Pd Montopoli risponde alle studentesse multate in protesta: "Rivedere politiche sulla sicurezza"

Care Elena e Margherita,
siamo sinceramente colpiti dalla notizia dell'ammenda imputatavi per aver partecipato ad un picchetto sindacale. Vicenda impressionante se si volge lo sguardo poco a ritroso, quando
la manifestazione studentesca dell'Onda bloccava Pisa per un'intera giornata (ponti, lungarni, la Stazione Ferroviaria, addirittura l'Aeroporto Galilei ed un tratto della FI-PI-LI); senza che a nessun partecipante venisse inflitta una pena simile, e con una città solidale.

Evidentemente c'era una sensibilità differente; una sensibilità che questo Paese e le forze politiche che lo hanno guidato in questi anni stanno perdendo. E' ingiusto che due studentesse siano punite per aver dimostrato solidarietà a dei lavoratori in sciopero. Così come è ingiusto che dei lavoratori siano puniti per aver scioperato, sia pure indirettamente.

E' però nostro dovere essere intellettualmente onesti: noi sapevamo cosa si nascondeva dentro i Decreti Sicurezza voluti da Salvini quando ci opponevamo alla loro approvazione. Siamo dunque in colpevole ritardo. E la dimostrazione plastica di questo ritardo è stata ben rappresentata dalle piazze che in questi ultimi mesi si sono riempite di migliaia di persone
che hanno manifestato in nome dell'antifascismo e della lotta alla discriminazione dello straniero.

E' per questo che si devono al più presto rivedere le politiche sulla sicurezza, anche attraverso una coraggiosa autocritica su scelte che anche il Partito Democratico ha operato in questi anni; un cammino che è stato in parte intrapreso dal Ministro dell'Interno Lamorgese, anche se forse non con tutto il vigore necessario.

Pertanto, il Pd di Montopoli esprime solidarietà nei vostri confronti e sosterrà le vostre giuste istanze, facendosene portavoce presso la nostra rappresentanza parlamentare.

Unione comunale Pd Montopoli

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