Unione civile per il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini: un gesto forte contro l'omofobia

La notizia era nata in occasione della campagna elettorale: il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini era stato offeso su Facebook con un commento omofobo. In quella occasione il sindaco rese pubblici i suoi orientamenti sessuali sulla stampa, con delle interviste nelle quali condannava tali gesti e rivendicava le azioni compiute durante il suo mandato per contrastare la violenza (nel linguaggio e purtroppo anche fisica) nei confronti degli omosessuali.

A mesi di distanza dal clima che spesso è stato avvelenato (a Pontedera un candidato del centrodestra si ritirò dalla corsa per una frase sui gay), a Certaldo l'atmosfera è certamente più distesa. Così il primo cittadino si è sentito in dovere di rendere nota la sua unione civile su Facebook con il suo compagno Raffaello Gaggio. E non sul profilo privato, dove anche i personaggi pubblici possono 'tentare' di mantenere la loro privacy trattando le questioni personali. Ma sulla pagina pubblica da sindaco di Certaldo. Un segnale importante per la comunità intera.

"Coroniamo il nostro sogno il 16 maggio. Ci sposiamo. Oggi, anche in Italia, possiamo essere felici di fare una scelta di vita così importante; festeggiare e ufficializzare il nostro amore sarà bellissimo", spiega nel post Cucini, sotto a una foto dove entrambi firmano l'atto preparatorio.

Dal 2016 le unioni civili sono diventate un modo per far sì che chi prima non avesse diritto a vivere la propria vita insieme ora potrà farlo. E nel modo più naturale possibile. Così non deve esserci sorpresa se anche un sindaco fa questa scelta di vita e lo fa in pubblico, perché lo strumento di legge c'è e non discrimina, anzi, parifica.

Quello annunciato oggi è un messaggio importante, a pochi giorni di distanza dall'annuncio di un nuovo gesto di violenza contro gli omosessuali avvenuto in Toscana, ad Altopascio. Ma la strada per la convivenza civile passa anche da gesti come il matrimonio di un sindaco.

Elia Billero

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