Livorno, approvato Bilancio di previsione finanziario 2020-2022 e Dup

Più risorse sul sociale, sulla casa e per il contrasto delle povertà. Maggiori investimenti sulla cultura come volano per lo sviluppo economico (in quanto porta con sé turismo e quindi lavoro). E ancora, attenzione all’ambiente e alla mobilità sostenibile, e impegno massimo contro l’evasione fiscale.
Sono le scelte principali sulle quali si concentrerà il lavoro dell’Amministrazione Salvetti nei prossimi tre anni. A dare gambe a queste scelte, il Bilancio triennale di previsione finanziario 2020-2022 e il Dup (Documento Unico di programmazione) approvato questa mattina dal Consiglio Comunale di Livorno, con i voti della maggioranza.

"Niente seduta fiume come in passato, sono bastate meno di 5 ore per approvare il bilancio", come rileva il sindaco Luca Salvetti.
Un piano finanziario, illustrato nel dettaglio dall’assessora al Bilancio Viola Ferroni, teso a sviluppare le dieci linee di mandato della Giunta che si è insediata 6 mesi fa: linee che si articolano a loro volta in 45 indirizzi e 20 obiettivi strategici, e 67 obiettivi operativi analizzati nel dettaglio durante le commissioni consiliari durante l’intero mese di dicembre.
Qualche numero.
Sulla coesione sociale vi sono 38 milioni di stanziamenti: 420mila euro in più di risorse comunali rispetto a quanto speso nel 2019, e altrettante risorse ministeriali per far fronte alla povertà, il grande tema su cui si concentra a tutto campo l’impegno dell’Amministrazione.
Poi, un investimento di 5,7 milioni per la cultura: settore nel quale l’Amministrazione crede fortemente, come ha dimostrato partendo subito con una importante mostra per il centenario di Amedeo Modigliani.
A mobilità e ambiente sono destinati 41 milioni circa.
E ancora:  198 milioni di spesa corrente dove si evidenziano 44 milioni di spese per il personale, beni e servizi 94 milioni (senza incidere sulle tasse).
Impegno moltiplicato sul recupero dell’evasione: la previsione è di 18 milioni nel solo 2020, contro i 9 dell’anno precedente. “La cifra quantificata – chiarisce l’assessore - è il risultato dell’analisi della riscossione e della stima degli uffici. Per raggiungere l’obiettivo attribuiremo ulteriori 4 unità di personale dedicato, oltre al supporto software ed al potenziamento del CUR (centro unico della riscossione).Sostanzialmente siamo consapevoli che per scovare chi non ha pagato serve l’analisi e l’incrocio dei flussi di dati, oltre che la capacità di interpretare il dato. Su questo attribuiamo risorse economiche ed umane”.
Proseguendo, per quanto riguarda gli investimenti il piano triennale delle opere pubbliche prevede 23,8 milioni finanziato con oneri di urbanizzazione per 1 milione e 9, e 1 milione e 7 dal piano delle alienazioni patrimoniali.
Concludendo:“Siamo un Comune solido dal punto di vista finanziario – rileva l’assessora Ferroni -  con una cassa che consente di rendere operative le scelte fatte, un indebitamento basso e la possibilità quindi di finanziare le opere con mutui.”

Fonte: Comune di Livorno - Ufficio Stampa



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