No alla presentazione del libro di Bibbiano, Gruppo Lega: "Processo alle intenzioni"

“Non abbiamo mai parlato di Barbiana né fatto un accostamento con Bibbiano. Ma siccome volevamo presentare il libro ‘Bibbiano, fabbricanti di mostri’ all’interno di una discussione più ampia, che comprendeva anche il caso Forteto, il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, ci ha negato la sala, portando il caso di Bergamo come presunto precedente” dice il consigliere della Lega Jacopo Alberti.“Il presidente Giani – spiega il consigliere Marco Casucci in qualità di segretario all’ufficio di presidenza - ha negato l’utilizzo dell’auditorium poiché lo stesso Giani aveva partecipato alla marcia di solidarietà per Barbiana, ma non capisco che nesso ci sia con la presentazione del libro su Bibbiano che avevamo richiesto a suo tempo. Un processo alle intenzioni, un pregiudizio senza fondamento”.

“Il Forteto è l’argomento di un intero capitolo del libro-inchiesta dei due giornalisti de La Verità, Francesco Borgonovo e Antonio Rossitto, quindi non c’era nessuna strumentalizzazione in atto. E’ ovvio – specifica Alberti - che se organizziamo un evento di presentazione in consiglio regionale, cerchiamo di ‘toscanizzare’ l’evento. Ma il caso di Bibbiano è scomodo, come lo è il Forteto , quindi non vogliono che sia l’opposizione a parlarne. C’è un monopolio, anche sul Forteto: quando ne parliamo noi è strumentalizzazione politica, ma quando il presidente del consiglio regionale, ora candidato ufficiale del PD alla presidenza della Regione Toscana, scrive la prefazione al rapporto sulle commissioni d’inchiesta, non lo è? Vorremmo ricordare a Giani e a tutto il PD, che oggi si incensa per il lavoro di indagine sul Forteto, che proprio il loro partito per anni ha negato l’esistenza della setta, e ha ostacolato l’istituzione delle commissioni d’inchiesta. Giani ha dimostrato per l’ennesima volta di essere ormai il Ras del Consiglio regionale”.

“Come già successo in aula – interviene la capogruppo della Lega Elisa Montemagni – quando ha bocciato gli emendamenti sulla legge del ‘buon samaritano’ e usato più volte i regolamenti a suo piacimento. C’è da tempo un uso del Consiglio regionale personalistico da parte del Presidente Giani personale, politico, presenzialista, da campagna elettorale. Accusano continuamente noi della Lega di applicare una strumentalizzazione politica sistematica: invitiamo il Presidente del consiglio regionale, quale candidato Governatore – concludono i consiglieri del Carroccio - a sospendere le attività di rappresentanza”.

Fonte: Ufficio stampa



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