Indagine parcheggiatori abusivi, coinvolto membro della segreteria Nardella

(foto gonews.it)

L'inchiesta che ha condotto all'arresto di 12 persone e l'interdizione di 6 per parcheggiatori abusivi e ausiliari del traffico ha avuto un risvolto che ha riguardato la segreteria del sindaco Dario Nardella. Negli indagati, per altri reati, c'è anche uno dei membri della segreteria, Jacopo Vicini, incaricato di gestire biglietti per stadio e concerti a dotazione del Comune di Firenze. Secondo quanto affermato da agenzie stampa, è coinvolto in indagini incaricate dalla procura alla polizia municipale. Sono state svolte perquisizioni a casa e nell'ufficio di Palazzo Vecchio. Avrebbe procurato biglietti per il concerto sold out dei The Giornalisti a un altro indagato, chiedendo in cambio il voto alle comunali. Vicini poi non si candidò alle comunali. Il tramite tra i due sarebbe stato un funzionario arrestato. Il reato sarebbe 'scambio elettorale', slegato agli esiti delle altre indagini.

La risposta dai legali

Vicini ha consegnato spontaneamente agli inquirenti dei documenti reperiti nel suo ufficio e la stampa di alcune mail con un dipendente della società Sas, oltre a un cellulare di ufficio con password. Lo precisa in una nota diffusa stasera il difensore di Vicini, avvocato Luca Bisori. "Non c'è stata nessuna perquisizione è avvenuta nella segreteria del Sindaco, nessun ulteriore atto giudiziario è stato compiuto in danno di Vicini. Sia la procura di Firenze che il gip non hanno minimamente ipotizzato collegamenti di qualche genere tra il dott. Vicini ed i fatti che occupano le cronache". Sempre nella lettera "Vicini intende precisare che egli non ha mai chiesto il voto 'in cambio' di alcunché, e nemmeno di due biglietti di un concerto".

Le reazioni

Il segretario provinciale della Lega di Firenze Alessandro Scipioni e del gruppo consigliare Fiorentino, in merito all'inchiesta denominata Free Parking, dice: "Pur restando garantista e confidando in un rapido lavoro della magistratura, sarò in prima linea con tutti i consiglieri comunali per far luce su una vicenda che, se confermata, sarebbe gravissima. 
Qualora fossero accertati i capi d'accusa, il sindaco Nardella e tutta la maggioranza dovrebbero spiegare perché a Firenze l'illegalità fosse promossa e tutelata da soggetti a diretto contatto con la giunta comunale. Se poi dovesse emergere dall'inchiesta lo scambio di "favori" in cambio di voti il sindaco dovrebbe fare una cosa: dimettersi.
Confido comunque nell'operato della commissione di controllo che dovrà verificare se il comportamento della società partecipata sia stato corretto e conforme.
A questo punto - prosegue Scipioni- è comunque necessario un consiglio comunale straordinario sulla vicenda, per un dovere di chiarezza dell'amministrazione nei confronti dei cittadini, al quale dovrà necessariamente essere presente il sindaco Nardella.
Aldilà di questo è rassicurante che i Fiorentini avranno la possibilità di cambiare veramente le cose, con un cambio di Passo nella guida di questa regione nelle elezioni che si terranno a breve per Toscana 2020.

Jacopo Cellai (Capogruppo Forza Italia): “La città attende risposte, Nardella batta un colpo”

“Il quadro che sta emergendo da quest'inchiesta con le misure cautelari e interdittive annesse e il coinvolgimento della quasi totalità degli ausiliari della sosta, chi in collaborazione con i parcheggiatori abusivi in varie realtà della città, chi andando a lavorare quando e come voleva.

La questione centrale – attacca il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai – è la totale assenza di controllo. Spetta al Sindaco assumersi le proprie responsabilità. E decidere come intervenire. Oggi era più opportuno andare a portare un saluto ai lavoratori della Sas più che ai compagni di partito a Rieti. Ad ogni modo è lui ad aver nominato i vertici di SAS. E' lui che deve fare le valutazioni di merito, è lui che deve spiegare alla città come è possibile che tutto questo sia accaduto dentro una società partecipata al 100% dal Comune di Firenze. E' lui che deve chiedersi se questa Giunta ha il polso della macchina comunale. Possibile non aver minimamente colto qualche segnale? Possibile non essersi accorti di lunghi tratti di assenteismo da lavoro? E ancora, chi è che ha nominato il responsabile degli ausiliari della sosta? E a chi risponde costui? Il direttore generale di Sas, Rebecchi dice che dal numero dei verbali emessi sembrava che lavorassero e che “si spera che le persone facciano anche il proprio dovere”. Affidarsi ad una speranza è un po' pochino per un ruolo quale direttore generale di Sas con un'entità del trattamento economico in funzione delle deleghe attribuite di € 100.000/00 annui lordi. Come è un po' pochino, anzi ancora meno, trincerarsi dietro alla “vittoria della legalità” per nascondere un fallimento clamoroso come ha fatto ieri la Giunta – conclude il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai – con le proprie dichiarazioni”.

Stella (FI): "Riorganizzare servizi SaS e sistema sosta"

"Riorganizzare la società e i servizi in capo a Servizi alla Strada SpA, in particolare il sistema della sosta, e rendere gratuiti i parcheggi negli ospedali. La vicenda che vede coinvolti un funzionario e personale ausiliario della SaS non ha precedenti a Firenze, e occorre un'indagine conoscitiva interna, oltre a quella che sta svolgendo la magistratura, che ringraziamo insieme a tutti i soggetti coinvolti nello svolgimento dell'inchiesta". Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), a seguito dell'inchiesta che vede indagate 20 persone a vario titolo per i reati di truffa aggravata, induzione a dare o promettere utilità, corruzione elettorale, ricettazione e usura.

"Dalle indagini - sottolinea Stella - è emerso che si trattava di un vero e proprio sistema che coinvolgeva diverse persone, diffuso e consolidato nel tempo proprio grazie alla mancanza di controlli. Trovo grave che la maggioranza di sinistra in Consiglio comunale abbia rifiutato il dibattito. Vorremmo sentire il parere del sindaco, che un anno fa prometteva il contrasto ai parcheggiatori abusivi, un fenomeno che invece resiste indisturbato in diverse zone di Firenze: Nardella mantenga la promessa e utilizzi la polizia municipale per debellare questo vulnus nel tessuto sociale cittadino".

 Nardella: “Forte discontinuità e grande azione di riorganizzazione della Sas”

La necessità di una forte discontinuità all’interno della società Sas, la decisione di nominare una sorta di ‘commissario’ con funzioni ispettive e di controllo sull’azienda e l’affidamento del controllo della sosta di superficie alla Polizia Municipale per garantire il servizio fino a quando non sarà completamente riorganizzato.

Sono i punti emersi nel corso dell’incontro che il sindaco Dario Nardella, insieme agli assessori alle partecipate e alla polizia Municipale Federico Gianassi e Stefano Giorgetti,  ha avuto oggi con il direttore generale di Sas Cristiano Rebecchi e con il presidente Stefano Agresti. “Quanto accaduto alla sezione ‘controllo sosta’ di Sas è gravissimo – ha detto il sindaco - ed è venuto alla luce grazie ad una precisa volontà dell’amministrazione comunale che ha avviato l’indagine portata avanti dalla polizia municipale e dalla procura. Per questo, pur riconoscendo l’ottimo lavoro fatto in questi anni per il risanamento dei conti della Società, conti che adesso sono in ordine, abbiamo chiesto al direttore generale di Sas di valutare un passo indietro ovviamente nei tempi e nei modi necessari a garantire la continuità dei servizi nella prossima fase di transizione”. Inoltre, non consentendo più la legge di nominare un commissario ad acta, Nardella ha aggiunto: “Individueremo nelle prossime ore all’interno dell’amministrazione Comunale uno o più dirigenti che svolgano in Sas funzioni ispettive e di controllo sulla Società partecipata. Infine, in attesa della riorganizzazione completa della società che avviamo immediatamente, il controllo della sosta di superficie verrà assicurato dalla polizia municipale”.

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