Nasi rossi in concerto. serata spettacolo per Camminando con Yuri

Sabato 29 febbraio 2020, ore 21, al teatro Niccolini di San Casciano Val di Pesa, “Nasi rossi in concerto” evento spettacolo per raccolta fondi "Camminando con Yuri".

Yuri è un giovane di 31 anni che dopo alcuni anni passati in cura presso l'ospedale Meyer di Firenze per un Osteosarcoma e vari interventi agli arti inferiori, ha subito l'amputazione della gamba destra, necessita di una protesi più sofisticata di quella attuale per poter avere una quotidianità normale e dignitosa, per questo ha lanciato una iniziativa di c crowfounding all’interno della quale si inserisce anche questo spettacolo.
"Nasi rossi in concerto" racconta l'incontro - scontro fra due clown "diversamente musicisti" che a partire dai loro fallimenti artistici, vogliono cogliere al volo l'occasione di un concerto per duo, dovendo alla fine decidere di sopportarsi a vicenda per non perdere l'occasione. A partire dalle velleità canore del bianco e dalle strampalate esibizioni polistrumentiste dell'augusto, attraverso il gioco, le continue gag e le peripezie non solo sonore, veniamo trasportati nelle stanze del sorriso, non senza qualche momento poetico e di riflessione sul senso stesso del naso rosso.

Sceneggiatura: Paolo Mazzinghi
Regia: Mirko Risaliti / Paolo Mazzinghi
In collaborazione "Con lo sguardo di Filippo" Onlus
Ingresso su donazione - prenotazione obbligatoria
Per info : Cell 320 790 8823 info@conlosguardodifilippo.org
Pagina Social: https://www.facebook.com/yuri1926/

La storia di Yuri
Yuri ha 31 anni, nel 2007, a 19 anni, scopre di avere un tumore alla gamba sinistra. Da lì tutto è cambiato... Ha cominciato a fare la chemioterapia, poi l’intervento chirurgico nel 2008 per mettere una protesi interna e riprendere il percorso di chemioterapie.

Nel 2009 è però comparsa la prima metastasi al polmone, con conseguente intervento di asportazione di una parte del polmone destro. Dal 2010 al 2012 sono comparse altre metastasi e questa volta sono passate prima alla scapola destra e poi alla gamba destra: ancora molti interventi con molte chemioterapie e radioterapie.

Nel 2013, dopo 6 lunghi anni di lotta, dopo 9 interventi chirurgici e dopo 26 cicli di chemioterapie e radioterapie, ha dovuto affrontare un ulteriore battaglia: l’amputazione della gamba destra. Yuri si è così trovato costretto ad affrontare il quotidiano con le gravi difficoltà di deambulazione data dalla poca mobilità della gamba sinistra e l’amputazione della gamba destra. In questo momento Yuri porta una protesi base, quindi molto rigida, che gli crea tanti problemi, limitazioni e dolori sia nell’invasatura (arto invisibile) che nei piccoli gesti quotidiani come camminare e sedere, con la necessità del sostegno delle stampelle, senza parlare di salire o scendere le scale. Il suo sogno, per il quale ha attivato un crowfounding, è quello di comprare una protesi elettronica alla gamba destra in modo da poter vivere con più normalità e autonomia il quotidiano.

Presentazione interpreti
Paolo Mazzinghi, in arte clown Pasticca
Nato a Firenze il 3 febbraio 1959. Laurea in Storia dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze (1984) con tesi sul teatro veneziano di Andrea Calmo. Ha pubblicato “Parti improvvise e parti musicali nel teatro di Andrea Calmo” in “Quaderni di Teatro” (1984), “Le Rime di Andrea Calmo fra canzonieri petrarcheschi e testi musicati” in “Quaderni Veneti”, (1987), “Le Rime di Andrea Calmo fra poesia, musica e teatro: riferimenti letterari e musicali” in “Le origini del madrigale” (1987). Nel 2007 pubblica il libro di poesie “Pensieri e Parole”. Responsabile di una struttura IT di Autostrade per l’Italia ha collaborato con l’area formazione come capo progetto per la soluzione di Elearning, responsabile per diversi anni del progetto collaboration. Referente e docente dei corsi di formazione della associazione “M’illumino d’Immenso Clowncare” negli anni 2014, 2015 e 2016, docente negli anni 2016, 2017, 2018, 2109, 2020 per l’associazione “Con lo Sguardo di Filippo di Firenze” (volontari nella ludoteca di oncoematologia dell’ospedale Meyer), ideatore e docente del corso clown e dello spettacolo per gli alunni delle scuole nei campi Profughi Saharawi (La Guera-2017), docente ai clown “Circus Gaza” (2017), performance didattica al “Workshop di gioco cooperativo” organizzato da Lucia Berdini (2018), docente del corso “workshop Nasi rossi in transito” ai volontari della Croce Rossa di Ponsacco (2018), docente dei volontari “Il sole di Giorgia” di Ascoli (2018), Cuori a Colori di Padova (2018), docente all’ Open Space & Workshop “INLAKECH - L'Arte del Prendersi Cura” (2019). Per oltre 10 anni nel consiglio direttivo della Associazione malati di Alzheimer di Firenze, dal 2016 nel consiglio direttivo di Città Visibili.

Allievo di Alessandro Picchianti (Il Baule), Michael Christensen (The Clown Care Unit), Giacomo Ghosti (Soccorso Clown), André Casaca (Teatro C’Art), Emmanuel Lavallée, Paolo Scannavino (Edaxi), Luigi Benassai Grey the mime, Giovanni Carli, Angelica Georg e Joerg Fischer (teatro Schabernack-Ass. Melquiades), Mauro Caiani e Calogero Bongiorno (Kalò) per la magia e, in ambito musicoterapia, Nicola Corti e Dario Benatti (Musica Prima).
Dal 2013 clown di corsia e dal 2014 tutor per i nuovi clown con l’associazione “M’illumino d’Immenso Clowncare” presso l'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, operando nei settori sala prelievi, dialisi, psichiatria, pediatria e chirurgia pediatrica. Dal 2016 come volontario presso la ludoteca del reparto oncoematologia dell’ospedale Meyer di Firenze con l’associazione “Con lo Sguardo di Filippo di Firenze”. Nel 2016 ideazione e organizzazione del progetto “Sognatori svegli” per i pazienti del reparto di psichiatria dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri.

Ha effettuato e progettato le missioni in Bielorussia-Gomel (bambini di Chernobyl), Campi Profughi Saharawi (con il primo progetto di formazione clown ai bambini Saharawi), Gaza-Palestina (per i clown della scuola di circo di Gaza) e, in Italia, zone terremotate nel 2016-2017-2108 (Muccia, Pievetorina, Tolentino, Cittareale, Amatrice, …), in Sicilia a Ragusa nei campi di sfruttamento di Vittoria (2017). Collabora dal 2012 con l’associazione ABC bambini Cri du Chat, con l’associazione Coala di Sesto fiorentino, Alterego (progetto The dreamers 2015-2016).

Dal 2007 ha collaborato con Milano 25 Onlus nelle iniziative a favore dei bambini malati oncologici. Nel 2010, 2011, 2012, 2103 collabora alla edizione fiorentina di Telethon con proprie performance. Nel 2012 assieme alla Mabo Band e altri clown partecipa a “Panariello non esiste”, nel 2012, 2013, 2104, assieme agli artisti del gruppo “Clown car” (Grey the mime), partecipa con le proprie performance agli spettacoli fiorentini a favore dell’ospedale Meyer, nel 2014 assieme alla Mabo Band e ai clown di “M’illumino d’Immenso Clowncare” partecipa a “Panariello sotto l’albero”, nel 2015 e 2020 performance in occasione delle iniziative di emergency di prato.

Nel 2015 scrive e rappresenta la lezione -spettacolo “Nasi rossi in cartella”, presentato per la prima volta al Clown&Clown festival di Monte San Giusto (dove viene rappresentato anche nel 2016) e poi successivamente in situazioni formative (nelle scuole e non solo) e teatrali fra le quali al teatro comunale di Marradi nel 2017.

Nel 2018 scrive e rappresenta presso il teatro Rossini di Casciana Alta lo spettacolo – clown “Nasi rossi in concerto”.

Ivana Scotti, in arte clown Caramella
Nata a Firenze il 3/10/1966. Diploma Magistrale. Ha frequentato la scuola di estetica attraverso la quale ha ottenuto la qualifica dal 1988 al 2000 prevalentemente estetica. Dopo un percorso di studi legati al massaggio diventa operatrice in Discipline Bio Naturali con uno studio di massaggio dall’anno 2000 ad oggi ed è iscritta all'albo della regione Lombardia e Toscana. Attualmente insegnante di sostegno presso una scuola elementare di Firenze.
Dal 2004 al 2016 docente per conto dell'azienda Max Pier (oggi Lacona) con corsi di formazione legati al massaggio e all'ascolto del nostro corpo. Negli stessi anni frequentata la scuola di massaggio Tuina e da diversi anni organizza giornate formative per clienti e operatrici sul tema della consapevolezza corporea. Co-docente nel corso ai volontari della Croce Rossa di Ponsacco (2018) e Il sole di Giorgia di Ascoli (2018), docente della giornata di formazione a Firenze “Il corpo, le sue verità, la sua crescita attraverso il movimento “(2018).

Dal 2014 entra a far parte dell'associazione Clowncare m'Illumino d'immenso Onlus come clown di corsia e poi tutor presso l'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, operando nei settori sala prelievi, dialisi, psichiatria e pediatria; dal 2016 volontaria presso la ludoteca del reparto oncoematologia dell’ospedale Meyer di Firenze con l’associazione “Con lo Sguardo di Filippo di Firenze”.

Ha effettuato missioni nei Campi Profughi Saharawi (con il primo progetto di formazione clown ai bambini Saharawi nel 2017), Gaza-Palestina (per i clown della scuola di circo di Gaza) nel 2016 e 2017, nelle zone terremotate nel 2016-2017-2018 (Muccia, Pievetorina, Tolentino, Cittàreale, Amatrice, …), in Sicilia a Ragusa nei campi di sfruttamento (2017). Collabora dal 2015 con l’associazione ABC bambini Cri du Chat di San Casciano, e dal 2016 con le associazioni Coala di Sesto Fiorentino e Alterego di Firenze.

Allieva di Pacth Adams, Paolo Scannavino, André Casaca, Angelica Georg, associazione La Compagnia del Bosco.
Dal 2018 partecipa alle rappresentazioni della lezione -spettacolo “Nasi rossi in cartella”.

Nel 2018 partecipa alla rappresentazione presso il teatro Rossini di Casciana Alta dello spettacolo – clown “Nasi rossi in concerto”.
La sua esperienza le permesso di creare un collegamento tra il lavoro sul corpo e l'attività del Clown perché entrambe hanno un denominatore comune: l'ascolto: ascoltare il nostro permette di ascoltare e conoscere noi stessi e le nostre emozioni, per poi sviluppare maggior ascolto nei confronti dell'altro, chiunque esso sia, sviluppare empatia abbattendo i muri, che è ciò che fa il clown, essere vero, senza recitare, con l'intento di creare ponti verso l'altro, cercando di portare a galla tutto il nostro pensiero positivo.

Fonte: Ufficio stampa



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