Stop aeroporto Firenze, gioiscono Pisa e gli ambientalisti

Fridays For Future Firenze: "Una vittoria per il pianeta"

Siamo molto felici della sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato i ricorsi di Toscana Aeroporti per l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.
Una vittoria per il nostro territorio e per il nostro pianeta.

La nuova pista non solo aumenterebbe la produzione di emissioni climalteranti e inquinanti, ma aumenterebbe anche il rischio idrogeologico e comporterebbe l’eliminazione del Parco della Piana, che andrebbe invece tutelato.

Dopo questa sentenza avremmo sperato nel definitivo abbandono di questo folle progetto da parte di tutta la politica, ma purtroppo il Sindaco Nardella, il presidente della Regione Rossi e Toscana Aeroporti vogliono continuare a difendere gli interessi economici di pochi a discapito del nostro futuro. Il Sindaco Nardella che più volte ha dichiarato il suo sostegno al nostro movimento e più volte è sceso in piazza durante gli scioperi per il clima a farsi selfie, oggi ha dichiarato che studierà con grande attenzione le motivazioni della sentenza per difendere la nuova pista, ma dovrebbe studiare con più attenzione la crisi climatica.

Il report dell’IPCC del 2018 nella sezione dei trasporti dice chiaramente che per ridurre le emissioni di gas serra il trasporto aereo dovrà essere ridotto drasticamente. Perché dunque continuare a insistere per andare nella direzione opposta, aumentando il traffico aereo invece di disincentivarlo?

La politica deve mettere da parte gli interessi economici di pochi ed iniziare a lavorare per salvaguardare il futuro di tutte e tutti.

Gemelli (Fdi): anni persi dietro alle divisioni della sinistra hanno impedito sviluppo economico area fiorentina.

Il consigliere metropolitano Claudio Gemelli (cdx- FDI) commenta la pronuncia del Consiglio di stato che oggi ha respinto il ricorso di Toscana Aeroporti contro la decisione del Tar sull’ampliamento dello scalo fiorentino:

"Questa decisione è la riprova di come sia inadeguata la classe dirigente al governo della Toscana. Una sinistra divisa sul tema e litigiosa che dopo anni di discorsi è riuscita a creare l'ennesimo pasticcio. Anni persi in parole che hanno impedito lo sviluppo della Regione e dell'area fiorentina in termini di crescita economica e non solo. Anni che forse potevano essere impiegati intanto nel potenziamento della rete ferroviaria tra i due scali toscani, ed invece nemmeno quello."
Continua Gemelli: "Il tema va affrontato con serietà: se davvero si vuole essere competitivi occorre che lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano integrato torni ad essere una priorità e che ci sia una voce univoca dell'area fiorentina in tutti i suoi livelli amministrativi per garantire la crescita di Firenze e provincia, senza però dimenticare che esiste un problema ambientale nella Piana che certamente non andrà trascurato."

Verdi: "Quest'ampliamento della pista non s'ha da fare"

Accogliamo con soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato di respingere i ricorsi di Toscana Aeroporti per l'ampliamento della pista dell'aeroporto di Peretola. Da oggi si smette di parlare di aeroporto e s'inizia a parlare di Toscana Carbon Neutral 2030. Le criticità del progetto di ampliamento di Peretola erano tante e ben note. Quella fondamentale per i Verdi è che ampliare aeroporti è un’idea in totale contraddizione con la strategia scelta dal centro-sinistra per il futuro della Toscana: quella di diventare neutrale in termini di emissioni nette in 10 anni.
"Pensiamo che per le dimensioni e la vocazione di Firenze serva un aeroporto cittadino efficiente ma non più grande né con un maggior numero di passeggeri", ha detto Paolo Brunori, co-portavoce provinciale dei Verdi. "La nostra città deve puntare su mezzi alternativi all’aereo per connettersi al mondo; deve sviluppare la connessione via treno con gli hub internazionali ponendo un limite all’impatto che lo sviluppo di Firenze ha sul riscaldamento globale".

Amici di Pisa soddisfatti:"Rafforzare ferrovia Pisa-Firenze"

Per Peretola a questo punto occorre dare immediata applicazione alla sostanza delle prescrizioni contenute nella VIA del 2003 per la mitigazione degli effetti del traffico aereo sui quartieri di Quaracchi, Brozzi e Peretola. Occorre anche aprire una discussione con Toscana Aeroporti e le compagnie aeree per valutare soluzioni alternative atte ad aumentare l’efficienza dello scalo mantenendo la pista attuale. L’uso di velivoli più piccoli e moderni, ad esempio, potrebbe essere una strategia, nel breve periodo per ridurre sia l’impatto che i malfunzionamenti dello scalo fiorentino.

Gli Amici di Pisa esprimono grande soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato, che boccia il ricorso di Regione e Ministero dei Trasporti e conferma la decisione del TAR di sospensione dei lavori per la nuova pista di Peretola.
Questo pronunciamento conferma tutte le nostre ragioni e rende giustizia alle nostre battaglie di questi anni, battaglie condotte spesso in solitudine, è dagli anni 60 che lottiamo contro l’aeroporto di Peretola, ma con perseveranza e senza indugio alcuno. Siamo scesi in piazza, e sappiamo benissimo chi era con noi, per difendere gli interessi della città, inascoltati anche quando recentemente i dati negativi del Galilei confermavano tutte le nostre preoccupazioni su questa scellerata fusione.

Adesso le istituzioni facciano tesoro di questa sentenza, si inverta rotta e si punti a dare all'aeroporto di Pisa il ruolo che merita e che la struttura gli consente di avere quale principale riferimento per il trasporto aereo regionale.

Si parta subito con gli investimenti, si rafforzi la ferrovia tra Pisa e Firenze, finora impunemente procrastinati, si apra una nuova stagione di sviluppo per la città e per tutta la costa Tirrena. Un ringraziamento particolare ai Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti

Giudici (URITAXI): ”Aeroporto di Firenze: non ampliarlo è davvero inquinante”

Firenze, 14 febbraio 2020 - «Il fatto che su un capitolo così importante per l’economia fiorentina, come l’aeroporto, sia il Tar che il Consiglio di Stato ravvedano vizi di legittimità procedurale, rappresenta – afferma Claudio Giudici, presidente nazionale di Uritaxi, uno dei sindacati più rappresentativi della categoria dei tassisti – un severo giudizio sull’operato dei protagonisti. Infatti, dopo un decennio di proclami, adesso molto è da rifare.
Ma chi oggi esulta, seppur coerentemente con la “religione” del fondamentalismo ambientalista oggi dominante, che porta a sragionare invece che a prendersi cura del Creato - uomo incluso! -, dovrebbe spiegare come renderebbe allora più efficiente la mobilità di lunga percorrenza da e verso Firenze. Infatti, anche questa settimana, causa forte vento, molti voli sono stati dirottati verso altri aeroporti, ciò comportando un allungamento dei tragitti aerei, la messa in opera di pullman che altrimenti non ci sarebbero stati, la perdita di tempo prezioso per i passeggeri. Tutto questo, non è molto più inquinante?».

Sinistra Italiana Sesto Fiorentino: "Il tempo è galantuomo"

Il tempo è galantuomo e ha dimostrato che un progetto che nasce sbagliato dall’inizio non può che finire male, un progetto che nasce con la volontà di fare gli interessi di pochi distruggendo la Piana di molti non poteva andare lontano, e così è stato.
Stavolta David ha vinto contro Golia, la Politica che vuole uno sviluppo equilibrato del Territorio contro la politica portatrice di interessi di pochi, anzi, pochissimi. A chi nella Piana vedeva solo l’opportunità di gettare una colata di cemento rispondiamo che quel territorio si è salvato da tale scempio e che d’ora in avanti dovrà essere oggetto di una progettazione che coinvolga veramente chi lo abita. Siamo orgogliosi di poter dire che siamo fra i pochi ad essersi battuti fin dall’inizio contro l’ampliamento dell’aeroporto, contro un’idea di progresso che mal si concilia con i bisogni delle persone. Possiamo dirci progressisti nel difendere un territorio dallo sfruttamento, nel difendere le persone che lo abitano da scelte scellerate che non li arricchiscono, nel difendere la nostra idea di sviluppo basata non su un modello di turismo “tocca e fuggi”, ma sull’investimento nelle eccellenze del territorio.
Siamo soddisfatti del risultato straordinario di oggi che apre ad una nuova fase in cui la politica sarà protagonista.

SI: "Aeroporto, ultimo atto"

La sentenza del Consiglio di Stato che annulla atti fondamentali per la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola non è uno scherzo, una cosa che si può archiviare per ricominciare allegramente daccapo come se nulla fosse successo. La nuova pista di Peretola era incompatibile con una politica di sostenibilità ambientale. Sinistra Italiana della Toscana è a fianco dei Sindaci dei comuni della piana fiorentina e dei comuni pratesi e di tutti i cittadini che si sono battuti in questi anni contro una scelta sbagliata. Ora il tema aeroporto non è più all’ordine del giorno. Altri temi devono riempire l’agenda politica come la sanità, la scuola, l’acqua pubblica, il lavoro, la casa.

Cioni (Cna Firenze): "Preoccupati, area disincentiva investimenti"

“Siamo francamente preoccupati per la bocciatura del ricorso di Toscana Aeroporti da parte del Consiglio di Stato. Certo il no riguarda la Via, non il progetto, ma rallentare ancora una volta un progetto che si avvita su stesso da decenni non è certo quello che serve alle imprese. Dentro le nostre realtà imprenditoriali, piccole e meno piccole, abbiamo elaborato piani di investimento che comprendono il nuovo Peretola: se questo mancherà, saranno spazzati via tutti i progetti e gli investimenti fatti dagli imprenditori toscani nei loro piani di sviluppo e, con essi, crescita economica e occupazionale. Un ritardo, che sommato allo storico e ad analoghi progetti di opere che sembrano sempre sul punto di realizzarsi, ma rimangono ad oggi in una situazione di stallo, fa del nostro territorio un’area che disincentiva investimenti italiani e stranieri. La nuova pista è dunque imprescindibile: la parola d’ordine è andare avanti”.
Così, Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze, dopo la bocciatura del ricorso di Toscana Aeroporti da parte del Consiglio di Stato.

Legambiente: "Ora parco agricolo della Piana"

È una giornata davvero storica quella che stiamo vivendo. La sentenza del Consiglio di Stato pubblicata nel pomeriggio di ieri, in 95 pagine dense di argomentazioni e controdeduzioni, demolisce il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la recente decisione del TAR della Toscana. Una Caporetto senza precedenti per i pasdaran della pista parallela alla A11. Le censure giuridiche, severe e definitive, riguardano soprattutto il travisamento radicale “della finalità primaria del procedimento di VIA”, diretta a “dare concreta applicazione ai fondamentali principi di precauzione e prevenzione del diritto dell’ambiente” (Cfr. Sentenza N. 07176/2019 REG.RIC. – punto 4.5, pag. 94).

“Non è nostro stile vestire i panni di Maramaldo. Ma non possiamo nascondere gioia e soddisfazione per una sentenza che affossa definitivamente un progetto insensato e avulso dai bisogni territoriali; – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – ora la parola torni alla Politica, alla buona politica, che avrà nei prossimi anni il compito gravoso ma anche entusiasmante di mettere in opera la più grande suggestione del nostro PIT/PPR: il Parco Agricolo della Piana!”

“Lungi dall’evocare una visione meramente conservativa del territorio, quest’asse strategico del nostro PIT ha il merito di contemperare esigenze produttive, conservazione della natura, rivoluzione delle modalità di trasporto (in vista del completamento della rete metro-ferro-tramviaria metropolitana e delle reti ciclopedonali d’area vasta) e piena valorizzazione del Polo Universitario di Sesto Fiorentino” – conclude Fausto Ferruzza.

Riccardo Cerza (Cisl Toscana): "Chi ha voglia di investire non venga qui"

Il messaggio che, al di là delle intenzioni di tutti gli attori in campo, la Toscana invia al mondo con lo stop all’iter per l’adeguamento della pista dell’aeroporto Vespucci di Peretola è molto chiaro: chi ha voglia di investire non venga qui. E’ lo stesso messaggio che l’Italia tutta manda con vicende come quella dell’Ilva. Un susseguirsi di scelte politiche e decisioni amministrativo-giuridiche fanno sì che l’Italia diventi un territorio dove gli investitori non hanno casa e dove invece impera la rendita e i capitali si investono solo in finanza.
In Toscana abbiamo cercato negli ultimi anni di combattere questa deriva; la Cisl si è sempre impegnata per cercare di riportare il lavoro al centro delle decisioni strategiche della Regione e degli altri attori istituzionali e il Patto per lo sviluppo firmato a luglio scorso riassume il senso di questo impegno.
L’effetto della decisione del Consiglio di Stato, nel cui merito non voglio entrare, è quello di riportarci indietro, mentre il tempo intorno a noi continua a scorrere e di inchiodarci in un immobilismo che condannerà le giovani generazioni e quelle future a emigrare da questa regione per trovare possibilità di buon lavoro.
E’ ora di dire basta a questa deriva, di gridare forte che vogliamo una Toscana viva, che non sia la terra della ‘decrescita felice’ (perché felice non potrà essere), ma di aziende che creano lavoro buono, di alta qualità, con alta produttività e alti salari.
Per far questo serve una società coesa, che non si sfilacci in deleterie rivalità di campanile e faide di fazione com’è stato per secoli, ma sappia fare squadra contro le resistenze, che in Toscana e in Italia sono forti.
Alle forze in campo nelle prossime elezioni regionali chiederemo un impegno preciso, serio e chiaro sulle cose da fare e sui tempi di realizzazione, a cominciare dall’aeroporto di Firenze.
Auguriamoci che almeno per la Tirrenica, con l’approvazione dell’emendamento al ‘Milleproroghe’ che dovrebbe sbloccare i cantieri, sia arrivata la volta buona. Si metterebbe fine a una discussione che dura da 40 anni e si doterebbe la Toscana di un’opera necessaria.

Serena Spinelli: "Vittoria delle comunità"

«Accolgo con grande soddisfazione la notizia del no da parte del Consiglio di Stato al ricorso di Toscana Aeroporti sulla nuova pista - commenta la Consigliera regionale Serena Spinelli (Gruppo Misto). «Si mette così un punto fermo su una vicenda che è da anni è al centro del dibattito e della polemica politica fiorentina e regionale. Ora si può finalmente ripartire a parlare di Parco della Piana. Si può soprattutto tornare a una programmazione del territorio che si preoccupi innanzitutto della situazione ambientale di un'area già fortemente compromessa e che tenga conto delle nuove sfide ambientali, di riconversione e di sostenibilità ecologica che dobbiamo affrontare. Questioni che con 2020aSinistra vogliamo raccogliere e portare come elementi centrali nella prossima legislatura e nell'azione politica del prossimo Consiglio regionale».

«La decisione del Consiglio di Stato boccia un'opera che avrebbe sfruttato ulteriormente il territorio, con conseguenze dannose sull'ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini della Piana fiorentina e di Prato. E che avrebbe anche impattato negativamente sui volumi di traffico di Pisa - prosegue Spinelli - Un'opera quindi inutile e dannosa, finanziata con ingenti risorse pubbliche, che non teneva conto delle criticità urbanistiche e dei flussi sulla città di Firenze e che passava sopra la tutela della salute pubblica, del territorio e delle comunità coinvolte. Territorio e comunità che oggi possono ben dire di avere vinto la loro lunga battaglia».

Stella (FI): "Sviluppo bloccato per colpa ricorso sindaci Pd"

"Per colpa del ricorso dei sindaci di 6 Comuni della Piana (Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Carmignano e Calenzano), tutti di centrosinistra e del Pd, ora la strada dell'ammodernamento dell'aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze è in salita, e si allunga di almeno 18 mesi. Complimenti! Le forze contrarie allo sviluppo dello scalo aeroportuale fiorentino, in accordo con i comitati, si battono per affossare il rilancio dello scalo e la realizzazione della nuova pista, e ora brindano al pronunciamento del Consiglio di Stato, insieme a un buon numero di parlamentari e consiglieri regionali toscani del Pd. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, che ha respinto i ricorsi di Toscana Aeroporti sul decreto di Via dell'aeroporto di Peretola.
"La popolazione vuole la nuova pista - sottolinea Stella - e se qualcuno non la vuole è sicuramente contro lo sviluppo economico e le nuove prospettive occupazionali dell'area metropolitana. Non è più pensabile andare avanti così, con 1.000 voli dirottati e decine di migliaia di passeggeri persi a causa di condizioni meteo avverse. Con la nuova pista da 2.400 metri tutto questo non avverrebbe. Inoltre, i passeggeri raddoppieranno da 2.2 a 4.5 milioni e avremo 5.000 nuovi posti di lavoro. Noi chiediamo un Consiglio regionale aperto a tutti i sindaci della Toscana, dedicato al tema aeroporto: così vedremo chi è per lo sviluppo dello scalo e chi no, e finalmente il Pd potrà chiarire da che parte sta".

Razzanelli (Forza Italia): “Il Tar non può bloccare lo sviluppo di Firenze”

“La recente decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto in pieno il pronunciamento del Tar della Toscana confermando la bocciatura della Via (Valutazione di impatto ambientale) - prevedeva, come stabilito nel 2014, l’allungamento della pista dell’aeroporto di Peretola a metri 2.400 -, ha provocato la netta reazione del consigliere di Palazzo Vecchio (Forza Italia) Mario Razzanelli: “Un Tar non può bloccare lo sviluppo di una città come Firenze. Un aeroporto come il Vespuci può aumentare di qualche miliardo di euro l’indotto del capoluogo toscano”.

Razzanelli reputa centrale un ampliamento del Vespucci come ricaduta economica sulla città. E soprattutto è la concorrenza degli altri scali a preoccupare visto che Firenze resta al palo con questa decisione del Consiglio di Stato: “Stiamo perdendo tempo prezioso: stando ai numeri degli aeroporti italiani relativi al 2019 vediamo come Firenze sia ferma a 2.874.333 passeggeri, molto lontana da Bologna che punta nel 2020 a sfondare il muro dei 10 milioni. Bergamo ha registrato nello scorso anno 13.587.257 di passeggeri così come Venezia a 11.561.594 di persone sbarcate. I dati non mentono”.

Il dito è puntato contro la politica della sinistra che secondo Razzanelli ha sbagliato tutto: “Pensate, ci sono due sindaci, mi riferisco a Campi Bisenzio e Campi, che hanno bloccato tutto con i loro ricorsi e lo loro idee non non linea con i tempi attuali. Se non ci rendiamo conto fino in fondo quale occasione sta perdendo Firenze, commettiamo un errore pericoloso”.

Confcommercio Pisa: "Scongiurato il depotenziamento del Galilei: ora investire sui collegamenti veloci Pisa Firenze"

“Siamo sempre stati contrari all'ampliamento di Peretola e la sentenza è un sollievo non solo per Pisa ma per tutta la Toscana”. Federica Grassini, presidente di Confcommercio Provincia di Pisa esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che boccia il progetto della nuova pista di Peretola: “A parte il rammarico per tutto il tempo perso, la sentenza è inequivocabile, e non lascia spazio a dubbi o incertezze. Messi a tacere certi deliri di onnipotenza, lo sviluppo aeroportuale toscano può ripartire, auspicando che sia caduto il clamoroso abbaglio che ha colpito i sostenitori a tutti i costi dell'ampliamento impossibile della pista fiorentina”.

“Sventata la manovra che voleva mettere fuori gioco Pisa e con lei il resto della Toscana costiera, scongiurato il rischio di un inaccettabile depotenziamento del Galilei” - aggiunge Grassini - “occorre adesso reinvestire la montagna di soldi che saranno risparmiati per sostenere con i fatti Pisa aeroporto Internazionale e porta di accesso della Toscana. La sfida e l'opportunità si gioca adesso sui collegamenti veloci tra Firenze e Pisa in una ottica di autentica concorrenza con l'aeroporto di Bologna. E' la Regione in primis che deve fare il proprio dovere, investendo tutto il possibile per accorciare al massimo i tempi di percorrenza tra Pisa e Firenze. Una opzione strategica ineludibile, che porterà benefici a l'intera regione e non soltanto all'area fiorentina. Una soluzione che avrebbe il pregio di rendere competitivo ed efficiente il sistema toscano dei trasporti, facendo fruttare al meglio gli investimenti pubblici e quelli privati”.

“La politica regionale ha perso troppo tempo e denaro inseguendo la chimera di trasformare il Vespucci in ciò che, per evidente limiti strutturali, non sarebbe mai potuto diventare. Speriamo che quella stagione sia tramontata per sempre”.

I sindaci della Piana dicono sì allo sviluppo sostenibile

Dopo la bocciatura della nuova pista dell’aeroporto di Peretola, arrivata ieri con la sentenza del Consiglio di Stato che conferma in pieno e addirittura va oltre anche alla sentenza del Tar della Toscana del maggio scorso, adesso si riparte verso un nuovo progetto di mobilità moderna e sostenibile della Piana fiorentina, che risponda ai reali bisogni del territorio.

I sindaci dei sei Comuni di Prato, Poggio a Caiano, Carmignano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano che avevano presentato ricorso contro il decreto di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) hanno incontrato la stampa questa mattina nella sede della Provincia di Prato, per esprimere la loro soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che di fatto blocca il progetto di realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola, che avrebbe avuto un impatto disastroso su tutta l’area della Piana, soffocandone definitivamente lo sviluppo.
“Oggi è il giorno in cui ripartiamo da zero –affermano congiuntamente il presidente della Provincia di Prato e sindaco di Poggio a Caiano, il sindaco di Prato, il sindaco di Sesto Fiorentino, il sindaco di Campi Bisenzio, il sindaco di Calenzano e il sindaco di Carmignano – e, tutti insieme, con unità di intenti, passiamo concretamente alla progettazione del Parco della Piana e delle opere che portino dei veri benefici a tutta la Piana, infrastrutture moderne, rispettose dell’ambiente, sostenibili e che finalmente risolvano e rispondano ai problemi che i cittadini quotidianamente sono costretti a sostenere nei loro spostamenti.”

Una sentenza, quella del Consiglio di Stato, giunta nella giornata di ieri (giovedi 13 febbraio), che ribadisce le posizioni da sempre sostenute dai sei sindaci, nel merito e anche nel metodo. Nel merito perché conferma ciò che il Tar aveva già accolto pochi mesi fa, e cioè il ricorso contro la Via e le 140 prescrizioni in essa contenute e la mancanza di adeguate soluzioni progettuali alle numerosissime criticità ambientali, ma anche nel metodo, perché affossa definitivamente anche un iter procedurale, quello adottato da chi avrebbe voluto un’opera ambientalmente insostenibile, che non ha rispettato correttamente i passaggi necessari che la legge prevede per infrastrutture di tale portata.

Un passaggio della sentenza (par.17) infatti, chiarisce come le criticità non riguardino solo la Via, ma anche la Vas (Valutazione Ambientale Strategica): “Tale, contraddittorio ed illogico esito della VIA ha poi contribuito anche
l’assenza a monte di un valido procedimento di VAS” e che l’assenza di una corretta formulazione di una valutazione strategica in fase istruttoria, denoti la mancanza di un coerente quadro programmatico.

Da questo ne consegue che tutto il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Peretola, non sostenuto né da una valutazione di impatto ambientale, né da una precedente valutazione strategica è da considerarsi ormai definitivamente decaduto e ne discende che gli elementi di sostenibilità ambientale che devono essere tenuti in considerazione non possono che andare verso la soluzione da sempre prospettata dai sei sindaci.

Altro punto focale della sentenza del consiglio di Stato è quello che respinge l’attuale composizione dell’Osservatorio Ambientale, rappresentato solamente da Enac e da Toscana Aeroporti, soggetto gestore dell’aeroporto, e da cui erano stati esclusi i Comuni, tra cui due siti Unesco, impedendo alle amministrazioni di presentare i loro rilievi al progetto.

No dunque a un progetto inadeguato, si e da subito al lavoro, per una soluzione che dica sì a infrastrutture moderne, sì al parco agricolo della Piana e sì a ciò che davvero serve ai cittadini.

Fattori: “Nessuno è al di sopra delle regole. Colpito il cuore del programma elettorale di Giani”

“Avrei preferito battere Giani alle elezioni di maggio e invece ci ha pensato il Consiglio di Stato a far saltare uno dei punti fondamentali del suo programma”, commenta ironicamente Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale. “E non perché il Consiglio di Stato faccia politica ma perché la magistratura ribadisce che in questo Paese, per fortuna, nessuno è al di sopra delle regole: nè i ricchi imprenditori, né chi siede nelle isituzioni”.

“Giani, Renzi, Nardella e tutta la destra hanno ripetuto per anni il loro no al parco della piana e allo sviluppo del Polo scientifico di Sesto con l’obiettivo di incastrare un nuovo aeroporto all’interno di un’area iperinfrastrutturata e iperinquinata. La sentenza è chiara e durissima, nessuno può violare le leggi, neppure i potenti e gli amici degli amici”, continua il capogruppo, che spiega “in questi anni si è cercato di imporre un’opera sbagliata attraverso forzature di ogni genere, senza aver fatto gli approfondimenti tecnici necessari e senza una seria valutazione degli impatti.”

“A Giani e a Rossi chiedo di fermarsi, basta con questo accanimento contro la piana. Prendano atto che hanno vinto i comitati, le associazioni, i sindaci, i cittadini della piana e tutti coloro che hanno a cuore la qualità della vita e la qualità dell’ambiente. Servono adesso scelte condivise con i sindaci e con la popolazione, voltando pagina”, conclude Fattori.

"Italia Nostra vince insieme ai territori al Consiglio di Stato"

Con una storica sentenza, il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato da Toscana Aeroporti unitamente ai ricorsi incidentali promossi da Comune di Firenze, Regione Toscana, ANAC, MATTM e MiBACT contro la sentenza del TAR che aveva annullato il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sconfessato amministrazioni centrali e locali più attente ai poteri forti che alle richieste dei cittadini. Il Consiglio di Stato ha confermato l’illegittimità della VIA della Commissione ministeriale per “manifesta irragionevolezza del giudizio positivo” e ha rispedito al mittente un progetto di ampliamento fortemente avversato dai Comuni di Sesto Fiorentino e Campi e dai comitati di cittadini.

Italia Nostra esprime grande soddisfazione, anche perché questa sentenza è il riconoscimento dell'azione che da oltre sette anni l’Associazione, sia a livello nazionale che locale, ha intensamente svolto al fianco dei Comitati della Piana e dell'Area metropolitana fiorentina contro il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze Peretola. «Si è sostanzialmente riconosciuto – spiega Mariarita Signorini, membro del direttivo nazionale di Italia Nostra - il forte impatto che avrebbero avuto opere come lo spostamento del Fosso Reale, il sottoattraversamento dell’Autostrada A11 e la riallocazione del Lago di Peretola.»

La sentenza ha fermato un ampliamento in barba a quanto previsto dal “Progetto di territorio” di rilevanza regionale che integra il Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana (PIT) da più di vent’anni e che ha destinato l’area su cui insiste l’illegittimo provvedimento a Parco Agricolo della Piana Fiorentina: un polmone verde per mitigare l’inquinamento ambientale a Firenze.

Il rammarico di Confindustria Toscana Nord

Confindustria Toscana Nord non si unisce al coro della soddisfazione espressa da vari soggetti, soprattutto pratesi, per la sentenza del Consiglio di Stato, che confermando la bocciatura della Valutazione di impatto ambientale blocca di fatto lo sviluppo dell'aeroporto di Firenze.
Non abbiamo mai voluto entrare nel merito né di questo né di altri progetti, limitandoci ad affermare ciò di cui siamo convinti ancora oggi: che l'aeroporto di Firenze è un'infrastruttura strategica per un territorio vastissimo, che comprende buona parte della regione, e che il suo sviluppo è necessario al potenziamento dell'economia toscana.

La notizia della bocciatura arriva peraltro poco dopo la diffusione dei dati sul forte incremento dei passeggeri registrato nel 2019 dallo scalo fiorentino: un aumento che dà la misura delle potenzialità di un'infrastruttura che potrebbe diventare uno straordinario volano di sviluppo, assicurando alla Toscana, insieme al Galilei di Pisa, un sistema aeroportuale consono alle giuste aspettative di crescita della nostra regione.

Vogliamo considerare questo episodio solo come battuta di arresto in un processo che, vincendo le troppe ostilità nei confronti dello sviluppo infrastrutturale del territorio, possa riprendere a breve con miglior successo.

Aeroporto di Firenze, UIL: “No alla paralisi, sì agli investimenti”

Ancora una volta ha vinto l’immobilismo e la decrescita. Noi invece siamo per il lavoro e lo sviluppo e non possiamo gioire alla notizia che il Consiglio di Stato di fatto blocca lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze. Anzi, siamo preoccupati per il contraccolpo che subirà tutta la Toscana in termini di occupazione (diretta e indiretta), competitività e investimenti.

Noi come UIL non abbiamo cambiato idea: vogliamo una Toscana efficiente e proiettata nel futuro. Ci auguriamo che anche chi governerà questa regione, visto l’appuntamento elettorale che ci aspetta, non si arrenda all’idea di una Toscana ripiegata su stessa. Senza infrastrutture adeguate non ci sarà mai futuro”

Annalisa Nocentini, Segretario Generale UIL Toscana
Ernesto D’Anna, Segretario Generale Feneal UIL Toscana
Michele Panzieri, Segretario Generale Uiltrasporti Toscana

Antonella Bundu, Dmitrij Palagi (SPC): “Ascoltati quelli del sì, rimaniamo “quelli del no”, con i nostri sì”

“Il Consigliere Razzanelli sostiene che la legge non può fermare lo sviluppo. Dice che non siamo al passo con i tempi, noi del “no” al nuovo progetto dell'aeroporto bocciato prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato. Invece sarebbe moderno quel modello di sviluppo che nei due secoli passati ha devastato l'ambiente “per il progresso”, favorendo l'attuale situazione, per la quale ci ritroviamo a cena in piazza della Vittoria all'aperto, quasi a maniche corte. In passato – sottolineano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – mancava consapevolezza e si lottava per lo sviluppo, oggi le cose si sanno e chi governa lotta per la speculazione. Ma tutto questo forse il centrodestra non lo sa.

Stupisce come anche la maggioranza però si sovrapponga in tutto e per tutto alle destre. Come di consueto sul tema delle infrastrutture. Anche la lista Nardella dichiara la necessità di andare avanti a prescindere.

Signori e signore, ma lì davanti c'è un burrone! È uguale, andiamo avanti. Precipitiamo. Per poi dare la colpa agli unici che quel burrone lo avevano indicato e si ritrovano a precipitare in compagnia di tutti gli altri...

In questione non c'è un dettaglio secondario o un cavillo burocratico: c'è l'irresponsabilità di aver pensato le cose senza adeguata valutazione di impatto ambientale. Ambientale. Ambiente. Quel tema su cui anche il centrosinistra dice di volersi impegnare, già che muove un po' di manifestazioni e magari aiuta a non perdere consenso elettorale a sinistra (...).

Ma tutto questo il Sindaco e il candidato presidente della Regione – concludono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – decidono di ignorarlo, sull'aeroporto, al pari delle destre.

Rimane l'opposizione della “sinistra del no”, che poi è la sinistra del sì al parco della piana, del sì alla salute, del sì alla messa in sicurezza del territorio (e dei lungarni). Del sì a un modello di sviluppo equo e sostenibile, che garantisce il futuro”.

Federalberghi Firenze: “Aeroporto, frenato lo sviluppo di una infrastruttura fondamentale”

"La bocciatura del ricorso di Toscana Aeroporti da parte del Consiglio di Stato mette di nuovo il freno allo sviluppo di una infrastruttura fondamentale per Firenze, soprattutto in una fase di contrazione della nostra economia. Servirà altro tempo, serviranno altre spese e nel frattempo il sistema delle imprese dovrà aspettare ancora. Ancora una volta la dimostrazione che il nostro è un paese che stenta a tracciare la via dello sviluppo". Così il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi alla notizia del nuovo stop al progetto di sviluppo aeroportuale.

Scipioni (Lega): "Scippato l'aeroporto a Firenze"

La Sinistra toscana è andata avanti in maniera irresponsabile, nonostante il contenzioso giudiziario, facendo perdere tantissimo tempo alla messa in sicurezza di un'opera essenziale per Firenze come l’aeroporto. L'incompetenza e l'arroganza della Sinistra ha riportato, dunque, Peretola all'anno zero, senza dimenticare l’arretratezza delle infrastrutture di tutta la regione.

Ci chiediamo, tra l’altro, come possa costruirsi una grande coalizione attorno ad Eugenio Giani, che non ha mai negato di essere un forte sostenitore dell'aeroporto, quando un noto esponente di quella sinistra che lui tanto blandisce, come il sindaco di Sesto Fiorentino, esulta per la sentenza che stoppa lo scalo aeroportuale. Questo è sempre più emblematico del fatto che non c'è una reale possibilità di costruire sui programmi una grande coalizione a sinistra come tanto viene decantato, quanto piuttosto di costruirla sull'interesse di preservare il potere. Da decenni, il Pd ha creato palesi lacune nel sistema aeroportuale toscano, senza tralasciare la mancanza di adeguati collegamenti veloci, tra i due principali scali della regione.

La Lega si è, viceversa, sempre impegnata a promuovere lo sviluppo degli aeroporti di Firenze e Pisa ed alla luce delle specifiche condizioni territoriali la valorizzazione delle loro rispettive potenzialità, guardando quindi alla regione nel proprio complesso ed in un'ottica di cooperazione e complementarità tra le due città. A noi sembra che il PD voglia riportare la Toscana nel Medioevo, cercando strumentalmente di fomentare, presumibilmente solo per fini personali, una guerra interna, trasformando i due capoluoghi di provincia in città nemiche come al tempo delle Signorie feudali. La Lega, lo ribadiamo, esige fortemente uno sviluppo coordinato e sostenibile per il bene della regione nel suo complesso.

Firenze ha diritto a vedere le sue aspirazioni soddisfatte e l’aeroporto non può essere sacrificato sull'altare dell'incompetenza del Partito Democratico. Il modello lombardo, ci dimostra che anche quattro aeroporti possono coesistere in pochi chilometri puntando sulle loro specificità. Da noi, invece, a causa dell’incompetenza e dalla cattiva gestione della Sinistra, a Firenze è stato brutalmente scippato il suo aeroporto.

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