
I colori e i profumi di Europa arrivano in Toscana. Sette appuntamenti in sette città diverse, due assolute novità, quasi 1000 espositori, migliaia di visitatori attesi. Lo scorso anno solo in Toscana sono stati circa 650mila in tutta la Toscana i visitatori delle diverse edizioni del Mercato.
Il calendario del “Mercato Europeo: Piazze d’Europa e non solo” è già pronto, organizzato da Fiva Confcommercio con la collaborazione delle Ascom locali nei diversi territori in cui il mercato farà tappa. In Toscana saranno sette le realtà ad ospitare prodotti tipici e artigianali che rappresentano la cultura di tutti i paesi europei. Un’occasione davvero particolare dunque di fare un viaggio nella tipicità e nella cultura dell’Europa. E’ il mercato diventa evento: uno spettacolo delle merci e delle nazioni.
“Il Mercato nasce ormai quasi 20 anni fa per valorizzare lo spirito europeo e ci siamo anche quest’anno, il commercio non si ferma e vince la paura. C’è una voglia di scoprire, di conoscere che la situazione presente può frenare, ma non cancellare – fa notare Federico Zelli, vice segretazione nazionale Fiva e responsabile del progetto Mercati Europei – Abbiamo lavorato per inserire prodotti dall’Australia, per esempio, mentre abbiamo già l’India e prodotti statunitensi. Siamo andati verso un’offerta globale che comunque tiene il nucleo storico. Nelle realtà dove siamo già da oltre 10 anni raggiungiamo anche 300mila presenze. Quindi, questa tipologia di mercato rende possibile una tre giorni di atmosfere culturali nuove e di incontro con l’Europa, ma anche di sostegno alla promozione dei centri storici. Non solo. Tanti sono gli operatori del Mercato che si appoggiano ai servizi delle città dove siamo per avere ricadute sul territorio”.
Si inizia il 20, 21 e 22 marzo a Follonica nel Lungomare e piazza XXV aprile. Qui torna l’appuntamento attesissimo con il “Piazze d’Europa”. E qui torneranno le ceramiche inglesi, i bulbi olandesi insieme ai prodotti e gadgets che arrivano dall’Irlanda, come il rugby, elfi ecc, ma non mancheranno prodotti enogastronomici e così come ceramiche dalla Turchia e tanto altro. A seguire, il fine settimana successivo, il “Mercato Europeo: Piazze d’Europa e non solo” sbarca a Montecatini, primissima edizione. Tre giorni, il 27, 28 e 29 marzo nella zona dello Stadio – via di Maratona. Passa una sola settimana ed ecco rinnovarsi il Mercato a Empoli, in piazza Matteotti, ovvero il “Mercato Internazionale” nella sua quinta edizione, il 3, 4, 5 aprile. Tantissimi i prodotti protagonisti a partire dall’ambra e l’argento dal Baltico, le specialità gastronomiche dal Messico e dal Venezuela, i foulards in bamboo e tanto altro.
A inizio estate, il 5, 6, 7 giugno il Mercato Europeo torna all’Elba a Portoferraio, presso viale Manzoni e viale Vittorio Veneto. La settimana successiva, prima edizione del Mercato a Camaiore, il 12, 13, 14 giugno. In Versilia i banchi dei prodotti Europei saranno a sul lungomare.
L’autunno riprende con il “Mercato Europeo: Piazze d’Europa e non solo” che sarà di nuovo a Siena, nella sua seconda edizione, il 2, 3, 4 ottobre tra Fortezza Medicea, piazza della Libertà viale Maccari e Giardini La Lizza. Nella prima edizione di ottobre 2019 il mercato a Siena ha collezionato circa 70mila presenze. Un successo di pubblico che ha portato a progettare subito il bis. Il secondo fine settimana di ottobre, il Mercato torna ad Arezzo, ovvero il “Mercato internazionale” il 9, 10, 11 nella zona Arena Eden, via Margaritone, via Guadagnoli. Chiude il cartellone toscano Grosseto con “Piazze d’Europa”, il 23, 24, 25 ottobre, in via Ximenes, via dei Lavatoi.
Protagonisti del mercato, gastronomia europea e artigiano.
Per quanto riguarda la gastronomia, ci saranno mini-crepes olandesi, formaggi francesi e svizzeri, biscotti bretoni e i deliziosi Brezen dall’Austria. E poi la carne argentina, la Feijoada brasiliana. Tra i prodotti italiani: pasticceria siciliana, salumi toscani, formaggi sardi, focaccia genovese, taralli e sott’oli dalla Puglia, olive ascolane e così via. Di particolare interesse infine, anche per la forte valenza simbolica, la presenza di un operatore di Amatrice che proporrà le specialità tipiche della zona.
Per chi ama le stoffe, niente di meglio delle creazioni di Manjit, direttamente dall’India e dal Nepal. Per chi ama arredare la casa invece, troverà sicuramente soddisfazione nel banco di artigianato finlandese, che propone, tra le altre cose, pelli di renna e sedie da giardino in puro stile nordico. Per i bambini, infine, da non perdere assolutamente lo stand di giochi in legno ungherese.
Cosa sono i “Mercati Europei” di Fiva
I Mercati Europei di Fiva Confcommercio nascono nel 2001, sulla scia delle positive esperienze maturate in altri Paesi comunitari. A cercare una definizione semplice, si può dire che i Mercati Europei sono delle mostre-mercato dei venditori su aree pubbliche provenienti dai Paesi dell'Unione Europea. In realtà i Mercati Europei di Fiva Confcommercio sono molto di più, perché hanno un valore aggiunto che le consuete iniziative di piazza non riescono ad assicurare. Il loro punto di forza, infatti, è il contributo operativo che offre l'intero mondo del commercio: un Mercato Europeo prende forma grazie alla cooperazione della Federazione nazionale e delle associazioni territoriali del commercio ambulante, delle Camere di commercio, degli Enti locali quali Comuni o Regioni, dell'Ueca (Unione europea del commercio ambulante). È grazie a questa capacità di "fare sistema" che i Mercati Europei arrivano sulle maggiori piazze nazionali, che per un intero week-end diventano internazionali.
L’idea che anima questi eventi è far incontrare gli operatori italiani e i loro omologhi europei con il consumo italiano. In percentuale, nei Mercati Europei, i banchi di provenienza estera costituiscono il 70%, mentre i rappresentanti delle specificità regionali italiane il rimanente 30%. Sotto il profilo merceologico, l’organizzazione ha sempre posto particolare attenzione nell’equilibrio tra banchi alimentari e settore non alimentare, fissando anche un limite per la partecipazione delle cosiddette aziende di “street food”, che continuano a far da traino all’evento, ma senza prenderne il sopravvento: in cifre, un 30% di banchi di alimentari si affianca ad un 60% del settore non alimentare, mentre il restante 10% è costituito da operatori che effettuano somministrazione.
È grazie a questa varietà che il Mercato Europeo si realizza in un caleidoscopio di forme, profumi, sapori che ricordano le atmosfere europee, nella loro diversità ma anche nella loro somiglianza, contribuendo attivamente anche al processo di integrazione, e che rende i Mercati Europei un evento atteso dai visitatori, dagli operatori stranieri, ma anche dagli esercenti in sede fissa e dagli operatori del turismo.
Informazioni: www.mercatieuropei.it https://www.facebook.com/mercatieuropei.fiva
Fonte: Fiva Confcommercio
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





