kounellis, Boetti, Penone, Merz, Fabro, Pistoletto.

A Palazzo de’ Rossi, invece, Pistoia Novecento 1900-1945 a cura di Annamaria Iacuzzi e Philip Rylands, che consente di leggere le vicende artistiche cittadine del primo Novecento attraverso le opere dello scultore simbolista Andrea Lippi e del pittore futurista Mario Nannini; di Francesco Chiappelli, Alberto Caligiani, Giulio Innocenti fino alla Scuola pittorica pistoiese attiva tra le due guerre, di cui fece parte anche il giovane Marino Marini: Renzo Agostini, Pietro Bugiani, Alfiero Cappellini, Corrado Zanzotto, Umberto Mariotti, Egle Marini. È anche l’occasione per ammirare opere di artisti non pistoiesi ma, per vari motivi, legati alla città come Galileo Chini, Giovanni Costetti e Achille Lega.

www.fondazionepistoiamusei.it

Fonte: Fondazione Pistoia Musei

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