Coronavirus, i consumatori fiorentini riscoprono i prodotti del territorio (a domicilio)

foto di archivio

Bietole, spinaci e carciofi, e poi puntarelle e tutti gli ortaggi di stagione, ma anche tante uova per cucinare mentre si è costretti a casa. In tempo di emergenza sanitaria Coronavirus le famiglie fiorentine e toscane riscoprono, più che in passato, il rapporto con i prodotti del territorio e quello con gli agricoltori sotto casa. Cresce – di almeno il 20% - la domanda del prodotto agricolo locale secondo quanto stimato dalla Cia Toscana Centro per quanto riguarda la città metropolitana di Firenze. E così aumenta la richiesta di vendita a distanza (tramite telefono o online) e consegne a domicilio da parte delle aziende agricole fiorentine.

«I nostri agricoltori non si arrendano e stanno lavorando senza interruzione per garantire a tutti cibo di stagione di qualità e del nostro territorio – sottolinea il presidente Cia Toscana Centro Sandro Orlandini - Rafforziamo così un legame importante tra i produttori agricoli e le famiglie. Un appello in questo senso anche alla grande distribuzione alimentare di vendere più cibo italiano, privilegiando gli approvvigionamenti dalle aziende agricole del nostro territorio, in grado di garantire, in qualsiasi momento, qualità, tracciabilità dei prodotti e sicurezza alimentare».

Andrea Pagliai della ‘Spesa in Campagna di Firenze’, agricoltore di Bagno a Ripoli (Fi) fa vendita diretta alla sua azienda Olivart, in particolare ortaggi. Appena iniziata l’emergenza Covid-19 ha iniziato a fare consegne a domicilio perché aveva avvertito questa esigenza: «Siamo tornati ad essere il settore primario – commenta l’agricoltore fiorentino – la gente sta riscoprendo il ruolo dell’agricoltura, ritorna ad apprezzare i sapori e la stagionalità di cosa offre la nostra terra. Certo – racconta Pagliai –, c’è anche chi mi chiede se gli porto le banane, ma sono domande comprensibili da parte di chi è abituato da sempre a fare la spesa alla grande distribuzione dove si trova qualunque prodotto tutto l’anno. Invece nei momenti di crisi si è riscoperto il prodotto locale e la gente lo apprezza, ci chiedono informazioni e vogliono essere informati». Oltre agli ortaggi di stagione prodotti nella area urbana fiorentina grazie alla collaborazione delle aziende agricole Cia Agricoltori Italiani, sotto il marchio della vendita diretta Spesa in Campagna, l’azienda di Pagliai (2 soci e 6 dipendenti) consegnano anche prodotti di altre aziende: formaggi da Panzano in Chianti; miele a Figline-Incisa; mele biologiche da Montepulciano (Si); ceci da Torrita di Siena (Si); pasta e legumi da Empoli e agrumi dalla Basilicata (Tursi, Mt).

Preoccupazione, inoltre, per il perdurare dell’emergenza sanitaria per quanto riguarda la manodopera in agricoltura: «Con gli spostamenti vietati nelle prossime settimane sarà un grande problema effettuare i lavori in campagna, la raccolta delle produzioni per mancanza della manodopera stagionale proveniente dall’estero» conclude Sandro Orlandini. A livello nazionale la Cia ha lanciato anche un portale https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/, che consente a tutti, restando a casa, di acquistare e consumare, ogni giorno, i prodotti freschi della terra, ma anche prelibatezze e piatti della tradizione, con la garanzia di qualità assicurata dagli uomini e dalle donne di Cia.

Fonte: CIA Toscana



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