
Questa mattina, sabato 16 novembre 2019, centinaia di studenti del complesso Concetto Marchesi di Pisa hanno protestato contro le condizioni in cui riversa l'edificio scolastico.
A seguito delle infiltrazioni d'acqua dovute al maltempo degli ultimi giorni, gli studenti hanno organizzato la marcia di protesta, passando tra le vie del centro fino al Comune. I ragazzi hanno portato alto lo slogan su uno striscione 'Siamo con l'acqua alla gola'.
I vigili del fuoco stamani si sono recati al complesso per un sopralluogo sul tetto dell'edificio. È stato riscontrato un distacco di intonaco da dove entra l'acqua ma nessun rischio strutturale.
Il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, ha dichiarato in una nota che "le criticità sono molte, dovute anche alle intense e persistenti precipitazioni di questi ultimi 15 gionri che hanno aggravato delle situazioni strutturali che già non erano ottimali". Il presidente ha sottolineato l'applicazione degli interventi immediati e di sopralluoghi, "per valutare insieme ai dirigenti scolastici, i docenti e le rappresentanze studentesche quali accorgimenti e soluzioni ulteriori possiamo mettere in campo fin da subito".
Concetto Marchesi, Diritti in comune: "servono risposte ed interventi"
Come da tradizione, non appena inizia a piovere, la struttura del Concetto Marchesi che ospita due scuole (Liceo “F.Buonarroti” e “Santoni”) viene colpita in decine di punti da infiltrazioni d’acqua che scende dai soffitti e lungo le pareti sugli alunni, sugli insegnanti e sul personale amministrativo, ausiliario, tecnico.
Gli interventi per rendere finalmente agibili le aule e i locali spettano alla Provincia: è necessario che ci sia un impegno straordinario perché finalmente si determinino le condizioni di sicurezza per studenti e lavoratori in una struttura che da anni è al centro dell’attenzione per limiti di sicurezza e condizioni di disagio ambientale per chi studia e lavora in queste scuole.
Siamo davanti ad una situazione insostenibile che si ripete sistematicamente senza che chi governa a livello locale e nazionale dia risposte adeguate assumendosi tutte le responsabilità conseguenti.
Dopo anni di discussione e assurdi progetti di finanziarizzazione che ad oggi sono fermi non si ha ancora un’idea sul futuro di questa scuola, ma cosa ancora più grave è che non è in alcun modo chiaro cosa si voglia fare, con quali risorse e quale sia l’ente pubblico che se ne debba occupare portando fino in fondo il progetto.
Tanti, troppi, sono stati gli annunci e le promesse, ma in realtà abbiamo assistito con gli ultimi governi tanto di centrosinistra quanto di centrodestra ad un taglio sistematico delle risorse per l'edilizia scolastica. I soldi ci sono ma come sempre è una questione di priorità.
A chi si riempe la bocca quotidianamente con la parola sicurezza è evidente che non interessa nulla delle condizioni di vita e di lavoro di migliaia di studenti e lavoratori.
Chiediamo quindi alla Provincia non solo interventi adeguati, ma di individuare gli strumenti necessari per affrontare e risolvere definitivamente una condizione emergenziale; è diventato inoltre improrogabile l'impegno del Comune di Pisa affinché rimuova il blocco delle permute per poter lavorare su un progetto realistico di riqualificazione della scuola.
Diritti in comune: Una città in comune - Rifondazione Comunista - Pisa Possibile
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