
Condanna definitiva per Rodolfo Fiesoli, il 'guru' della comunità Il Forteto per minori di Vicchio. Il 26 ottobre scorso il 78enne era stato condannato a 14 anni e dieci mesi, poi il ricorso che è stato rigettato oggi dalla quarta sezione penale della Cassazione. Il processo riguarda, come è noto, i casi di maltrattamenti e abusi avvenuti all'interno della struttura. Definitiva anche la condanna a 6 anni e quattro mesi per Daniela Tardani, una delle madri affidatarie.
I COMMENTI
Alberti (Lega): "Sentenza apra le porte del carcere a Fiesoli"
“Finalmente un po’ di giustizia per le vittime del Forteto - dice il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti - spero che la sentenza della Cassazione, oltre a mettere la parola fine su una vicenda giudiziaria lunga e dolorosa per le vittime, sia anche la svolta per vedere finalmente pagare i colpevoli. Che si aprano le porte del carcere per Fiesoli e quelle della commissione parlamentare d’inchiesta. Un personale abbraccio alle vittime del Forteto, e un rinnovato augurio di buon lavoro al Commissario Jacopo Marzetti, che possa risollevare la Cooperativa con maggiore serenità”.
Donzelli (FdI): "No a sconti di pena"
"Finalmente arriva la giustizia, con il solito grave ritardo. Adesso il pedofilo Fiesoli vada in carcere e nessuno si sogni di concedere un solo giorno di sconto ad un criminale che ha distrutto la vita a centinaia di persone. Lo ha fatto insieme agli altri componenti della setta che, a causa di un sistema giudiziario assurdo, l'hanno fatta franca grazie alle prescrizioni. Abbiamo l'occasione di stabilire tutte le altre responsabilità, anche di politici e magistrati, con la Commissione d'inchiesta parlamentare: basta con i veti incrociati, è urgente farla partire". Lo afferma Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia già vicepresidente della Commissione d'inchiesta sul Forteto del Consiglio regionale della Toscana.
Bottici (M5S): "Bene condanna, ora avanti con la commissione d'inchiesta"
"Con la sentenza della Cassazione che conferma la condanna a Fiesoli, finalmente si mette fine ad una vicenda giudiziaria che si trascina dal 2013. Ma la vicenda del Forteto non si esaurisce con questa condanna di un uomo che si è macchiato si abusi indicibili". Lo afferma in una nota la senatrice tiscana del MoVimento 5 Stelle Laura Bottici, componente della commissione di inchiesta sul Forteto.
'Sono stata la promotrice della commissione d'inchiesta sui fatti del Forteto, affinché le responsabilità di ciò che è accaduto nella comunità toscana possano essere accertate anche da una indagine parlamentare - prosegue -. Continueremo il nostro lavoro alla ricerca della verità e della giustizia: lo dobbiamo a tutte le giovani vittime e alle loro famiglie"
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