Buttano fuori cliente minorenne e lo insultano per il colore della pelle: denunciati titolare e commesso a Pontedera

Un episodio di aggressioni aggravato da insulti razziali nei confronti di un minore di origine africana, questo è quanto accaduto in un negozio del centro di Pontedera nei mesi scorsi, conclusosi con la denuncia di due persone, proprietario e commesso quarantenni, di minaccia aggravata dall'odio razziale e lesioni personali. Fatto ancor più grave se si pensa che anche il commesso è di origini straniere e di colore.

Di seguito la ricostruzione operata dalla polizia. Nei mesi scorsi, in un frequentato negozio di abbigliamento del centro di Pontedera, un ragazzo 15enne di colore, insieme ad un amico, si erano fermati per alcuni acquisti. Dopo aver visionato diversi capi di abbigliamento e provati alcuni di questi, si erano diretti verso la cassa. Poiché stavano indugiando per decidere cosa acquistare, un commesso, di nazionalità nigeriana, con fare brusco, li aveva accusati di fargli perdere tempo.
I due ragazzi si rivolgevano quindi ad un altro commesso e mentre pagavano la merce che volevano acquistare venivano raggiunti dal primo commesso e dal proprietario del negozio che spingevano i due ragazzi fuori dal negozio.

Tuttavia, avendo pagato la merce, uno dei due ragazzi cercava di rientrare per recuperarla e prendere anche il resto rimasto sul bancone non riuscendovi perché aggredito fisicamente dal proprietario che colpendolo al collo e tirandogli i capelli, gli impediva di entrare apostrofandolo con frasi epiteti di discriminazione razziale.
Alcuni clienti, avendo assistito ai fatti, sono intervenuti per interrompere l’azione violenta e una donna ha recuperato la merce e il resto restituendolo ai ragazzi che si allontanavano.

Quest’ufficio, dopo aver ascoltato i testimoni presenti, ha riscostruito l’episodio e ha denunciato in stato di libertà il proprietario e commesso, quest’ultimo extracomunitario di colore, entrambi di anni 40, in quanto resisi responsabili di minaccia aggravata dall’odio razziale e lesioni personali, nei confronti di un minore originario del Mali.



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