Asili nido, botta e risposta tra Pd e Conti su un discusso provvedimento

Michele Conti
Michele Conti

Mazzeo (Pd): "Provvedimento contrario alla Costituzione e alla legge regionale. La Lega pisana continua a proporre una città ingiusta, chiusa ed escludente"

Il consigliere regionale PD Antonio Mazzeo commenta così la decisione della giunta Conti di considerare l’anzianità della residenza come criterio privilegiato per l'accesso ai nidi comunali.

«A parte il fatto – spiega Mazzeo – che la Corte Costituzionale ha già bocciato un provvedimento analogo in Veneto, considerare questo parametro a discapito del reddito è chiaramente in contrasto con la funzione sociale degli asili nido. Ma anche senza scomodare la Costituzione, ricordo che anche la legge regionale dice chiaramente che 'nelle graduatorie di accesso i comuni applicano criteri che tengono conto della composizione della famiglia e delle condizioni di lavoro dei genitori'. Qui non si tratta di dire 'prima i pisani', ma 'prima i bambini' e ogni atto che vada contro questo principio è per me assolutamente inaccettabile".

«Oltre agli aspetti di legittimità della proposta – prosegue Mazzeo – quello che rattrista di più è il disconoscimento delle più elementari ragioni del welfare: per Conti e la sua giunta, insomma, non ha importanza quanto si ha bisogno di un servizio pubblico e che possa restare escluso chi poi non avrà i soldi per permettersi una struttura privata. Come pure amareggia la riproposizione di un’idea di città chiusa su sé stessa, come fu nel caso della “crociata” del deputato Ziello contro gli studenti fuori sede. E allora, voglio ribadirlo: ci sono migliaia di persone che hanno scelto Pisa e le sue eccellenze per studiare, crescere, lavorare, mettere su famiglia. Oggi il Comune sta dicendo a tanti di loro che, probabilmente, i loro figli non avranno gli stessi diritti delle persone con cui studiano e lavorano ogni giorno. Per una città con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra tradizione questa è davvero una nuova, intollerabile ferita».

Nardini e Picchi (PD) contro Conti sui nuovi criteri per gli asili comunali: "Il Sindaco punisce Pisa e le famiglie più in difficoltà"

"Ci sono bambine e bambini pisani che sono più pisani di altri. Non c'è niente da fare, non possono evitare di infilare una qualche discriminazione in ciò che propongono: è più forte di loro". Alessandra Nardini e Olivia Picchi, rispettivamente Consigliera regionale e comunale del PD, commentano così i nuovi criteri introdotti dalla Giunta Conti per l'accesso agli asili comunali, che danno particolare peso all'anzianità di residenza nel Comune.
"È assurdo - proseguono le Consigliere - che un bambino la cui famiglia vive a Pisa da cinque anni si veda passare avanti in graduatoria un altro bambino, magari con un reddito familiare di dieci volte superiore, soltanto perché la famiglia di quest'ultimo vive qui da dieci anni. Va inoltre sottolineato come questo criterio penalizzi inevitabilmente le coppie più giovani. In questo Pisa ha una specificità, poiché è una città dove moltissimi, soprattutto dopo gli studi universitari, scelgono di vivere senza una residenzialità storica familiare. Queste giovani famiglie sarebbero inevitabilmente portate a optare per altre realtà che fanno dei servizi alla famiglia uno strumento per attrarre giovani talenti, come Milano o Bologna. Dunque Conti punisce Pisa e le famiglie più in difficoltà, anche pisane, per un criterio assurdo di anzianità territoriale. Lui e la sua Giunta lo fanno per discriminare gli immigrati, è chiaro, ma il risultato è l'esclusione anche di molte famiglie pisanissime a cui verrà negato un diritto.
Daremo battaglia contro questa ingiustizia sociale, portando la questione sia in Consiglio Comunale a Pisa che in Consiglio Regionale, come già fatto per Cascina quando adottò sotto la Ceccardi un provvedimento analogo".
Nardini e Picchi ricordano poi come iniziative simili in Veneto siano già state dichiarate incostituzionali, ma aggiungono: "D'altronde cosa mai saranno il Diritto, l'equità e il buonsenso di fronte al bisogno costante di propaganda di Conti & co.?"

Michele Conti, sindaco di Pisa: "Un caso politico che non esiste. Il nostro modello di welfare funziona, stiamo dando risposte concrete”

“E’ l’ennesimo caso politico che non esiste, quello sollevato dal consigliere comunale Auletta che invece di stare sui problemi della città, prova a distrarre in cerca di un titolo sui giornali. I pisani sanno come stiamo lavorando da un anno a questa parte e quanto siamo impegnati nella creazione di un welfare che tiene conto del bisogno delle fasce più deboli e delle categorie più fragili. Attaccandoci sulle misure per la famiglia, il sostegno alla natalità, alle giovani coppie, come il ‘bonus bebè’, il ‘premio mamma’ e i contributi per le famiglie in difficoltà in realtà finisce per riconoscere la creazione di un modello di sostegno sociale che non è facile trovare altrove.

Nel caso specifico, creando un caso da una frase estrapolata dal Documento Unico di Programmazione (DUP 2019-2021), che indica gli obiettivi di lungo termine dell’amministrazione, il consigliere di minoranza ha costruito un teorema diffondendo una notizia che non esiste, sulla base della quale il criterio della storicità della residenza finirebbe per contare di più dell’ISEE. Non è e non sarà così.

Il consigliere Auletta dovrebbe sapere che l’assegnazione dei posti nei nidi di infanzia (560 nel Comune di Pisa fra gestione diretta, indiretta e convenzionata con pochissime liste di attesa che vengono solitamente e fisiologicamente assorbite durante l’anno) avviene tramite un bando costruito sulla base di un regolamento che fissa i criteri, documento che ancora deve essere redatto e discusso. In questo regolamento, che l’assessorato e la direzione dei servizi educativi del Comune stanno rivedendo completamente rispetto a quello in vigore, saranno inseriti molti criteri (ISEE, invalidità, numero di componenti del nucleo familiare, storicità della residenza) che combinati e equilibrati fra loro, cercheranno di dare risposta a tutti, con priorità alle fasce più deboli. La scelta di dare la priorità a chi risiede nel territorio da più di tempo, vuol premiare chi sceglie di radicare la propria vita familiare nel nostro territorio, senza penalizzare nessuno.

Evidentemente disturba che questa amministrazione stia facendo tanto e bene sul sociale, dando risposte concrete alla cittadinanza. Forse il consigliere Auletta strumentalizza questi temi, montando un caso che non esiste, per distogliere l’attenzione dai risultati già ottenuti e dagli obiettivi concreti che abbiamo fissato per il prossimo futuro: l’abbassamento delle rette scolastiche, l’istituzione di un servizio di doposcuola per la fascia delle scuole materne e elementari, il prolungamento dell’orario dei servizi educativi degli asili nido, tutte misure che vanno a rafforzare i servizi offerti alle famiglie che a Pisa vivono e lavorano”.



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