Riceve ordinanza di sfratto e si dà fuoco: gravissimo un uomo

Ha ricevuto un'ordinanza di sfratto da un ufficiale giudiziario, disperato si è dato fuoco. L'uomo, 41 anni, ora è ricoverato in condizioni gravissime al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale di Pisa: da quanto appreso avrebbe riportato ustioni sul 70-80% del corpo. La tragedia è accaduta ad Altopascio dove l'uomo, di origine sudamericana, abita. A soccorrerlo sarebbero stati i vicini di casa che poi hanno chiamato i soccorsi e le forze di polizia.

Sul posto i carabinieri, vigili del fuoco, la Misericordia di Altopascio e l'elisoccorso Pegaso. Sul posto è intervenuto subito anche il sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio, insieme con due pattuglie ella municipale e l'ufficio tecnico.

Parte della palazzina è stata resa inagibile, in seguito a una serie di sopralluoghi effettuati dai tecnici. Nessun danno, invece, per le abitazioni limitrofe, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco che hanno evitato si verificasse una tragedia ancora più grossa. Per precauzione sono state anche evacuate alcune famiglie.


I COMMENTI

“Non appena appresa la notizia – spiega il sindaco D'Ambrosio - mi sono recata per verificare di persona quanto stesse accadendo. L'appartamento coinvolto, l'appartamento del piano di sopra e il seminterrato corrispondente all'abitazione andata a fuoco sono stati resi inagibili. Gli altri appartamenti della palazzina e le abitazioni limitrofe non riportano danni e le persone, dopo essere stati evacuati per sicurezza, potranno tornare nelle rispettive case. Ulteriori dettagli emergeranno nelle prossime ore, le indagini sono infatti tuttora in corso. Voglio ringraziare le persone, le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso e intervenuti, che con tempestività hanno evitato che la situazione potesse trasformarsi in una tragedia ancora più grossa”.

"Una tragedia. Non c'è nessun altro termine per commentare quello che è successo ad Altopascio - Così il presidente delle Acli Toscana, Giacomo Martelli. Se venisse confermata la prima ricostruzione, secondo la quale il quarantenne brasiliano adesso in fin di vita si sarebbe dato fuoco dopo aver ricevuto un'ordinanza di sfratto esecutivo, alla commozione andrebbe immediatamente unita la riflessione. Una riflessione sulla capacità della nostra società di rispondere ai bisogni dei suoi cittadini più fragili, il cui numero purtroppo continua a crescere a causa delle condizioni di precarietà economica che non accennano a migliorare. E' inaccettabile che in una delle economie più avanzate del mondo, perché ancora questa è l'Italia, una persona arrivi a darsi fuoco: è il segno di un cortocircuito, dell'incapacità di proteggere le vittime della povertà e dell'emarginazione. Questo gesto estremo è il segno di un fallimento della nostra società e della necessità immediata di un ripensamento dei meccanismi di tutela dei suoi cittadini più deboli".


Se senti di trovarti in situazioni di disagio o conosci persone in questo stato, ci sono numeri di telefono e siti internet adatti per un aiuto istantaneo. Per gli adolescenti minorenni è disponibile il Telefono Azzurro (19696, www.azzurro.it), per i più grandi il Telefono Amico (199 284 284, www.telefonoamico.it)

 

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