Dossier Caritas 2019, vescovo Tardelli: "Lavoro e casa problemi maggiori"

«Spesso sentiamo parlare di benessere, come diritto e obiettivo, sempre di più parliamo di sostenibilità, ma ci dobbiamo rendere conto che i diritti che fanno riferimento al benessere, ai beni essenziali, nella nostra società sono diventati insostenibili». È questa una delle lapidarie conclusioni del dossier Caritas 2019, quest’anno quasi completamente incentrato sulle nuove forme di emergenza sociale e sulle povertà emergenti: «Il lavoro e la casa restano, come ormai da qualche anno, le problematiche maggiori che i centri di ascolto incontrano, e che le persone manifestano; due bisogni in evoluzione negativa, in una sorta di continua deriva che cambia i tratti giorno dopo giorno. La maggior parte delle persone che si rivolgono ai centri di ascolto vivono l’incubo della casa - si legge nel rapporto - che da essere luogo della vita è diventato luogo dei problemi. I volontari e gli operatori Caritas ci raccontano un vissuto di impotenza di fronte alle problematiche dell’abitare e gli sforzi che vengono fatti quotidianamente sono diretti a mantenere in piedi una struttura pericolante che è quasi del tutto crollata».

«Spesso oggi le persone sono “ferite” nella dignità – ha annotato il vescovo Tardelli – i modi sono tanti, la causa però è chiara: quella cultura dello “scarto” che domina il mondo. Elencavo poi alcuni di questi modi: il non vedersi riconosciuto il proprio diritto a vivere dignitosamente, a svilupparsi, a crescere, ad esprimersi; oppure il non essere rispettati nella propria coscienza; lo sfruttamento e l’asservimento cui si è sottoposti o cui sono sottoposti in particolare donne e bambini; l’ingiustizia sociale che impoverisce uomini e popoli rendendo impossibile uno sviluppo degno dell’uomo. Non è solo una questione materiale: non avere il necessario per il proprio onesto sostentamento e quello dei figli è un’umiliazione che ferisce la dignità delle persone».

Porre il tema dell’urgenza della casa - conclude il rapporto - in questo momento storico in cui si parla molto di sostenibilità ambientale, significa lanciare un appello, cercare di scuotere questa società, permettere alle persone, alle comunità, alla politica di crescere la loro consapevolezza su un’emergenza che non è una questione privata, come siamo abituati a pensare tutto ciò che riguarda la sfera dell’abitare, ma una questione pubblica, della polis, che necessita di interventi decisi ed orientati al futuro, di investimenti, di solidarietà, di gratuità, di ripensamenti e di messa in discussione del presente tenendo, però, stretto il significato profondo della casa: luogo della vita, luogo delle emozioni, luogo della dignità».

 

Fonte: Diocesi di Pistoia - Ufficio stampa

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