Manifestazione operai a Prato, i commenti sui disordini dopo il corteo

Matteo Biffoni
In merito alla manifestazione di oggi a Prato, per gli operai multati lo scorso dicembre dopo aver protestato per le condizioni di sfruttamento, arrivano i primi commenti dalla politica sull'evento e sulla gestione del corteo.
Al termine della manifestazione, promossa da SìCobas, si sarebbero infatti verificati dei disordini. Il corteo, che doveva fermarsi in piazza San Marco, avrebbe proseguito il cammino verso il centro arrivando davanti il Municipio. Questa espansione non era consentita e la manifestazione è quindi andata oltre al tragitto concordato dalla questura.
In piazza del Comune la polizia ha spinto fuori i partecipanti alla manifestazione, che poi si sono diretti di nuovo in piazza della Stazione da dove erano partiti.

Sindaco Biffoni: "Gestione imbarazzante dell'ordine"

"Pretendo che prefetto e questore diano una spiegazione di quanto è accaduto oggi a Prato. E' inaccettabile che chi ha la responsabilità dell'ordine pubblico abbia consentito ad un corteo di mettere a rischio la città in un sabato pomeriggio in cui le famiglie vanno in centro con i propri bambini a fare acquisti. L'autorizzazione della questura era fino a piazza San Marco, non so cosa sia successo ma i manifestanti hanno percorso tutto il centro fino a piazza del Comune".

Il sindaco Matteo Biffoni commenta infuriato quanto accaduto: "I Sì Cobas continuano a mostrarsi per quello che sono: incapaci di rispetto, in cerca di notorietà sulla pelle degli altri, siano gli operai sfruttati o i cittadini. L'avevo detto e lo ripeto, noi vogliamo tutelare per davvero i diritti di chi lavora, lo facciamo e lo faremo sempre con tutti gli strumenti legittimi a disposizione e con tutte le forze sane della città, ma con queste persone che disprezzano la legalità non potrà mai esserci un dialogo".

Allo stesso tempo il sindaco condanna quanto accaduto in piazza del Comune. "E' stata lasciata sola la polizia municipale, che ricordo non è responsabile dell'ordine pubblico e che ringrazio per la professionalità e l'impegno con cui si è dovuta assumere oneri per l'incapacità di altri. In piazza del Comune gli agenti sono rimasti senza alcun supporto da parte di chi aveva il dovere di controllare il corteo, ovvero la Polizia di Stato. E per questa capacità di gestione da sono stati caricati i manifestanti sotto il palazzo comunale. Tutto questo è inaccettabile, prefetto e questore ne traggano le conseguenze".

Gabriele Bosi (Pd): "Corteo deviato senza difficoltà"

“Una gestione seria dell'ordine pubblico dovrebbe garantire che il percorso assegnato a un corteo venga rispettato da parte dei manifestanti e che tutto avvenga nel rispetto delle regole senza scontri e tensioni. Oggi le autorità preposte non sono state in grado di rispondere a queste esigenze. Prima il corteo dei Si Cobas ha potuto deviare senza difficoltà dal percorso indicato dalle autorità, poi si è assistito a una carica da parte delle forze dell'ordine sui manifestanti rimasti in Piazza del Comune. Credo che Questore e Prefetto debbano rispondere dell’incapacità di gestire in modo serio e corretto quanto avvenuto oggi a Prato”. Queste le parole del segretario provinciale de Pd Prato Gabriele Bosi.

Nicola Ciolini (Pd): "Chi aveva il compito di garantire l'ordine pubblico in città dovrà assumersi la responsabilità"

“E’ grave quello che è successo oggi a Prato. Se da una parte non è accettabile il mancato rispetto delle regole nel manifestare, allo stesso modo è altrettanto grave che la polizia municipale sia stata lasciata da sola a presidiare piazza del Comune davanti ai manifestanti. Le intenzioni degli organizzatori del corteo erano note da tempo. E’ evidente che chi aveva il compito di garantire l'ordine pubblico in città dovrà assumersi la responsabilità di quanto successo”

 

 

Fonte: Comune di Prato - Ufficio stampa

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