Il Misantropo di Molière al Teatro Pacini di Fucecchio

Martedì 28 gennaio 2020 ore 21.30 al Nuovo Teatro Pacini - Fucecchio la stagione di prosa Sipario Blu prosegue con Factory Compagnia Transadriatica in Il Misantropo di Molière: una commedia amara senza lieto fine, quanto mai attuale.

Nell’ambito della VI edizione della Stagione di prosa del Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio, gestito dal Teatrino dei Fondi con la direzione di Enrico Falaschi martedì 28 gennaio alle 21.30 Factory Compagnia Trasadriatica va in scena con Il Misantropo di Molière, per l'adattamento di Francesco Niccolini, con la regia di Tonio De Nitto, con l'interpretazione di Sara Bevilacqua, Dario Cadei, Ilaria Carlucci, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Luca Pastore, Fabio Tinella.

Una commedia del 1667, amara e filosofica, anomala e profetica, che diventa uno spettacolo in grado di coinvolgere i generi e i sentimenti più diversi: dalla tristezza all’euforia, dalla denuncia sociale all’ossessione metafisica, dalla tragedia alla farsa.

Il Misantropo è una commedia senza lieto fine, quanto mai attuale, che dopo tanta civetteria, convenzioni e barocchismi dorati, arriva stretto come un nodo alla gola. Un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità, dove la menzogna trova strade più facili e tollerabili della verità.

Afferma Francesco Niccolini, che ha curato l’adattamento drammaturgico e la traduzione: “Dentro la sua sterminata (e un po’ invecchiata) produzione comica, c’è un testo che non ha paura dei secoli che passano, e che, pur con un livore comico strepitoso, assomiglia alla sua tragedia personale e – al tempo stesso – al nostro mondo contemporaneo, alla nostra misera Italietta marcia, putrefatta e vittima degli stessi nemici di Molière: ipocriti approfittatori nepotisti lobbisti, venduti comprati e corrotti.”

Scrive il regista, Tonio De Nitto: “Proseguo con “Il Misantropo” il mio personale racconto degli ultimi, siano essi bisbetici, anatroccoli o misantropi appunto: lo faccio con la compagnia d’attori con cui in questi anni abbiamo costruito assieme un percorso, con generosità, talento, rigore, utopie, disillusioni.

Fonte: Ufficio stampa

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