Pisa celebra i 110 anni del Futurismo

 

Si è tenuto venerdì 6 dicembre al “Centro Cagianelli per il 900,” l’evento organizzato per celebrare i 110 anni del Manifesto del Futurismo, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Pisa e degli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani, realizzato in collaborazione con Fondazione Pisa, Fondazione Palazzo Blu, Pisa, in qualità di Media Sponsor, e con Accademia di Belle Arti “Alma Artis”, Pisa in qualità di Partner tecnico.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pisa, ha visto la presenza dell’assessore al turismo Paolo Pesciatini che ha dichiarato: “Il Centro Culturale Cagianelli ci ha abituati a iniziative di altissimo valore scientifico e divulgativo. In questa circostanza lo fa donandoci alla visione e al godimento un’opera, frutto di una magnifica scoperta: l’inedita “Maddalena” del 1930 di Fortunato Bellonzi, artista pisano a tutti gli effetti, sempre legato alla città e alle sue tradizioni, intellettuale raffinato, poeta, critico d’arte, letterato. Uomo di vastissimi interessi e cultura, attraversato anche dal pensiero di Nietzsche, dalla poesia di D’Annunzio, l’arte di Marinetti. Tutti sappiamo quanto D’annunzio amasse Pisa e la sua Marina, ma in questa occasione mi piace ricordare, vista proprio la stagione nietzschiana di Bellonzi, che proprio il grande filosofo tedesco venne a Pisa nell’ottobre del 1876 e alle Cascine di San Rossore ebbe modo di vedere i cammelli (dromedari), che verranno ricordati nel “Viandante e la sua ombra” e, chissà, il ricordo forse è anche nel discorso delle tre metamorfosi del suo “Così parlò Zarathustra”. Tutto ciò, ancora una volta, a dimostrazione di quanto la nostra città possa offrire sul piano culturale e, di conseguenza, turistico, come veicolo per la stessa promozione e comunicazione. E’ davvero grande e straordinario, dunque, il contributo che il Centro Cagianelli dà alla città anche in questa occasione dei 110 anni del Manifesto del Futurismo, quel Futurismo che ha influenzato Bellonzi e su cui si tiene una spettacolare mostra a Palazzo BLU fino a febbraio 2020.”

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

Tutte le notizie di Pisa

<< Indietro
torna a inizio pagina