Turista morto a Santa Croce, udienza preliminare per omicidio colposo

Davanti al gup di Firenze è iniziata l'udienza preliminare per la morte di Daniel Testor. Il turista spagnolo morì dopo esser stato colpito da un frammento di pietra staccatosi dalla basilica di Santa Croce nell'ottobre 2017. Sono imputati di omicidio colposo il presidente dell'Opera di Santa Croce Irene Sanesi, il suo predecessore Stefania Fuscagni, il segretario generale Giuseppe De Micheli e il tecnico responsabile, il geometra Marco Pancani. La famiglia di Testor è già stata risarcita e non si costituirà parte civile. Oggi, giovedì 7 novembre, il pm ha motivato davanti al gup la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati.

Non hanno destato sorprese le conclusioni assunte oggi dal Pubblico Ministero in udienza preliminare: si tratta di conclusioni attese, che costituiscono lo sviluppo della richiesta di rinvio a giudizio avanzata nel giugno scorso. L'udienza preliminare consentirà di illustrare in modo approfondito l'attenzione e la diligenza prestate dall'Opera di Santa Croce nei numerosi interventi di cura e manutenzione del complesso monumentale, posti costantemente in essere negli ultimi quindici anni con un impegno economico complessivo di oltre 23,5 milioni di euro”. Così l’Opera di Santa Croce in merito all’udienza che si è tenuta oggi dinanzi al GUP, dottor Gianluca Mancuso.

“L’Opera è un’istituzione secolare che, oggi come nel passato, ha come primario obiettivo la tutela e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dal complesso architettonico di Santa Croce, per questo è importante - si conclude - che il procedimento possa contribuire a ricostruire nella massima trasparenza l’oggettività dei fatti”.

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