Ciclostilato in Pisa, quando il Sessantotto parlava coi volantini

Venerdì 8 novembre, alle ore 15, presso la Sala Blu del Pisa Book Festival 2019, sarà presentato in prima assoluta Ciclostilato in Pisa - La comunicazione volante del movimento del Sessantotto a Pisa, scritto da Carlo Raffaelli, esperto di comunicazione e trainer di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), e da Andrea Pannocchia, giornalista e sociologo della comunicazione.

Il volume è edito da Eclettica Edizioni di Massa.

Ciclostilato in Pisa contiene unaprefazione illustre, quella del giornalista e blogger pisano Paolo Brogi; due interviste a chi ha vissuto il Sessantotto sotto la Torre da punti di vista diversi, Maria Valeria Della Mea e Marco Giaconi; la presentazione di sessanta immagini di volantini, manifesti, dazebao, foto tratti da tre fonti diverse (il Fondo Lischi, conservato presso la Biblioteca Franco Serantini di Pisa, una biblioteca privata di Massa, l'archivio personale di Carlo Raffaelli); due saggi tematici scritti dagli autori.

Cosa è stata la rivoluzione del ciclostile negli anni Sessanta? E quanto è stata importante per la produzione intellettuale e per l’attività politica dei tanti movimenti, gruppi, collettivi, che a Pisa - in anticipo e con maggiore intensità rispetto al resto d’Italia - dettero vita al Sessantotto e che, anche negli anni seguenti, provarono a immaginare una società diversa da quella in cui erano immersi? E come agirono coloro che combattevano queste istanze o magari le volevano ugualmente, ma con modalità differenti?

Raffaelli e Pannocchia provano a rispondere agli interrogativi iniziali dimostrando il profondo legame fra mezzo e messaggio. Gli intenti formativi e informativi degli attori sociali dell’epoca dettavano scelte grafiche e parole d’ordine, o slogan, con cui riassumevano la propria appartenenza a un’ideologia o il proprio posizionamento rispetto agli eventi, alle istituzioni, ai partiti e movimenti più vicini o più lontani. E i mezzi di comunicazione, a cominciare dal ciclostile, dettavano i tempi della discussione, della produzione, della diffusione dei volantini: in una parola, della militanza.

Fino a quando tutto cambiò, o forse tutto finì, in una piovosa giornata di maggio del 1972...

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