Joan Giacomin vince la quarta edizione del Premio 'I profumi di Boboli'

E’ Joan Giacomin, veneziana, 49 anni, make up artist e scrittrice olfattiva (quest’anno al Museo del Profumo di Venezia con la mostra “Carnet de Voyage” in collaborazione con Guido Fuga, illustratore di Hugo Pratt) la vincitrice della quarta edizione del Premio Internazionale “I profumi di Boboli” per la migliore creazione di una fragranza inedita e originale. Il tema di questa edizione del Premio era il "profumo di argento".

Antonella Del Buono, della giuria del Premio, ha annunciato la vincitrice durante la conferenza stampa che si è svolta oggi presso la Sala Macconi del Comune di Firenze (Palazzo Vecchio, piazza della Signoria) e dove sono intervenuti l’assessore alle attività produttive Comune di Firenze Federico Gianassi, il presidente di Confartigianato Imprese Firenze Alessandro Vittorio Sorani, la titolare di Brandimarte Bianca Guscelli, la titolare Spezierie Palazzo Vecchio Francesca Di Massimo e la dirigente dell’Istituto Elsa Morante-Ginori Conti Laura Giannini.

“Profumi e odori sono anche colori, musica e sensazioni tattili” – ha dichiarato la vincitrice, Joan Giacomin “Il tema del Premio “profumo di argento” non poteva quindi che essere per me una bellissima sfida!”

Questa la motivazione con cui la Giuria ha assegnato il Premio:

"L'elaborato di Joan Giacomin è riuscito a interpretare il tema del concorso in modo moderno e frizzante, a dare al profumo un certo carattere, abbiamo soprattutto notato la ricercatezza nell’uso delle materie prime”.

Menzione speciale della Giuria a Beatrice Granucci, di Lucca, che ha partecipato lo scorso anno al Laboratorio “I profumi di Boboli”.

La vincitrice Joan Giacomin è stata premiata dall’Assessore alle attività produttive del Comune di Firenze Federico Gianassi e ha ricevuto in premio un oggetto cesellato a mano realizzato da Brandimarte, marchio storico della tradizione artigiana fiorentina. Premio speciale della Giuria: il profumo vincitore sarà prodotto, in edizione limitata, da Spezierie Palazzo Vecchio in 60 flaconi e presentato nel negozio di Piazza Signoria.

I finalisti della quarta edizione del Premio erano: Ivan Bianchi (Latina), Marco Ceravolo (Bologna), Michela Cocconi (Piacenza), Stefania Ferroni (Firenze), Tiziana Landra (Firenze), Annalisa Lo Monaco (Roma), Benedetta Pasini (Firenze), Kerstin Stromberg (Goteborg, Svezia) e l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Morante-Ginori Conti rappresentato da: Sabrina Conti (classe 3A biotecnologie ambientali), Maria Carmela Parada Del Valle e Paolo Vasington (classe 4A biotecnologie ambientali).

“L'artigianato è il cuore di questo concorso, promosso per sottolineare una delle peculiarità di Firenze, quella del saper fare” ha spiegato l'assessore alle attività produttive del Comune di Firenze Federico Gianassi, che ha aggiunto: “Ogni anno viene premiata l’inventiva, la bravura e la creatività nel maneggiare le essenze e nel saperle unire in fragranze inedite e originali.  Ringrazio l'associazione “I profumi di Boboli”, che contribuisce a dare visibilità a questa arte affascinante e a selezionare i migliori profumi”.

“Una manifestazione che sintetizza perfettamente l'essere artigiano, la storia di esperienza e professionalità che sta dietro ad ogni manufatto – ha dichiarato il presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Alessandro Sorani - I profumi sono personali, come un abito su misura che va oltre il tempo e le mode del momento. Il ritorno ad un contatto più diretto con la natura e alla sua tutela è una valorizzazione di quello che gli artigiani fanno da generazioni, lavorando le materie prime con rispetto e passione. Anche quest'anno siamo onorati di partecipare a questo importante evento che mette al centro della profumeria l'artigianato di qualità”.

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il Laboratorio “I profumi di Boboli”, percorso di formazione multidisciplinare nell’universo olfattivo, che quest’anno è dedicato al tema della rosa. Giunto alla sua terza edizione, si svolgerà dal 4 aprile 2020 al 18 gennaio 2021. E’ realizzato in collaborazione con Spezierie Palazzo Vecchio, Brandimarte e con il patrocinio di Confartigianato.

È stato annunciato il tema della prossima edizione del Premio Internazionale “I profumi di Boboli”: profumo di seta.

La Giuria, presieduta da Giovanni Di Massimo, fondatore di Spezierie Palazzo Vecchio, è composta da: Antonella Del Buono (Erboristeria Gremoni dal 1716), Alba Chiara De Vitis (Parfumèide), Francesca Di Massimo (Spezierie Palazzo Vecchio), Bianca Guscelli (titolare Brandimarte), Michela Pazzanese (Docente di Chimica e Scienze Naturali), Fernanda Russo (Antica Erboristeria San Simone), Giovanni Galli, Caterina Zerini e Ivo Matteuzzi (Esperto di giardini storici e della coltivazione della rosa). Da questa edizione entrano in giuria: Marco Guidotti, disabile uditivo, dotato di una capacità olfattiva eccezionale, già selezionato, al secondo posto, al Premio 2018 e Ilaria Tolossi, stilista e creatrice del marchio Essère, con esperienze di sinergia fra tessuti, colori, design e profumi.

Il Premio Internazionale “I profumi di Boboli” nasce per scoprire nuovi talenti olfattivi che vogliono mettersi in gioco e per favorire l'ecosostenibilità e i saperi dell’arte profumiera che tutelano la tradizione dell’artigianato storico.

Il Premio è organizzato dall'Associazione I profumi di Boboli con il Patrocinio del Comune di Firenze e di Confartigianato e con la collaborazione di Spezierie Palazzo Vecchio e Brandimarte.

 



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