Franconi scrive ai sindaci della Valdera: "Coraggio per innovarsi"

Foto gonews.it

Di seguito la lettera aperta del sindaco di Pontedera Matteo Franconi ai sindaci della Valdera.

"Vi sono alcuni spunti nel dibattito politico ed amministrativo territoriale che mi fanno ritenere ancor più attuale l'esigenza di costituire un tavolo della Valdera unita per tracciare strategie e mettere in campo azioni indifferibili per consentire alle comunità che vi fanno parte di partecipare con autorevolezza e protagonismo nelle dinamiche  che si sviluppano a livello provinciale, regionale e nazionale.
La Valdera è forte se tutta insieme si muove per difendere il proprio territorio ed i suoi cittadini gestendo in modo unitario la fase della prevenzione e della gestione di eventi di protezione civile. I modelli organizzativi messi in campo fino ad oggi debbono trovare un coordinamento ed una pianificazione unitaria perché per affrontare temi come la messa in sicurezza del reticolo idraulico ed il governo delle emergenze legate ad eventi climatici sempre più intensi servono risorse, progettualità e sincronismi che capitalizzino gli strumenti a disposizione di ciascuno dei comuni.

La Valdera ha un rilievo autonomo se riesce a mettere insieme in modo strutturato politiche di valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, associativo e civico di ogni area che ne fa parte. Per promuovere gli eventi e le iniziative di rilievo nazionale ed internazionale che pure riesce singolarmente ad organizzare serve una regia unitaria, una volontà comune di attribuire peso specifico e respiro vasto ad un calendario capace di esser attrattivo per i visitatori e pienamente fruibile da parte dei cittadini residenti.
La Valdera può diventare un punto di riferimento se progetta e pianifica congiuntamente il proprio sviluppo urbanistico, se offre risposte unitarie alle proprie differenziate traiettorie demografiche, se sviluppa assieme le proprie infrastrutture scolastiche ed i bisogni di mobilità delle persone che ci vivono, se risponde ai bisogni sociosanitari con iniziative coraggiose e servizi quantitativamente e qualitativamente omogenei.

La Valdera, insomma, ha caratteristiche, potenzialità ed attitudini in grado di generare valore aggiunto sul fronte dei servizi alle famiglie, di costruire sostegno e supporto al suo tessuto economico e produttivo, di approntare occasioni di vivibilità che contrastino le disuguaglianze, di offrire opportunità nuove ai bambini ed ai giovani che ne sono il cuore pulsante.

Ecco perché rivolgo questo mio invito ai colleghi sindaci della Valdera tutta nella consapevolezza di raccogliere un sentimento diffuso e costruttivo che anima ciascuno di loro al servizio delle comunità che amministrano con dedizione e passione: costituiamo un tavolo di lavoro, un tavolo del coraggio che provi ad immaginare e ripensare come far collaborare i nostri comuni e governare le sfide che ci si presentano davanti senza disperdere il tanto di buono delle esperienze associative fino ad oggi messe in campo.

Un tavolo di confronto, di discussione e di azione che ci faccia oltrepassare i muri delle difficoltà quotidiane che ci impegnano tutti e ci consenta di costruire un ponte verso il futuro della Valdera tutta.

Un tavolo che potrebbe costituirsi già nei primi giorni del 2020: in agenda avrei già fissato, non solo simbolicamente, il prossimo 7 gennaio".



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