Figlio con 15enne, l'imputata "è capace di intendere e di volere"

La 31enne di Prato che ebbe un figlio da un minorenne di 15 anni, a cui dava ripetizioni, è stata ritenuta "capace di intendere e di volere". È ciò che si evince dalla perizia depositata oggi nel tribunale di prato dal neuropsichiatra Renato Ariatti. Quest'ultimo, che ha ricevuto incarichi di consulenze in casi come quello dell'omicidio di Cogne, ha affermato che la donna non può essere giudicata per uno stato di incapacità psichica.

Per l'accusa, la donna avrebbe iniziato la relazione sessuale con il minorenne quando ancora non aveva compiuto 14 anni, contrariamente dalla difesa. Insieme alla 31enne è presente nel processo il marito, accusato di alterazione di Stato per aver detto di essere lui il padre del neonato.

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