Primo appuntamento romano per Terre di Presepi, si inaugura il Calendario dell'Avvento

Primo appuntamento romano per Terre di Presepi. Domani sera venerdì 6 dicembre alle ore 18 (aperta fino al 16) alla Galleria La Pigna, nel Palazzo Vicariato Maffei Marescotti, sarà inaugurato il "Calendario dell'Avvento" il presepe murale in 25 opere che ogni anno, dal 2014, viene allestito sulle finestre del Seminario Vescovile di San Miniato. Il tema scelto per l'esposizione delle opere sono le parole di Papa Francesco dell'enciclica Laudato Sì, con un attenzione alla natura, al creato e alle sue fragilità.

L’esperienza di Ucai San Miniato (Pisa) arriva dunque nella capitale sulla scia di Terre di Presepi che avrà ben cinque rappresentazioni di pregio esposte alla mostra 100presepi in Vaticano allestita dal Dicastero delle Nuove Evangelizzazioni. Ecco i pittori che espongono a Roma: Simona Antonelli, Lori Bagnoli, Laura Ballini, Sabina Buti, Sandro Caioli, Vilma Checchi, Rosanna Costa, Donata De Bernardi, Rosaria De Biasio, Vincenzo Denti, Alma Francesca, Bruno Gandola, Francesca Leporini, Sauro Mori, Paola Pini, Ermanno Poletti, Marco Rindori, Lorenzo Terreni, Agnese Trinchetti, Lina Vinazzani , Valentina Volpi, Rosangela Sereni, Maria Maddalena Vertuccio, Gerardina Zaccagnino. La mostra ha il patrocinio di Green Accord.

Inserisco un mio commento sulla lettera pastorale di Papa Francesco sul presepe che può essere utilizzato come testo a parte o integrante della nota sopra.

Quando ho letto Admirabile signum la lettera apostolica di Papa Francesco sul significato e il valore del presepe, dove è contenuto un particolare incitamento a realizzarlo nei luoghi pubblici e nelle piazze quasi non ci credevo. Sei anni fa i principali presepi della Toscana, lungo la valle dell'Arno decisero di incontrarsi e di mettersi in rete tra loro. Di presepi non parlava quasi nessuno, la tradizione sembrava essersi ricondotta a pochi eroici temerari che quasi avevano il timore di manifestarsi e il presepe era tipico solo di realtà di lungo corso. Altri tempi. Nessuno avrebbe immaginato che un Papa avrebbe incoraggiato a fare il presepe attraverso una lettera apostolica.

Terre di Presepi ebbe il merito di far uscire allo scoperto e trasformare singole realtà in gruppo di presepisti che cresceva ogni anno di più, contagiando a sua volta altre persone e paesi, divenendo incubatore nella realizzazione di altri presepi. La mission originaria di Terre di Presepi, di andare nei paesi, nelle vie e nelle piazze, a portare tra gli uomini, attraverso l'arte presepiale il messaggio di Dio che si fa uomo in una mangiatoia, trova dunque pieno compimento nella nelle parole di Papa Francesco e il riconoscimento di un lavoro svolto negli anni che è artistico, sociale e al tempo stesso pastorale.

Artistico, perché di questo si tratta. Dal piccolo presepe fatto in casa al grande presepe all'aperto, nella piazza o lungo la via, la creatività e l'ingegno creano una bellezza sempre nuova che è incanto, stupore e ammirazione. Sociale, perché il presepe fa incontrare le persone e le comunità diventando in molti casi identitario. Pastorale, perchè il presepe, porta e trasmettere ogni anno sempre nuovo il messaggio dei pastori dopo l'annuncio dell'angelo: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».

Fare il presepe è mettersi in cammino. Ecco che da alcuni anni gli itinerari di Terre di Presepi sono diventati per chi lo desidera, un cammino alla scoperta dei volti della Natività nel mondo di oggi, un cammino fisico e spirituale, perchè usando le parole di Papa Francesco "rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia..." e "..mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo".

Per questo da tre anni una semplice Credenziale del Pellegrino Presepista, permette di trasformare un viaggio in un cammino. Per chi ha provato con tutte le difficoltà, antesignano rispetto ai tempi, a percorrere la strada del presepe nei luoghi di incontro e della società, fuori dalle chiese e dagli ambiti parrocchiali, la lettera apostolica di Papa Francesco non può che essere un nuovo punto di partenza. Terre di Presepi è il coordinamento presepiale più lungo d'Italia e mette in rete, paesi, associazioni, presepisti e parrocchie dell'Italia centrale muovendo più di un milione di visitatori. Da due anni propone il Corteo delle Natività, nelle vie e nelle piazze nel quale sfilano insieme i figuranti dei più bei presepi viventi.

Fabrizio Mandorlini coordinatore Terre di Presepi

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