Tavolo di crisi OMA: verso la cassa integrazione, affitto o vendita dell'azienda

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OMA è un'azienda che ha potenzialità concrete, lo dimostrano le commesse ancora attive e, soprattutto, la decisione del Tribunale di accogliere, il 4 novembre scorso, la richiesta di esercizio provvisorio presentata dal curatore fallimentare. Al tavolo di crisi convocato oggi dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini – presenti i rappresentanti dei Comuni di Carrara e Massa, dei sindacati e il direttore risorse umane di OMA – si è fatto il punto sulla situazione dell'azienda, che fa parte dell'indotto Baker Hughes, con sedi a Massa, Avenza di Carrara e Firenze.

Nella sua informativa il rappresentante di OMA ha informato sui contenuti dell'esercizio provvisorio concesso dai giudici, sottolineando, in particolare, la facoltà riconosciuta al curatore di acquisire nuovi contratti in attesa della pubblicazione dell'avviso per l'affitto o cessione dell'azienda, per i quali sono già pervenute al Tribunale alcune manifestazioni di interesse.

L'altro passo importante, con il sostegno delle Regioni Toscana e Abruzzo, dove si trovano altri stabilimenti di OMA, sarà quello di attivarsi presso il Ministero del lavoro per ottenere, anche in regime di esercizio provvisorio, la cassa integrazione (sono attualmente 33, su circa 160 dipendenti in Toscana, i lavoratori usciti dal ciclo produttivo).

Il quadro pur complesso, ha sottolineato Simoncini, dimostra come si sia di fronte ad una società che può essere recuperata ad un futuro produttivo. Per questo, ha proseguito, la Regione Toscana si impegnerà per sostenere la richiesta di Cig presso il Ministero e per mettere in campo politiche attive a sostegno dell'occupazione. Insieme alle amministrazioni locali interessate ed all'organizzazione sindacali, inoltre, si rivolge un auspicio nei confronti di Baker Hughes affinché si adoperi con le aziende che hanno in parte rilevato commesse di OMA per chiedere loro che possano essere utilizzati lavoratori OMA già destinati a tali lavori.

Intanto, sono già previsti incontri tra azienda e organizzazioni sindacali in vista della pubblicazione del bando di affitto/vendite; mentre la Regione ha confermato la sua piena disponibilità a riconvocare il tavolo per sostenere le azioni di tutti i soggetti interessati alla soluzione della crisi.

Fonte: Regione Toscana - Ufficio stampa

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