A Sisters in Liberty la nomination per l’Oscar dei musei

Sisters in Liberty, la mostra promossa dall’Opera Santa Croce all’Ellis Island National Museum of Immigration di New York, ha ricevuto la nomination nell’ambito del Leading Culture Destinations 2020. Il prestigioso riconoscimento - è l’Oscar dei musei secondo la stampa internazionale - dal 2014 premia i migliori progetti e le destinazioni di carattere turistico-culturale.

Gli LCD Berlin Awards saranno consegnati nel corso della sesta edizione del premio, già programmata per il 4 marzo, per la prima volta non a Londra ma a Berlino, in coincidenza con la ITB, la borsa del turismo che costituisce la più grande fiera di viaggi al mondo. I vincitori dei 18 premi saranno selezionati da una giuria internazionale.

“Questo progetto nasce dall’idea di valorizzare le connessioni culturali tra Italia e Stati Uniti, emblematicamente rappresentate dalla Statua della Libertà di New York e dalla Libertà della Poesia che si trova in Santa Croce, immagini sorelle di una comune aspirazione dei popoli”, spiega Irene Sanesi, presidente dell’Opera di Santa Croce.

In questi mesi ci sono stati riscontri molto positivi da parte dei visitatori di New York. Sisters in Liberty, inaugurata in ottobre, avrebbe dovuto concludersi in aprile ma - su richiesta dell’Ellis Island National Museum of Immigration - sarà prolungata fino a settembre.

I candidati degli LCD Berlin Awards, divisi in cinque categorie, complessivamente rappresentano circa 50 destinazioni culturali in 26 paesi in tutto il mondo. Ci sono musei e istituzioni, gallerie private, ma anche caffetterie, boutique hotel e ristoranti, mostre e festival.

Sisters in Liberty condivide la nomination per la sezione collaborazione culturale con altre due iniziative: SAWA Museum Academy, un programma di qualificazione professionale-museale realizzato attraverso la sinergia fra il Museo della Civiltà islamica di Sharjah con i Musei statali e l’Università di Berlino, e il progetto che mette in relazione artisti e cittadini realizzato dalla Ottawa Art Gallery insieme a Università e altre istituzioni culturali.

Fonte: Ufficio stampa



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