Natale a Palazzo Blu: mostra 'Futurismo' aperta tutti i giorni

 

Grandi soprese per la mostra “FUTURISMO a Palazzo Blu di Pisa per le imminenti feste natalizie. La mostra sarà aperta tutti i giorni, dal 21 dicembre al 6 gennaio 2020, con orario continuato dalle 10 alle 20, per accogliere i visitatori che vorranno scoprire i grandi protagonisti della più straordinaria avanguardia dei primi del ‘900, in mostra oltre 100 opere dei più importanti autori del movimento Futurista: Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini.

La mostra Futurismo a Palazzo Blu sarà un bellissimo modo per trascorrere ore piacevoli in compagnia dell’arte. Da sabato 21 fino a mercoledì 25 dicembre saranno attivate promozioni ad hoc per i visitatori che entreranno in  mostra: uno sconto sul biglietto, 8 euro invece di 12 euro, e un Christmas Gift all’uscita della mostra.

Dal 26 dicembre al 6 gennaio 2020 una promozione speciale sarà dedicata alle famiglie, biglietto ridotto per grandi e piccoli (8 euro per gli adulti e 6 euro per i bambini). Sono inoltre previsti laboratori didattici pensati apposta per le feste: la cooperativa Kinzica propone per i bambini un percorso della durata di un'ora circa che comprende una visita guidata interattiva e un'attività creativa al termine, che permetterà ai piccoli partecipanti di avvicinarsi all'arte con divertimento. Le date sono: 22, 23, 26, 29  dicembre e 6 gennaio. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi inviando una mail a info@kinzicacoop.it oppure chiamando allo 0502204650, per maggiori informazioni  su orari e costi dei laboratori palazzoblu.it o futurismopisa.it

La mostra è organizzata da Fondazione Palazzo Blu insieme con MondoMostre e curata da Ada Masoero, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa. Il catalogo della mostra è edito da Skira Editore.

Fino al 9 febbraio, attraverso più di cento opere dei maestri del futurismo (in grande maggioranza, dipinti museali o d’importanti collezioni private, oltre ad alcuni disegni, progetti e oggetti d’arte), la rassegna si propone di provare come i più grandi fra gli artisti futuristi seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti, innovative e straordinariamente felici sul piano artistico.

 

Fonte: Ufficio stampa

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