'Voglio i miei 161mila euro', Potere al Popolo lancia la campagna per la Redistribuzione della ricchezza

Potere al Popolo! lancia la campagna "Voglio i miei 161mila euro!", la Campagna per la Redistribuzione della ricchezza (https://poterealpopolo.org/campagna-redistribuzione-ricchezza).

Sabato 16 Novembre, in occasione del lancio nazionale della campagna, Potere al Popolo! organizzerà in più di 40 piazze di tutta Italia flash mobs, volantinaggi e momenti informativi. 
Gli attivisti e le attiviste di Potere al Popolo! saranno presenti con cartelli, striscioni, maschere e megafoni ad Ancona, Aosta, Aversa, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Cava de' Tirreni, Domodossola, Fano, Ferrara,  Firenze, Genova, Imperia, Ivrea, Lecce, Legnago, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova,  Marano di Napoli, Messina, Milano, Monfalcone, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro, Pisa , Potenza, Prato, Roma, Salerno, Senigallia, Siena, Taranto, Terni, Torino, Venezia, Viareggio, Vicenza (la lista è in continuo aggiornamento). Potere al Popolo! Estero lancerà anche la campagna a Parigi e in altre città europee.

In Toscana saremo a Firenze (ore 10.00, piazza Dalmazia), Pisa, Prato, Siena e Viareggio.

In Italia dieci persone da sole possiedono una ricchezza di 100 miliardi di euro. All'estero ci sono 174,9 miliardi di euro di ricchezza di italiani.
L’evasione fiscale delle grandi imprese su IVA e IRPEF è 16 volte superiore a quella delle piccole imprese.
L’aliquota media in Europa per le grandi imprese è scesa in venti anni dal 32% al 25%, in Italia dal 27,4% al 24%.
I capitali delle grandi imprese vengono contabilizzati nei paradisi fiscali in Lussemburgo, Olanda, Irlanda invece che in Italia.
I capitali finanziari vengono tassati meno del lavoro e dei lavoratori.

Il top 10% (in termini patrimoniali) della popolazione italiana possiede oggi oltre 7 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione.
La ricchezza del 5% più ricco degli italiani (titolare del 43,7% della ricchezza nazionale netta) è pari a quasi tutta la ricchezza detenuta dal 90% più povero degli italiani. La posizione patrimoniale netta dell’1% più ricco (che detiene il 24,3% della ricchezza nazionale) vale 20 volte la ricchezza detenuta complessivamente dal 20% più povero della popolazione italiana.

Grazie alle politiche implementate indifferentemente da destra, centro e sinistra, le cose negli ultimi 20 anni sono andate a peggiorare di continuo. Ad esempio, la quota di ricchezza detenuta dal top 10%, si è attestata a fine giugno 2018 al 56,13% (contro il 50,57% del 2000), mentre la quota della metà più povera degli italiani è lentamente e costantemente scesa, passando dal 13,1% di inizio millennio ad appena il 7,85% a metà 2012.
Significa che mentre grandi imprenditori, multinazionali, grandi proprietari e speculatori diventano di anno in anno più ricchi, il nostro popolo diventa di anno in anno più povero. Non si tratta di due processi paralleli. La maggiore ricchezza di pochi si fonda proprio sulla nostra maggior povertà.

Quando ci dicono “non ci sono i soldi”, dunque, mentono.
I soldi ci sono, e pure tanti! I patrimoni privati in Italia, stando alla Banca d’Italia, ammontano a 8.760 miliardi di euro nel 2018, una cifra enorme e che non tiene in conto i beni non dichiarati, quelli che i ricchi ammassano nei paradisi fiscali e che nascondono al fisco. Se dividessimo questa ricchezza per ogni cittadina e ogni cittadino, neonati compresi, ognuno di noi avrebbe ben 161.000€!. “Ma questi soldi appartengono ad altri!” Non è vero! Come hanno accumulato queste fortune? Sfruttando il lavoro altrui, evadendo le tasse, corrompendo e facendo affari sul pubblico. Sono frutto di una rapina che ogni giorno viene perpetrata ai nostri danni.

Serve un piano che nel mentre recupera e redistribuisce la ricchezza è capace di indirizzare le risorse “liberate” lì dove servono, per progetti che possano migliorare la vita presente e futura e non andare a ingrassare la macchina del profitto:

BILLIONAIRE TAX

  • Tassa del 10% sui redditi oltre i 100.000 euro annui;
  • Misure per rimettere in circolazione gli enormi patrimoni detenuti in strumenti finanziari, immobili vuoti e fuori mercato, terreni improduttivi;
  • Recupero dell’evasione fiscale, a partire da multinazionali, grandi speculatori e grandi proprietari. Portando l'evasione fiscale italiana semplicemente al livello di quella di Francia, Germania, Regno Unito, recupereremmo ben 60 miliardi di euro all’anno!
ZERO TASSE PER CHI NON PUÒ' PAGARE E MENO TASSE PER CHI LAVORA! 

Oggi troppa gente non ce la fa ad arrivare a fine mese. Proponiamo una “no tax area” fino a 15.000 euro e riduzione delle tasse per chi guadagna fino a 35.000 euro all’anno e per lavoratori e lavoratrici costretti ad aprire Partite Iva!;

PIANO ORIZZONTE VERDE.
Con i soldi recuperati, creare 750.000 posti di lavoro per avviare una transizione ecologica, azzerare le emissioni di CO2, mettere in sicurezza e bonificare i territori, produrre energia sostenibile, potenziare istruzione, sport, ricerca, cultura e sanità.

L’Italia di PD e M5S: anche oggi la ricchezza la redistribuiamo domani!

Il tema della lotta alle diseguaglianze entra ed esce dall’agenda delle nostre classi dirigenti. Ciò che non avviene mai è che si imponga davvero come urgenza su cui lavorare e agire. L’arrivo di settembre ha portato con sé un nuovo governo, quello di PD e M5S. In tanti hanno sperato – visti i proclami – che ci potesse essere un’inversione di tendenza: da Di Maio a Zingaretti, passando per Conte e Renzi, tutti avevano parlato di un #GovernoDiSvolta. Significava redistribuzione della ricchezza a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, un “Green New Deal” che permettesse di mettere al centro nuovi investimenti e la giustizia ambientale, una lotta senza quartiere all’evasione fiscale.

Sono passati solo due mesi e il castello di carte è già crollato. Le parole si sono dimostrate vuote promesse. Lo dicono i diversi provvedimenti messi in campo in materia fiscale ed economica: si distribuiscono solo briciole (e c’è chi ha avuto pure il coraggio di esultare per gli aumenti di 3€ delle pensioni!); il “Green New Deal” si traduce solo nella “plastic tax” e in investimenti così ridicoli da lasciare tranquilli i grandi inquinatori nostrani, banche o imprese che siano; la lotta all’evasione si sgonfia (dai 7 miliardi di euro sbandierati solo qualche settimana fa ai 2,7 di oggi) e si concretizza in misure che colpiscono solo i piccoli evasori, rivelandosi invece indulgenti e inefficaci con i grandi (l’evasione fiscale delle grandi aziende è sedici volte superiore a quella delle piccole).

Se ci aggiungiamo che ormai si si tagliano i soldi solo per sanità, servizi sociali, pensioni, scuola, viene fuori che le spese “intoccabili” sono sempre e solo quelle militari, per le “missioni all’estero”, per pagare le basi NATO – ebbene sì, le paghiamo noi! - e per acquistare nuovi “imprescindibili” armamenti e che non si mettono in discussione quelle regole europee ormai assurte a rango costituzionale – vedi l’art. 81, che prevede la necessità del raggiungimento del pareggio di bilancio (all’epoca fu votato anche dalla destra), il quadro che ne vien fuori è deprimente per la nostra gente.
Anche oggi il governo ci dice che la ricchezza la “redistribuiamo da domani”!

L’Italia di Lega e FdI: la ricchezza ai ricchi!

E se al Governo arrivassero Salvini e MeloniLe cose non cambierebbero molto. Anzi: probabilmente andrebbero anche peggio. La destra nostrana, anche nella sua veste “sovranista”, è sempre grande tifosa della Flat Tax, la “tassa piatta”, che significherebbe un enorme regalo per i ricchi nostrani (e un nuovo balzo delle diseguaglianze economiche), nella speranza – sempre smentita dalla Storia – che i miliardari possano poi far cadere qualche briciola dal tavolo per chi sta più in basso nella scala sociale. È una destra amica degli evasori, come dimostra l’opposizione alla riduzione della soglia per l’uso del contante, ma anche i continui “scudi fiscali” e condoni vari, che hanno permesso ai grandi evasori di far rientrare praticamente senza pagare pegno i capitali e i beni fatti uscire illegalmente dal Paese.

Per Salvini e Meloni lo Stato deve ridursi sempre più a sola polizia ed esercito, privatizzando tutto quel che si può privatizzare, rifiutando qualsiasi possibilità che lo Stato possa agire attivamente per “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3 della Costituzione). Infine, di giustizia ambientale nemmeno a parlarne. Via libera, invece – e in questo sono in perfetta sintonia col PD – a TAV, TAP, MUOS, MOSE, TRIV e a tutte le “male opere”, dannose per il benessere popolare e utili solo alle tasche dei vari gruppi imprenditoriali.
Insomma, invece di combattere l’impoverimento nella società la destra scatena la guerra contro i poveri e tra i poveri.

Né PD né Lega, né M5S né FdI prendono di petto il vero problema: la concentrazione della ricchezza in pochissime mani.

Per questo oggi lanciamo la campagna “Voglio i miei 161.000€!”. Perché dobbiamo riprenderci quello che ci tolgono da anni.
Perché vogliamo costruire un paese per il popolo, non per i ricchi.

Fonte: Potere al Popolo Firenze - Ufficio stampa

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