Nuovo aeroporto Firenze, il consiglio di stato boccia il ricorso di Toscana Aeroporti

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la sentenza emessa dal TAR sul masterplan del nuovo aeroporto di Firenze. La sentenza è stata notificata nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 febbraio.

Secondo il Consiglio di Stato "sono infondati nel merito e debbono essere respinti" l'appello principale proposto da Toscana Aeroporti e gli appelli incidentali proposti da Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministero dell'Ambiente e ministero dei Beni culturali.

Nella sentenza si legge che "la lettura congiunta delle valutazioni svolte dalla Commissione Via unitamente al contenuto delle correlate 'prescrizioni' denota la manifesta irragionevolezza del giudizio positivo da questa espresso, e quindi dell'impugnato decreto che lo recepisce [...] appare quindi condivisibile la considerazione del Tar secondo cui le scelte progettuali, relative ad aspetti qualificanti del progetto, devono essere verificate in sede di Via, e non già in sede di verifica di ottemperanza alle prescrizioni".

Per il Consiglio di Stato "il raffronto tra le valutazioni della Commissione e il contenuto delle prescrizioni consente poi di concludere che essa non si è limitata a dettare condizioni ambientali ma, da un lato, ha imposto la ricerca e/o lo sviluppo di nuove soluzioni progettuali, dall'altro ha richiesto l'effettuazione e/o l'approfondimento di studi che avrebbero dovuto essere presentati ex ante ai fini dell'ottenimento della Via e non semplicemente verificati ex post in sede di ottemperanza".

 


I COMMENTI

Il sindaco di Sesto Fiorentino: "Una giornata storica"

“È una giornata straordinaria, storica per Sesto e per tutta la Piana - afferma il sindaco Falchi - Questa sentenza, a lungo attesa, mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti. I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell’interesse di pochi con tanti soldi pubblici. Ora è tempo di restituire la parola alle comunità, di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti. È l’anno zero per il nostro territorio, è il coronamento di un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e che abbiamo onorato fino in fondo, con serietà, disponibilità al dialogo, visione di lungo periodo. Oggi festeggiamo insieme ai cittadini e ai comitati, ma già da domani dovremo essere capaci di ripartire, di restituire al Parco della Piana il suo ruolo di elemento ordinatore e da lì impostare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante”.

Giannarelli (M5S): “Storica vittoria dei cittadini e dei comitati.”

“Niente ampliamento dell’aeroporto a Firenze! E’ una straordinaria notizia per i cittadini e i comitati che si sono battuti per anni contro uno scempio ambientale. Quando nel 2018 firmai il ricorso al Tar ero convinto che alla fine avremmo trionfato. E così è stato. Il MoVimento 5 Stelle si è unito in questa lunga e dura battaglia a tantissimi toscani per impedire l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze come descritto nell’attuale masterplan. Un’opera inutile e insensata. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Adesso vedremo cosa si inventerà il PD in campagna elettorale per difendere ancora questa inutile opera.”

Nella motivazione si certifica che "l'illegitimità dei provvedimenti impugnati comporta la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all'eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione”.

Tra i consulenti dei comitati e dello studio legale Giovannelli, che ha seguito il ricorso al Tar, c'è anche Fabio Zita, già candidato del MoVimento 5 Stelle alle politiche 2018.

Rifondazione comunista: "Giani adesso si faccia da parte"

Aeroporto Firenze. Prc Toscana: consiglio di stato seppellisce 15 anni di cattiva politica. Noi fra i pochi nella politica a ricorrere a suo tempo al Tar contro nuovo aeroporto. Adesso Giani faccia un passo indietro!

Il Consiglio di Stato, respingendo oggi tutti i ricorsi contro la sentenza del Tar che aveva annullato di fatto tutto l iter per il nuovo aeroporto di Firenze, ha di fatto messo la parola fine a quest opera inutile dannosa e costosissima. E a 10 anni di Pervicaci "forzature" per farla ad ogni costo. È una giornata storica per la Piana e l interesse pubblico di tutta la Toscana.  Per i comitati e anche per quella parte della politica che questa scellerata scelta hanno combattuto. Noi fra questi, fra i pochi soggetti politici infatti a sottoscrivere a suo tempo il ricorso al tar. Adesso se tutti coloro che hanno sostenuto non solo l opportunità ma anche la correttezza di questa scelta avessero un minimo di coerenza dovrebbero farsi da parte. Certamente a destra ma anche nel cosiddetto centro sinistra. A cominciare da quel Eugenio Giani che è - lui primo alfiere di questo opera e di questo risultato - incompatibile con la carica di presidente della regione a cui aspira.

Il sindaco Nardella: "Prendiamo atto della sentenza"

“Prendiamo atto della sentenza”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella commenta il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. “Studieremo le motivazioni con grande attenzione. Ma quel che è chiaro è che il Consiglio di Stato non ha bocciato il progetto della nuova pista, ma la procedura di VIA. Per questo ci prepariamo a chiedere a Toscana Aeroporti e ai ministeri competenti di riattivare la procedura sulla base delle indicazioni emerse dal Consiglio di Stato. Resta più che mai la determinazione politica a realizzare la nuova pista, un’infrastruttura fondamentale per Firenze e per la Toscana”.

Il Sindaco si è già sentito con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Toscana Aeroporti: "Verificheremo le condizioni per portare avanti il progetto"

Toscana Aeroporti prende atto della sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato, tra gli altri, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero per i Beni Culturali, dell'Enac, dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Toscana Aeroporti in merito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana n. 723 del 2019.

Nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell'aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali dello scalo, Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti Competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto.

Ciò con la consapevolezza che il lavoro compiuto è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione VIA, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione Nazionale VIA, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero Beni Culturali e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Stella (FI): "Pessima giornata per chi vuole sviluppo"

"Oggi è una pessima giornata per chi si è sempre battuto per lo sviluppo dell'Aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze. Nella motivazione con cui il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Toscana Aeroporti, si evidenzia 'la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all'eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione'. Bene, ripartiamo da qui e allo stesso tempo esprimiamo l'auspicio che tutti i soggetti pro Peretola coinvolti, ricorrano in Cassazione". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), dopo che il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi di Toscana Aeroporti sul decreto di Via dell'aeroporto di Peretola. Le sentenze della quarta sezione bocciano sia il ricorso principale che gli appelli incidentali contro la decisione del Tar della Toscana che aveva contestato un difetto di istruttoria e il giudizio positivo espresso dai ministeri sul decreto di valutazione di impatto ambientale.

"Proprio ieri e l'altroieri - ricorda Stella - il 30% dei voli sono stati cancellati o dirottati su altri scali a causa del vento forte. Non è più pensabile andare avanti così, con 1.000 voli dirottati o soppressi ogni anno e decine di migliaia di passeggeri persi a causa di condizioni meteo avverse: sono numeri intollerabili per una Regione moderna. Per l'Amerigo Vespucci di Firenze è sempre più urgente procedere con la nuova pista da 2.400 metri, che eviterebbe queste complicazioni e questi danni per il sistema economico fiorentino e toscano. L'ammodernamento dello scalo fiorentino costituisce un bene pubblico irrinunciabile per le decine di migliaia di imprese attive in Toscana e un elemento indispensabile per i cittadini che vi lavorano, oltre che per i milioni di turisti che visitano ogni anno la nostra terra".

Il segretario metropolitano di SI Ivano Moscardi: "Vittoria dei cittadini"

L’aeroporto di Peretola non s’ha da fare! Così ha deciso il Consiglio di Stato. E’ una vittoria dei cittadini, dei comitati, di tutte quelle forze politiche, a partire da Sinistra Italiana che si sono sempre battute contro la scelta scellerata di costruire in un parco una pista aeroportuale.  Ora occorre che il prossimo Presidente della Regione non riapra quella partita. Il dovere di tutte le forze che hanno creduto e che credono in un modello di sviluppo diverso e ambientalmente compatibile è quello di individuare una persona, a candidato Presidente della prossima giunta regionale, che creda in un diverso modello di sviluppo, non più fondato sulla ruspa e il cemento.  Lancio un appello alle forze della Sinistra, al movimento 5 stelle e a quei settori avanzati ed ecologisti  dei democratici , per trovare insieme una candidatura degna di questo nome, al fine di  arginare le forze sviluppiste e liberiste che si annidano dentro la destra tutta e anche, purtroppo in settori decisivi del Partito democratico toscano.

 

Mugnai e Marchetti (FI): "Sinistra incapace di dare un futuro alla Toscana. Chiedano scusa"

«La sinistra Toscana si dimostra per quello che è: incapace, anche tecnicamente oltre che politicamente, di dare un presente e un futuro di sviluppo alla nostra regione. Sono degli incapaci. Siamo alle solite: chi pensa e dice che la Toscana può avere uno sviluppo infrastrutturale ed economico con questo centrosinistra mente sapendo di mentire. Sono i fatti che lo dimostrano. E’ la storia che lo dimostra. E Giani abbia il buon gusto di tacere: lui fa parte a pieno titolo da decenni del sistema di potere della sinistra toscana che, avendo il controllo di tutti i livelli istituzionali, non è stata in grado di completare la Tirrenica, o la Due Mari, né di fare un piano rifiuti degno di questo nome. Men che meno, di mettere in sicurezza l’aeroporto di Firenze. Si vergognino e chiedano scusa».
Così il Coordinatore regionale di Forza Italia onorevole Stefano Mugnai e il Capogruppo regionale Maurizio Marchetti commentano la sentenza del Consiglio di Stato relativa all’aeroporto di Firenze.

De Blasi (M5S): “Storica vittoria dei cittadini e dei comitati”

"La sentenza del consiglio di Stato da ragione a comitati e cittadini rigettando di fatto il ricorso di Toscana Aeroporti. Nella motivazione: "l'illegittimità dei provvedimenti impugnati comporta la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all'eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione".

Questo sentenzia finalmente la fine di una vicenda dai contorni imbarazzanti per la maggioranza di Palazzo Vecchio che ora non ha più scuse e deve pretendere che vengano applicate tutte le prescrizioni previste dal Decreto Via DVA-DEC-2003-676 in ordine di inquinamento acustico, qualità dell’aria controllo flusso luminoso e sicurezza, e che impongono specifici interventi di mitigazione dei rischi quali:

-       La zonizzazione acustica aeroportuale

-       delocalizzazione delle abitazioni ricadenti in zona C

-       realizzazione di interventi di mitigazione del rischio nelle abitazioni ricadenti nelle zone A e B, quali istallazione di infissi antirumore e sistemi di climatizzazione

-       adeguato monitoraggio della qualità dell’area nell’intorno aeroportuale con l’istallazione di ulteriori centraline

-       interramento di un tratto dell’A11

I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni della piana Fiorentina e delle preoccupazioni di quasi 400mila cittadini.

Sosteniamo le considerazioni del Sindaco Falchi che giudica il progetto dell’ampliamento di Peretola incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell'interesse di pochi con tanti soldi pubblici".

Marcheschi (FdI): "Chi è contro Firenze è anche contro Pisa e la Toscana"

“ Chi è contro Firenze è anche contro Pisa e la Toscana. I numeri dimostrano che se calano i passeggeri a Firenze non aumentano quelli di Pisa ma ne guadagna lo scalo di Bologna. Bisogna andare avanti con il potenziamento dell’intero sistema aeroportuale toscano -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) dopo la pronuncia del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di Toscana aeroporti contro la decisione del Tar sull'ampliamento dello scalo fiorentino- Purtroppo si conferma che le cose la Sinistra potrebbe farle meglio, visto che dopo aver passato anni a preparare i documenti siamo arrivati a conclusioni affrettate e quasi improvvisate. Non solo. E’ evidente la grande spaccatura che c’è a Sinistra con il Presidente Rossi, che ribadisce la necessità di fare l’aeroporto, e parte della stessa Sinistra, che appoggia il candidato Giani, che invece esulta per il fallimento del potenziamento dello scalo di Peretola. Giani è soltanto il paravento di una coalizione che non sta in piedi, con forze inconciliabili fra di loro unite soltanto dall’opposizione a Meloni e Salvini”.

Nicola Ciolini, consigliere regionale PD: "Ora nuovo dialogo"

“Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato sull’iter per l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, è arrivato il momento di instaurare un nuovo dialogo fra la Regione Toscana e tutti i Comuni della piana per ripensare l’organizzazione del sistema infrastrutturale e di tutela ambientale dell’area metropolitana”.

Il comitato del Si: "Bocciato solo un procedimento amministrativo, non l'ampliamento. Presto nuovo atto"

"Non conosciamo ancora le motivazioni esatte, ma se nella procedura c'è stato qualcosa di sbagliato, credo che ne sarà fatto tesoro e sarà modificato per presentare un altro atto velocemente e questa volta inattaccabile [...] Il Consiglio di Stato oggi non ha bocciato l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze ma un procedimento amministrativo. Sappiamo bene che la nuova pista dell'aeroporto resta una necessità e una priorità nell'agenda delle istituzioni e delle imprese. Questo fatto, dunque, ne rallenta il processo, ma noi andiamo avanti determinati per raggiungere l'obiettivo".

L'On. Luca Lotti: "Andiamo avanti"

"Prendiamo atto della sentenza, che rispettiamo, ma resto fermamente convinto che l'aeroporto di Firenze abbia la necessità di dotarsi di una nuova pista. Così come abbiamo fatto fin qui, continueremo a lavorare accanto al Comune di Firenze e alla Regione Toscana affinché si possa finalmente realizzare questa fondamentale infrastruttura".

Fratoianni (SI): "È una vittoria della ragionevolezza"

“Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato riconosce le ragioni dei comuni della Piana fiorentina e dei comitati dei cittadini contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. È una vittoria della ragionevolezza, dell’impegno ambientalista degli amministratori locali della zona. “ Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu, primo firmatario di molte interrogazioni parlamentari in passato contro la scelta di ampliare la pista dell’aeroporto di Peretola. “Consiglierei agli amici del Pd un po’ più di prudenza nel voler insistere su questo progetto, posso capire il loro stato d’animo in queste ore, tuttavia - conclude l’esponente della sinistra - se ne facciano una ragione. In quel territorio non è possibile fare quello che intendevano fare, ora si pensi ad un futuro diverso”

"La battaglia contro l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze può vantare oggi un grande risultato. Siamo soddisfatti per la sentenza del Consiglio di Stato che, bocciando i ricorsi di Toscana aeroporti, ha confermato l'annullamento del progetto di potenziamento dell'aeroporto di Firenze, stabilito nel 2019 dal Tar".

I parlamentari del M5S: "Una vittoria di tutti"

"Questa è una vittoria di tutti: dei cittadini e dei comitati che si sono battuti contro questo progetto di allargamento della pista. Il Movimento 5 stelle ha sempre sostenuto la battaglia contro l'ampliamento dell'aeroporto, ribadendo l'importanza di collegamenti ferroviari veloci tra Firenze e Pisa, che rimane l'aeroporto strategico della Toscana. Siamo contrari ad un ampliamento che avrebbe comportato più danni che benefici  a partire dalle conseguenze per l'ambiente, per non parlare delle motivazioni tecniche, e abbiamo sostenuto invece soluzioni alternative come il potenziamento dell'aeroporto di Pisa e l'efficientamento di quello di Firenze, operazione per la quale i fondi sono stati già stanziati"

 

FdI: “L’improvvisazione va bene nel jazz, non nella pianificazione urbanistica”

Questo il commento di Alessandro Draghi, capogruppo a Palazzo Vecchio e Francesco Torselli, coordinatore regionale (Fratelli d’Italia) sulla sentenza del Consiglio di stato sulla valutazione d'impatto ambientale per il nuovo aeroporto di Peretola.

“L'improvvisazione va bene nel jazz, può andare bene in teatri, non va bene invece nella pianificazione urbanistica.
Il PD avrebbe potuto ascoltare maggiormente le opposizioni, sia quelle contrarie che quelle favorevoli alla nuova pista ed evitarci la squallida faida Rossi-Renzi che ha bloccato per anni lo sviluppo della nuova pista.

Non è ipotizzabile sottovalutare l’impatto dell’opera sulla salute dei cittadini. Se tutti i comuni limitrofi a Firenze e molti comitati muovono obiezioni, Nardella doveva comprendere che la VIA doveva essere rifatta. Serve un piano organico regionale su infrastrutture e turismo, non l'improvvisazione campanilistica che è stata portata avanti dal partito democratico negli ultimi decenni”.

La Lega: "Questo il risultato di lotte fratricide nella sinistra"

"La sentenza del Consiglio di Stato che boccia il masterplan relativo all'aeroporto fiorentino di Peretola, pone, probabilmente, ma non ne siamo assolutamente convinti, la parola fine ad una lunga sequela di polemiche fra il Pd del capoluogo regionale ed i Sindaci della Piana.

L'ennesimo esempio-prosegue la nota-di come dalle troppe e spesso vacue parole, poi chi amministra Firenze e la Toscana non sappia mai trarre fatti concreti a favore dei cittadini. Lo stop è una pesante sconfitta per il Pd, ovviamente e principalmente Giani compreso ed il tutto deve essere però visto come una generale necessità a rivedere su larga scala l'intero comparto infrastrutturale della regione che è in palese ed atavica sofferenza."

Il progetto aveva diverse falle ed è stato perso, dunque, del tempo prezioso, oltre a non pochi soldi, per trovare una quadra veramente idonea alla risoluzione della problematica; si prenda esempio da altre regioni virtuose sul tema, come la Lombardia e si faccia, in primis il candidato Governatore del Pd, un doveroso "mea culpa". Ci chiediamo, altresì, come si possa costruire una grande coalizione attorno al citato Giani che, come detto, non ha mai negato di essere un forte estimatore dell'aeroporto, mentre contemporaneamente il Sindaco di Sesto Fiorentino esulta per la predetta sentenza.

Insomma, la gestione è stata complessivamente fallimentare e dopo decenni di chiacchiere e polemiche, i fiorentini ed i toscani in generale si ritrovano con un deleterio nulla di fatto; motivo in più, dunque, per cambiare decisamente rotta alle prossime elezioni di maggio.", cosi Elisa Montemagni, Alessandro Scipioni e Federico Bussolin.

Alberti (Lega): "’Il PD incapace di portare la Toscana nel futuro"

“La sentenza del Consiglio di Stato squarcia un velo sull’incapacità del PD di portare la Toscana nel futuro - dice il consigliere regionale di Firenze, Jacopo Alberti - Adesso ci sarebbe da ricominciare da capo con la Via, ma chissà quanti anni passeranno. Intanto si è perso tempo prezioso per lo sviluppo del sistema aeroportuale della Toscana a vantaggio di Bologna. Questa sentenza decreta l’incapacità del PD di decidere e prendere posizioni, l’immobilismo decisionale dovuto al voler accontentare sempre tutti, una politica su richiesta. Ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”.

“Con le elezioni regionali alle porte, oggi il PD e la sinistra hanno dimostrato la frammentazione delle loro opinioni e hanno perso ogni credibilità. Come si fa a proporsi coalizione e a voler governare una Regione, se non la si pensa allo stesso modo, non dico su tutto, ma almeno su argomenti importanti e fondamentali come questo? Il PD, la sinistra toscana e lo stesso candidato governatore Giani - conclude Alberti - dovrebbero scusarsi con i cittadini per il tempo e il denaro spesi inutilmente fino a oggi”.

Diritti in Comune Pisa: "Vittoria di chi mette al centro l'interesse pubblico"

Sentenza del Consiglio di Stato su Peretola è vittoria di chi mette al centro l’interesse pubblico

La sentenza del Consiglio di Stato azzera definitivamente il piano di ampliamento dell'aeroporto di Peretola, fortemente voluto da Toscana Aeroporti e dal presidente uscente della Regione, Enrico Rossi, che con la vendita nel 2014 delle quote azionarie della Sat (la società che gestiva lo scalo di Pisa) si proponeva proprio tale obiettivo. Vengono così respinti i numerosi ricorsi, presentati da Enac, da Toscana Aeroporti, dai Ministeri dei Trasporti e dei Beni culturali e dalla stessa Regione Toscana, contro la sentenza del Tar dello scorso maggio, che aveva contestato un "difetto di istruttoria" e la mancanza dei dettagli minimi per addivenire "ad una corretta valutazione di impatto ambientale" del progetto della nuova pista.

Si tratta di una vittoria straordinaria per tutte e tutti coloro che si sono battuti negli ultimi anni contro questa grande opera. Vengono confermate le buone ragioni di chi ha sempre denunciato l’impatto insostenibile della nuova pista di Peretola per il territorio: un progetto portato avanti unicamente per soddisfare le mire espansive e speculative della multinazionale Corporacion America. Si tratta anche di una sconfitta cocente per gli interessi politici trasversali, dal PD alla Lega, da Rossi e Nardella, da Renzi a Salvini, che si erano mobilitati a sostegno del progetto.

Da parte nostra, siamo orgogliosi di aver sempre sostenuto questa battaglia insieme ai comitati, alle associazioni, ai comuni della Piana fiorentina, sottoscrivendo con loro il ricorso al Tar. È una vittoria anche di un modello di cooperazione e non competizione tra territori, che va rilanciato ed esteso ad altre battaglie.

Dopo questa sentenza è necessario riaprire una grande discussione pubblica sul sistema aeroportuale toscano e sul suo futuro, rimettendo al centro gli interessi pubblici e delle comunità e ponendo in primo piano la questione degli impatti ambientali. In questo senso, è tutto il sistema del trasporto pubblico che va ripensato, promuovendo, potenziando e dirottando gli investimenti verso la mobilità su ferro. Al contempo, è indispensabile che Corporacion America, dopo i ricatti con cui il vicepresidente di Toscana Aeroporti Naldi legava strettamente lo sviluppo del Galilei alla nuova pista di Peretola, proceda subito a rendere operativi gli investimenti su Pisa, in fortissimo ritardo, a partire dalla realizzazione del nuovo terminal. Già martedì prossimo incalzeremo su questo punto il Sindaco Conti, con un'interrogazione in Consiglio comunale.

Bonafé: "Resta la necessità di un aeroporto all'altezza delle esigenze"

“Una volta che saranno esaminate le motivazioni della sentenza, resta in piedi la necessita’ di dotare Firenze e la Toscana di uno scalo all’altezza delle esigenze di modernizzazione. Per questo riteniamo che si debba andare avanti nella direzione dello sviluppo di Peretola e della nuova pista, prendendo atto della sentenza e rispettando le indicazioni emerse. Le infrastrutture sono la base di una regione competitiva”. Cosi’ Simona Bonafe’ segretaria del Pd toscano in merito al progetto della nuova pista di Peretola e la sentenza del Consiglio di Stato.

 

2020 a Sinistra: "Coalizione coerente con questa sentenza"

"È una conferma delle nostre posizioni da sempre critiche su questo sviluppo dello scalo fiorentino, che dimostra come il nostro ruolo e la nostra presenza nella coalizione di centrosinistra per le elezioni regionali sia tutt'altro che ininfluente, inutile o peggio pericolosa. 2020 a Sinistra in questa coalizione è garanzia che il centrosinistra sarà coerente con questa sentenza. Questo sarà il nostro impegno, coraggioso e trasparente, in campagna elettorale e in Consiglio Regionale. Le sentenze si rispettano e non si discutono: un principio che per la politica dovrebbe valere sempre. Il Consiglio di Stato ha parlato e stabilito che il progetto per la nuova pista aeroportuale di Peretola è sbagliato e che gli atti amministrativi (procedura dibattito Via) che ne costituiscono il presupposto"

Cgil Toscana e Firenze: "Si qualifichi l'Amerigo Vespucci e si attivino ulteriori sinergie con lo scalo di Pisa"

“La Cgil ha preso atto della decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la sentenza del Tar Toscana sul nuovo aeroporto di Firenze.
Su questa ormai annosa vicenda della seconda pista la Cgil Toscana con atti formali dei suoi organismi direttivi, con prese di posizione pubbliche dei suoi dirigenti e in pubbliche iniziative, nel corso degli anni, ha sollevato forti perplessità, il nostro giudizio era ‘non positivo’.
A noi sono sembrate evidenti le incompatibilità ambientali di un intervento che tra l’altro prevedeva l’interramento di un pezzo di autostrada e lo spostamento di un laghetto. Non è certo un caso che la Commissione di Via abbia approvato il progetto con ben 142 prescrizioni, così come non è un caso che abbia trovato la contrarietà dei sei comuni della piana e di centinaia di migliaia di cittadini.
La Cgil pensa non si debba dimensionare la pista in funzione della crescita di un modello di turismo insostenibile, si ascoltino le necessità di lavoro e manifattura, non quelle della rendita.
‘O Peretola o morte’ è propaganda, si qualifichi l’Amerigo Vespucci e si attivino fin da subito ulteriori sinergie con lo scalo di Pisa”.

CNA Pisa: "Accelerare investimenti sul Galilei, la Toscana ne ha bisogno"

“La notizia di un ulteriore stop ai lavori di ampliamento dell’aeroporto di Peretola da parte del Consiglio di Stato, porge l’occasione di proporre alcune valutazioni e riflessioni da parte nostra – cosi parte l’intervento del presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano - La sentenza del CdS produce il probabile effetto di rallentare o addirittura allontanare i programmi di investimento sull’aeroporto di Peretola. Crediamo che oggi sia quindi opportuno concentrare l’attenzione su Pisa.

Occorre ricordare che tutto il sistema economico e civile della Toscana ha bisogno di infrastrutture che possano accogliere il crescente volume di viaggiatori sia per turismo che per lavoro. Un Galilei potenziato può dare una forte risposta ed è un valore aggiunto per tutta la Toscana, sarebbe sbagliato vederlo solo in ottica campanilistica.

Sul Galilei il Piano di sviluppo è pronto da tempo e ha già superato tutti gli ostacoli burocratici. Serve solo avviare la fase di affidamento dei lavori e cantierizzazione.

Le imprese che rappresentiamo sono pronte a fare la loro parte e si attendono che gli investimenti possano partire presto per cogliere ulteriori potenzialità di sviluppo.

Il ritardo nell’investimento su Peretola ci rimanda ancora una volta all’effetto di un intreccio troppo spesso perverso fra burocrazia, giustizia e norme non chiare (peraltro in questo caso in materia di una sacrosanta tutela ambientale e della salute pubblica). È sempre più necessario che il paese si scuota e muova con decisione verso la semplificazione e la chiarezza su tempi e su modalità per poter portare a termine un investimento.

Le imprese per poter investire, creare valore e posti di lavoro hanno bisogno di tempi certi, di norme chiare e poter procedere spedite. Ma in Italia ciò non è possibile ed è questo il principale fattore che penalizza l’appetibilità del nostro paese come attrattore di investimenti e ne impedisce la crescita. Troppi imprevisti, troppi ostacoli alla fine fanno male a tutti e di questo non si può gioire. Sono questi gli aspetti sui quali occorre trovare rapidamente soluzioni perché il paese sta arretrando da troppo tempo e le potenzialità in termini di creatività e innovazione e qualità che ha il nostro sistema produttivo, meritano di avere prospettive migliori”.

Fratelli d'Italia Piana Fiorentina: "Inadeguatezza della classe politica sulla vicenda dell'aeroporto"

Il coordinatore di Fratelli d'Italia per la piana fiorentina Luigi Forte ed i coordinatori comunali di Signa Marco Colzi, Lastra a Signa Fabio Casini, Sesto Fiorentino Maurizio Rosano ed il consigliere comunale di Calenzano Americo D'Elia, affermano che l’inadeguatezza della classe politica della sinistra è manifestata in tutta la sua interezza dalla vicenda dell’aeroporto: anni persi e soldi sprecati per ottenere solo dinieghi dal TAR e dal Consiglio di Stato.
Poi l’amministrazione della città di Firenze contro le altre amministrazioni dei comuni limitrofi, sempre tutte di sinistra e quasi tutti del PD: ciò rende manifeste anche le divisioni all'interno della maggioranza e del PD stesso.
Tutto questo va a toccare anche l’interesse dei cittadini della Piana: Toscana Aeroporti aveva destinato 4 milioni di euro alla costruzione del nuovo Ponte per la piana, opera fondamentale per tutta la piana fiorentina e non solo per Signa e Lastra a Signa. Adesso che fine faranno questi 4 milioni? Quasi certamente verrà meno l’interesse di Toscana Aeroporti a finanziare l’opera.
Per questo si aggrava la posizione finanziaria dell’opera stessa: da quanto uscito sugli organi di informazione nel corso del 2019, a fronte dei 35 milioni di euro stimati (ma ancora manca il progetto preliminare, quindi 35 milioni sono sicuramente sottostimati) sono stati destinati 11 milioni dalla Regione (inclusi i 4.000.000 di Toscana Aeroporti che ora sicuramente non ci saranno più), 2.250.000 euro dalla Città Metropolitana, 500.000 euro dal Comune di Firenze e 250.000 euro ciascuno dai comuni di Signa e Lastra a Signa. Pertanto in tutto, ad oggi, sono stati destinati 14.250.000 (ma probabilmente 4 mancheranno) e mancano in ogni caso almeno altri 21.000.000 di euro per coprire il finanziamento – previsto ad oggi - dell’opera.
Chi li mette? Sicuramente non Toscana Aeroporti, che ha visto sfumare l’ampliamento dell’aeroporto stesso, al momento non la Regione Toscana, che nella seconda variazione al bilancio di previsione 2019-2021 approvata a fine 2019 non ha previsto un centesimo per il ponte.
Quantomeno speriamo che dalla vicenda dell’Aeroporto si tragga spunto per mettere al centro del progetto un sistema di mobilità integrata ed ecocompatibile, che sblocchi il traffico congestionato a Signa e Lastra a Signa (che causa gravissimi danni ambientali) e che sia compatibile ed integrabile con il Parco della Piana.
Per questo riteniamo che le promesse fatte in campagna elettorale delle amministrative siano state solo strumentali ad ottenere il voto per i candidati del PD e che eventuali nuove promesse che saranno fatte in campagna elettorale per la Regione Toscana saranno da bollare come falsità.

 

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