Sant'Anna, al via l'anno accademico: lectio magistralis con Salvatore Rossi

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ateneo pubblico a statuto speciale ai vertici delle classifiche internazionali (i ranking lo inseriscono tra i migliori 200 al mondo), inaugura l’anno accademico 2019 - 2020 sabato 14 dicembre alle ore 10.30 in aula magna, presentando le sfide per formazione e mobilità sociale, ricerca su temi di frontiera, terza missione e trasferimento tecnologico in grado di produrre un impatto sulla società e migliorare la qualità della vita. La cerimonia si avvale della media partnership con la RAI.

Si tratta della prima inaugurazione per Sabina Nuti, rettrice in carica da maggio 2019 e studiosa di management che ha individuato il metodo del “Bersaglio”, ora utilizzato in tutto il mondo, per valutare le performance dei sistemi sanitari e per misurare i risultati prodotti in termini di esiti, qualità per i pazienti, efficienza ed efficacia rispetto alle risorse spese. Nella sua prolusione, Sabina Nuti presenta le linee guida della strategia della Scuola Superiore Sant’Anna per affrontare le sfide future, i progetti e le iniziative per valorizzare il talento.

Per la Scuola Superiore Sant'Anna merito e mobilità sociale rappresentano una priorità, unendo le attività di orientamento per arrivare alla formazione universitaria e post universitaria, fino alla ricerca avanzata e alla terza missione. In questo senso, il contesto socio economico della famiglia di origine svolge un ruolo importante nella fase della scelta degli studi universitari e può limitare l’affermazione dei principi del riconoscimento del merito e della valorizzazione del talento. Pertanto, dall’anno scolastico in corso, la Scuola Superiore Sant'Anna ha avviato il progetto ME.MO., percorso di orientamento annuale per sostenere la scelta universitaria di studenti di talento con provenienza socio economico fragile. Sul piano della formazione universitaria e post universitaria la sfida dei prossimi anni si basa dunque sulla messa a punto di programmi formativi diversificati, per valorizzare i talenti e le potenzialità individuali.

In parallelo, la Scuola Superiore Sant’Anna si è accreditata anche come una “research university”, dove la formazione si integra con la ricerca in settori avanzati e innovativi: dall’economia inclusiva e sostenibile, al cambiamento climatico in tutti i suoi aspetti, alla robotica, alle opportunità del 5G, alle biotecnologie in grado di “nutrire” il pianeta, alle scienze mediche (cardiologia in particolare), ai diritti umani e al peace keeping nelle aree di crisi del mondo, al management della sanità, per fare alcuni esempi. Durante l’inaugurazione di sabato 14 dicembre, è Paolo Dario, in qualità di delegato alla terza missione a spiegare come la ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna - la cui qualità è certificata dalle pubblicazioni sulle più importati riviste scientifiche mondiali - e la sua applicazione possano avere un impatto sulla società, rispondendo a richieste largamente diffuse.

La lectio magistralis è affidata a Salvatore Rossi, economista ex direttore generale della Banca d’Italia, presidente del Consiglio di amministrazione della federazione con Scuola Normale Superiore e Scuola IUSS Pavia e di Telecom Italia. Il titolo della lectio magistralis di Salvatore Rossi è “L’economia italiana fra rischi di decadenza e opportunità di rilancio”.

Arricchiscono la cerimonia i saluti del rappresentante degli allievi Nicola Petrucco e del personale tecnico amministrativo Daniele Nesi.

Fonte: Ufficio stampa

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