Presentata a Livorno la Corsa per la Memoria Run for mem 2020

“L’obbiettivo è di coinvolgere più persone possibile. La passione per la corsa è radicata a Livorno, quindi indirizziamo questa passione verso temi importanti come la Memoria, la solidarietà, il ricordo di quanto è stato. Anche perché la Memoria di questi temi è quotidianamente messa a rischio.”

Queste le parole del Sindaco di Livorno Luca Salvetti, alla presentazione questa mattina, al palazzo comunale, della Run for Mem, la “corsa per la Memoria” organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nell’ambito delle attività per il Giorno della Memoria, quest’anno in collaborazione con la Comunità Ebraica di Livorno.

La corsa, che avrà luogo domenica 26 gennaio nella città labronica, è giunta alla quarta edizione. La partenza è prevista alle ore 10.00, da Piazza Benamozegh, di fronte alla Sinagoga. E’ possibile partecipare iscrivendosi gratuitamente sul sito dell’UCEI (www.ucei.it/runformem).

A presentare l’iniziativa, insieme al Sindaco, il Presidente della Comunità Ebraica di Livorno Vittorio Mosseri, che ha sottolineato come ci sia una tradizionale vicinanza tra Livorno, città in cui non c’è mai stato un ghetto, e la Comunità, e nonostante questo, a Livorno e provincia “oltre trecento cittadini furono deportati, pochi fecero ritorno. Dunque corriamo per ricordare, per una Memoria intesa come fonte di costruzione del futuro, per le giovani generazioni. Per questo”, ha continuato Mosseri, “occorre coinvolgere quanta più cittadinanza possibile, perché è importante battersi, ed essere pronti e attenti contro i rigurgiti di fascismo e antisemitismo.”

In apertura di conferenza stampa, è stato letto un messaggio di augurio della Presidente UCEI Noemi Di Segni, in cui ha dichiarato: “E’ da secoli un rapporto intenso e profondo, quello che lega Livorno alla sua minoranza ebraica, e sono felice che domenica prossima si correrà tutti insieme, nel
segno di valori come il rispetto per ogni diversità, la necessità di contrastare razzismo e antisemitismo, la promozione dell’amicizia tra popoli e culture. Fare Memoria significa diffondere questi valori, un’idea di civiltà, e crediamo che lo sport possa esserne uno straordinario, efficacissimo veicolo.”

Il percorso è lungo circa 7 km. Gli atleti, dopo la partenza da Piazza Benamozegh, passeranno per Piazza della Vittoria (di fronte al monumento ai caduti della prima guerra mondiale), Via Micali (dove ha sede il museo ebraico e dove, dopo le leggi del ’38, fu istituita una “scuolina” nella quale confluirono gli alunni ebrei), Viale della Libertà (di fronte alla stele che ricorda i partigiani e i perseguitati antifascisti). La corsa si concluderà in Piazza del Municipio, a simboleggiare l’unità tra la città di Livorno e la sua comunità ebraica.
Alla corsa sarà possibile partecipare anche in bicicletta, in ricordo di Gino Bartali, Giusto tra le Nazioni.

“Non tutti sanno che Bartali, durante gli allenamenti, nella canna della bici portava i documenti falsi. Contribuì a salvare qualcosa come 800 ebrei”, ha detto il presidente del Coni Livorno Gianni Giannone. “Lui metteva tutto dentro la canna, e i nazifascisti non ebbero la furbizia di cercare lì. Lo sport può andare al di là dell’aspetto agonistico. E siamo felici siano coinvolti, per la Run for Mem, atleti come Rolando Rigoli e Mario Aldo Montano, oltre a Fabrizio Mori, che ringrazio per essere qui con noi. Tutti e tre sono Testimonial della corsa.”

I tre atleti livornesi – Rigoli e Montano oro alle Olimpiadi di Monaco del ’72, Mori ostacolista campione del mondo a Siviglia 1999 – saranno Testimonial insieme a un altro atleta straordinario,Shaul Ladany, podista olimpionico israeliano dalla storia incredibile, oggi 83enne, sopravvissuto al campo nazista di Bergen Belsen e all'eccidio di atleti israeliani avvenuto alle Olimpiadi di Monaco del 1972.

“La Run for Mem ha una elevata valenza nazionale, ed è importante che si faccia a Livorno”, ha chiosato l’Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, chiudendo il giro di interventi. “Vi invito a dare un occhio a tutte le manifestazioni che si fanno per la Memoria, patrocinate da Comune e Provincia. Vogliamo sottolineare l’attenzione per questo tema e l’affetto per la Comunità ebraica. I nostri destini sono un destino solo, Livorno lo condivide con la sua comunità ebraica. Questo è il motivo per cui è bello fare la Run for Mem qui, stiamo parlando di un destino condiviso. Quando si parla della comunità ebraica, ne va di Livorno.”

TUTTE LE INIZIATIVE

Giorno della Memoria 2020
Le iniziative a Livorno

• Run For Mem",  26 gennaio, maratona non competitiva sotto l’egida della Presidenza del Consiglio aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza con un itinerario che raggiungerà i “luoghi della Memoria” cittadini, organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con la Comunità Ebraica di Livorno.

• Il Giorno della Memoria ( 27 gennaio)
• Ore 9.30 Cimitero Ebraico (via Don Aldo Mei) deposizione della corona e omaggio alle vittime della Shoa.
• Ore 10.30 Prefettura di Livorno (piazza Unità d’Italia)
Saluti delle autorità (interverranno Sindaco, Prefetto e Presidente Comunità Ebraica). Intervento del prof. Claudio Vercelli, docente di storia contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano.
Esibizione musicale e riflessioni degli studenti della scuola secondaria di primo grado “ G.Bartolena” di Livorno. Proiezione di parte del documentario “La questione ebraica: il fascismo e gli ebrei”.

• proiezione del film "La vita è bella" di Roberto Benigni presso il teatro La Goldonetta, 29 gennaio , indirizzata agli istituti scolastici cittadini, accompagnata dall'inquadramento storico della Shoah e dalla testimonianza di un sopravvissuto ai campi di sterminio, a cura dell'Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Livorno (ISTORECO - associazione di cui il Comune di Livorno è socio fondatore );

• "Ricordando", presentazione con la partecipazione degli autori di tre volumi sul tema delle deportazioni e degli internamenti, 23 gennaio, presso la Sala degli Specchi di Villa Mimbelli, a cura del Coordinamento femminile dei Comitati di Livorno dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) e dell'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA)

• Esposizione di elaborati sulle conseguenze delle leggi razziali prodotti dagli alunni della scuola primaria "Pietro Thouar" del comprensorio didattico "Don Roberto Angeli", 31 gennaio  presso l'auditorium "Pamela Ognissanti" del Centro servizi al cittadino area nord, a cura della sezione territoriale dell'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED)

• mostra "Resistenza operaia a Berlino", (da lunedì 3 febbraio  al successivo sabato 8 febbraio presso la sala conferenze del Cisternino di Città) relativa all'opposizione tedesca al nazismo che costò la vita a migliaia di tedeschi, a cura dell'ISTORECO;

• Comunità di Sant'Egidio, ( Pietre d’Inciampo e cortei)

Quest’anno (8 gennaio) Gunther Demnig, artista delle stolpersteine ha impiantato sei pietre dedicate a : Piera Galletti Genazzani e sua figlia Lia arrestate il 31 dicembre 1943 e deportate ad Aushwitz (ultima residenza nota: Via del Mare 2); a Rosa Adut ed Abramo Levi ed ai figli Mario e Selma, tutti arrestati il 18 dicembre 1943 e deportati anch’essi ad Aushwitz (ultima residenza nota: Via Strozzi 9).
Il 28 gennaio alle ore 10.00 - incontri nelle scuole con i testimoni e tre cortei che avranno rispettivamente i seguenti itinerari:
1) dalle Scuole Carducci fino a Via del Mare 2 (stolpersteine famiglia Galletti)
- Scuole Carducci, Via delle Cave,Piazza Sforzini, Via del Mare
2) da Villa Letizia a Via del Mare 2  (stolpersteine famiglia Galletti)
- Villa Letizia, via dei Pensieri, viale Italia (controviale), via del Mare
3) da Via Montedoro 15 fino a via Strozzi 9 (stolpersteine famiglia Levi)
- Via Montedoro, via Strozzi.
Il 29 Gennaio incontro presso l' auditorium Pamela Ognissanti, p.zza Saragat (Corea), con gli studenti delle scuole della zona Nord di Livorno.

• Installazione "Sognavamo nelle notti feroci": l'orrore dei campi di sterminio attraverso i sogni dei deportati
Da sabato 25 a lunedì 27 gennaio, presso la Cappella Scafurno di Monterotondo, sarà visitabile l'installazione realizzata dall'associazione Effetto Collaterale con i patrocini di: Comunità Ebraica, Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comune di Livorno.
"Sognavamo nelle notti feroci", questo il titolo dell'installazione, nasce da un'idea della drammaturga e regista Francesca Talozzi. L'installazione sarà aperta al pubblico da in tre diverse fasce orarie: alle 17, alle 18 e alle 19 e, per le scuole, alle 10.30, 11.30 e 12.30 di sabato 25 e lunedì 27 gennaio.
"Sognavamo nelle notti feroci" è un'architettura sonora di 17 voci costruita intorno ai frammenti di sogno di 5 deportati nei lager nazisti: Primo Levi, Anne Frank, Charlotte Delbo, la pisana Liana Millu e la livornese Frida Misul. All'interno di uno spazio pensato come un "al di là" della memoria, i visitatori ascolteranno l'orrore dei campi di sterminio attraverso le immagini, i suoni, le parole sognate dai prigionieri in quelle "notti feroci", come le ha definite Primo Levi nella poesia che apre "La Tregua": "Sognavamo nelle notti feroci / Sogni densi e violenti / Sognati con anima e corpo: tornare; mangiare; raccontare".

Fonte: Comune di Livorno - Ufficio Stampa



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