Biblioteca San Casciano, la rinascita della cultura

E’ rinata bella e funzionale da qualche ora e già pensa al futuro della cultura sancascianese. Il volo del nastro tricolore all’ingresso della porta apre ufficialmente il varco e la biblioteca comunale si dona allo sguardo ammirato dei presenti. Dopo il ‘taglio’ che il primo cittadino Roberto Ciappi condivide con il deputato Luca Lotti, il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, la delegata alla Cultura della Città Metropolitana Letizia Perini e l’ex sindaco Massimiliano Pescini, è la folla emozionata, accalcata in buona parte di via Roma, a scoprire gli esiti del restyling, ad esplorare, curiosa, i vari ambienti.

Ogni aspetto, all’interno, conferma il nuovo ‘carattere contemporaneo’ della struttura che raddoppia il numero delle postazioni e assume una veste talmente nuova da sembrare tutta un’altra sede. Gli spazi ampliati che si estendono sotto le arcate dell’edificio storico danno respiro agli oltre 45mila documenti che compongono il patrimonio documentale, gli ambienti riorganizzati sono articolati in sale lettura dedicate ad adulti e bambini, i numerosi angoli riservati allo studio sono caratterizzati da pareti di libri e arredi moderni, le forme morbide e sinuose del desk, le sedute dalle tonalità vivaci invitano a dedicare il proprio tempo alla cultura e a condividerlo in famiglia.

“Faremo lavorare i libri per la comunità, ne racconteremo certamente la storia – ha annunciato l’assessore alla Cultura Maura Masini – riscoprendo quelle pagine, ancora poco conosciute, che attestano i primi fondi e le azioni volontarie dei cittadini che raccoglievano volumi per metterli a disposizione del paese, come accadde con il nucleo della biblioteca Stianti, nato nel secondo dopoguerra. Tuttavia la nostra sarà una biblioteca proiettata nel futuro, non si limiterà a custodire le memorie del passato e a conservare i volumi che testimoniano la storia locale. Cercheremo di rendere i libri vivi, a restituire quello per cui un presidio comunale nasce, ovvero un servizio pubblico che potenzia le condizioni di accessibilità agli utenti e risponde alle sollecitazioni, alle curiosità intellettuali e spirituali, accogliendo i bisogni della comunità che in una biblioteca deve potersi incontrare, riconoscere, creare occasioni di scambio e confronto”.

Il progetto di ristrutturazione e ampliamento della biblioteca, firmato dall’architetto del Comune Francesco Pruneti e finanziato dal governo per un investimento complessivo pari a 1 milione di euro, nell’ambito del Bando Periferie 2016, è caratterizzato da un elemento che lo distingue dagli edifici che svolgono funzioni analoghe. “Pensando al rapporto che sussiste tra i luoghi della cultura sancascianese, il teatro, il museo d’arte Giuliano Ghelli e la Casa della Associazioni – precisa il sindaco Roberto Ciappi - abbiamo creato un accesso comune per gli edifici attigui, l’ingresso della biblioteca permette di entrare direttamente al museo adiacente. Perché la biblioteca offra a tutti gli effetti un servizio pubblico, rivolto al singolo e ai gruppi di comunità, attraverso le attività di informazione, consultazione, lettura, studio, è fondamentale che la scelta dei locali, degli arredamenti, i criteri di classificazione dei documenti, le proposte culturali ed educative favoriscano il più possibile l’accessibilità della struttura promuovendo un incontro effettivo tra il libro e il lettore, aprendo gli scaffali agli utenti, creando programmi di attività, iniziative, incontri, corsi, convegni, mostre, che facciano vivere la biblioteca in un dialogo continuo con il territorio.

La biblioteca di San Casciano è e sarà in primo luogo uno spazio di democrazia dove la cultura e l’informazione potranno diffondersi avendo a cuore la formazione continua, quello che mi auguro è che la nostra sia capace di dare l’impulso ad allungare, quanto la vita stessa, il processo di apprendimento, a non smettere mai di imparare ed educarsi”.

Un ringraziamento particolare dall’amministrazione comunale è rivolto al personale della biblioteca Marco Rossetti, Sara Gremoli, Rosanna Italiano, Nina Di Claudio e al responsabile dell’Ufficio Cultura Leonardo Baldini. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato anche l'ex assessore alla Cultura Chiara Molducci, l'ex vicesindaco Donatella Viviani, i senatori Caterina Biti e Dario Parrini, la consigliera regionale Fiammetta Capirossi e i sindaci Alessio Calamandrei, Paolo Sottani, David Baroncelli e Alessio Mugnaini

Fonte: Ufficio stampa associato del Chianti Fiorentino

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