Forteto, Alberti: "Bene messa in vendita delle proprietà"

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La mossa strategica del commissario Marzetti per liberare del tutto i beni dalla presenza della setta del Fiesoli. Alberti: “Si alla targa per non cancellare il passato”

“Sono d’accordo con la messa in vendita dei beni non strumentali decisa dal commissario governativo, così da poter finalmente liberare del tutto la cooperativa dall’aura della setta costituita dal Fiesoli – dice il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti – in questo modo, quei beni che non erano utili alla Cooperativa ma solo alla setta, non saranno più marchiati dall’onta della vicenda sugli abusi perpetrati per anni dal Fiesoli e i suoi sodali. In questo decisivo periodo per l’azienda, con la commissione parlamentare d’inchiesta che dovrebbe far luce sulle responsabilità esterne alla setta, non si può prescindere dalla presenza del commissario governativo Jacopo Marzetti. È più che mai necessario che sia confermato nel ruolo che già da un anno lo vede in prima linea nel difendere la cooperativa, i lavoratori e le vittime del Fiesoli”.

“Sono inoltre d’accordo con Sergio Pietracito, presidente dell’associazione vittime del Forteto, e supporto la sua proposta di istallare una targa a ricordo e imperitura memoria di quello che è accaduto all’interno dell’azienda. Perché va bene ricominciare, ma non si deve cancellare il passato. La memoria serve a non sbagliare di nuovo. La targa non come una pietra tombale sugli abusi e le violenze della setta – conclude Alberti - ma per far sì che nessuno mai si dimentichi quello che qualcuno ha permesso succedesse in Toscana per anni ai danni di minori”.

Fonte: Ufficio Stampa Jacopo Alberti

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