Soffici e Carena, ultime settimane a Poggio a Caiano per la mostra

Ultime settimane per Soffici e Carena. Etica e natura al Museo Soffici e del ‘900 italiano; la mostra resterà aperta durante tutto il periodo delle feste e fino a sabato 11 gennaio, dal giovedì alla domenica, con orario 10-13 / 14,30-18.30. La temporanea, promossa dal Comune di Poggio a Caiano con il patrocinio della Regione Toscana è a cura di Luigi Cavallo, con la collaborazione di Oretta Nicolini e Luigi Corsetti.

Ultima chiamata per una esposizione che raccoglie una preziosa selezione di oltre settanta opere, con alcuni inediti, di Ardengo Soffici e Felice Carena, due campioni dell’arte figurativa del ‘900 protagonisti della cultura europea e non solo italiana.

Disegni, dipinti, due autoritratti e opere poco esposte costruiscono il percorso di visita che offre una sintetica visione antologica del loro gusto e delle loro proposte fondanti: l’arte come pensiero in cui contano meditazione e semplicità. Etica e natura sono alla base del loro impegno artistico che li vede profondamente uniti non solo da una amicizia sincera ma da profonde sintonie di vedute sul piano etico, professionale, morale e ideale.

Fra gli inediti in mostra anche due autoritratti, quello di Soffici (1946) può considerarsi pagina di pari valore agli scritti autobiografici, mentre nel dipinto di se stesso Carena (1950) esprime un profondo desiderio di astrazione. L’itinerario espositivo si muove lungo l’intera produzione artistica dei due autori, dalle prime esperienze parigine di Soffici in ambito postimpressionista si sposta lungo i paesaggi, sempre di Soffici, del 1907 e 1908 che danno avvio all’attività che sarà quella più propria dell’autore: l’ordine figurativo. Poggio a Caiano, ripreso nei diversi scorci, resta protagonista della cultura sofficiana e ne fa intendere la profondità del rapporto con un luogo semplice ed eletto a insegna di vita. Un raro Paesaggio anticolano (1919) di Felice Carena racconta la “squadrata semplicità” di una pittura che non inverte alcuna rotta nel dopoguerra, avendo ignorato il movimento futurista ed essersi espresso nella realtà suggerita dalla natura e dai valori figurativi. L’impegno di Carena a una lettura romantico-simbolista della figurazione è evidente anche nei due grandi dipinti del 1904, provenienti dalla collezione Sgarbi, che aprono il percorso di visita.

La mostra è allestita negli spazi delle Scuderie Medicee, via Lorenzo il Magnifico 9 – Poggio a Caiano (PO)

Ingresso: 5 euro intero, gratuito fino a 18 anni.

Fonte: Ufficio stampa

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