La casa editrice sanminiatese La conchiglia di Santiago, arrivata al suo decimo compleanno, ha deciso di festeggiare dando vita ad un progetto di valorizzazione delle “Risorse” letterarie della città. L’aveva del resto già intuito Carducci, che scrisse uno dei testi più belli della prosa dell’800, “Le risorse di San Miniato al Tedesco”, ma dopo di lui sono stati molti quelli che si sono misurati con la bellezza e a volte il mistero che emana da queste antiche mura.
Alcuni nomi: quello di Guido Pieragnoli, autore de “La bruna di Poggighisi” (1886) , poi Augusto Conti, che paragonava la città a un vero giardino dell’Eden, fino appunto a Dilvo Lotti, don Luciano Marrucci e ad autori più recenti.
L’idea della Conchiglia sarà quella di dare spazio a questi scritti, la maggior parte dei quali totalmente introvabili, ma anche al nuovo, pubblicando libri come “La città dei bambini” di Irene Campinoti e “L’erede di San Martino” di Giancarlo Pertici e ancora, in corso di stampa, il “Ritorno al Novecento”, bellissimo libro di racconti scritti agli inizi degli anni Cinquanta dal prof. Cornelio Rossi, vicepresidente negli anni Trenta Quaranta dell’Accademia degli Euteleti.
Questo non per dare spazio ad una “letteratura locale”, ma al contrario per restituire a questi luoghi il loro valore universale, per capirsi, basti pensare ad un film come “La notte di San Lorenzo” di Paolo e Vittorio Taviani, dove San Miniato (anche qui – tra
l’altro – si chiama San Martino), diventa il luogo della storia ma anche del mito. Un film visto e apprezzato da milioni di persone in tutto il mondo.
Ebbene si parlerà di questo progetto in occasione di tre iniziative dedicate ad uno dei libri citati, cioè L’EREDE DI SAN MARTINO di GIANCARLO PERTICI, tra le più recenti pubblicazioni della Conchiglia di Santiago.
Alla presenza dell’autore e dell’editore Andrea Mancini, avremo ben tre presentazioni del libro: la prima SABATO 7 DICEMBRE alle 16 e 30 ALL’AULA PACIS, con gli interventi di ALBERTO CHETI, MARIA GRAZIA MESSERINI, LUIGI MAESTRELLI. Ad ognuno di loro spetterà il compito di parlare di alcuni degli aspetti che Pertici ha sviluppato nel suo romanzo, una sorta di giallo che si svolge a San Miniato, sebbene non vi sia scritto espressamente. Si comincerà dall’immagine in copertina, il bel disegno di Sauro Mori, riprodotto anche nel materiale pubblicitario della serata, con San Miniato sullo sfondo e in primo piano una roulotte ed un cavallo, per anni posizionati nella valle sotto la chiesa di San Domenico, ad ospitare un singolare personaggio, in qualche modo protagonista dello stesso romanzo di Pertici.
La seconda presentazione sarà il 13 dicembre alle 18, nel Palazzo Del Campana Guazzesi, sede della casa di riposo, con per ospiti MARZIA MARMUGI e MARIA ANTONIETTA FROSINI.
La terza sarà invece all’Auditorium del Seminario Vescovile, il 10 gennaio alle 21, con l’intervento di DON FRANCESCO RICCIARELLI , che estenderà la sua analisi anche agli altri libri di Giancarlo Pertici.
Fonte: La conchiglia di Santiago
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