Coronavirus, Marmo: "Gran valore strategico dell'ospedale Pacini"

Un nuovo impulso alla riflessione sul ruolo dell’Ospedale Pacini di San Marcello, queste le parole di Moreno Seghi, Presidente del Consiglio Comunale di San Marcello Piteglio – con cui si apre il comunicato che segue.

Il Sindaco Luca Marmo e il Vice Sindaco Roberto Rimediotti – continua Seghi – hanno lavorato alacremente in questi due anni e mezzo, e di concerto con il Comune di Abetone Cutigliano, affinché il nostro Ospedale conoscesse una stagione di rilancio. L’accordo recentemente siglato con l’Azienda ASL Toscana Centro, che va verso l’implementazione di nuovi servizi e verso l’irrobustimento dell’organico dei medici del 118, costituisce un punto di avanzamento importante che va ripreso con la massima sollecitudine. Di qui la necessità di un nuovo documento del Consiglio Comunale, che stiamo elaborando in queste ore, per supportare il Sindaco e la Giunta nella rapida riattivazione del protocollo sottoscritto e nella ripresa dell’iniziativa politico - istituzionale per dare seguito alla risoluzione del Consiglio Regionale dello scorso novembre sul riconoscimento di area disagiata.

L’irrompere dell’emergenza sanitaria che ci troviamo a gestire, prosegue il Sindaco Luca Marmo – ha bruscamente interrotto l’implementazione dell’accordo che aveva già visto la realizzazione di alcuni punti: il day service oncologico, le cure palliative e l’arricchimento ulteriore delle attività ambulatoriali che hanno visto l’attivazione di servizi come la reumatologia, l’endocrinologia e la diagnostica vascolare. Ragionevolmente servirà ancora qualche settimana per capire se i segnali di allentamento dell’infezione da CoViD andranno consolidandosi in direzione di un progressivo ritorno alla normalità, ma non c’è dubbio alcuno che l’iniziativa va ripresa da subito. Con una consapevolezza in più: quella per cui emerge con chiarezza, sullo sfondo della gestione dell’emergenza, il valore strategico del Pacini, non solo come presidio di servizio per i cittadini della montagna, ma anche come struttura sanitaria avente piena dignità nella rete ospedaliera pistoiese. Ragione in più per rilanciare con forza sulla prospettiva. Implementazione dell’accordo come trampolino di lancio per guardare al riconoscimento di area particolarmente disagiata, già deliberata in termini di indirizzo dal Consiglio Regionale della Toscana, con quanto ne consegue in termini di ulteriore crescita dei servizi.

Al Sindaco fa eco Roberto Rimediotti, Vice Sindaco con delega alla sanità e al sociale.

L’accordo con la ASL è un valore non solo perché contiene una attenzione forte sulla crescita dei servizi del Pacini, ma anche perché punta ad un progressivo irrobustimento dei servizi sanitari sul territorio, ambulatori di qualità e infermieri a domicilio in particolare, servizi questi di cui ci sarà sempre più bisogno viste le caratteristiche della nostra popolazione. Per rilanciare sulla prospettiva occorre ripartire da qui. Oltretutto, fra gli impegni assunti dalla ASL nel contesto dell’accordo in questione, c’è anche il potenziamento dell’attività chirurgica, base fondamentale per guardare nella direzione dell’area disagiata con quanto contiene. Ecco perché è importante mantenere aperto il tavolo tecnico che lavora per il presente e per la prospettiva di più lungo periodo.

Intanto il Consiglio Comunale lavora, sotto il coordinamento del Presidente del Consiglio, per elaborare un documento che sappia cogliere e rafforzare, in una sintesi che auspichiamo possa essere unitaria, le forze che negli ultimi anni hanno sospinto la ripresa del dibattito sull’Ospedale di San Marcello. L'intenzione della maggioranza è quella di rassicurare la popolazione che lavoreremo seriamente e con determinazione perché i servizi sanitari della montagna escano da questa vicenda più funzionali alle esigenze del territorio. Al di là delle posizioni diverse e legittime fra le varie forze politiche ed i gruppi consiliari, noi restiamo convinti che sia più premiante un percorso di graduale potenziamento e di unità di intenti, coinvolgendo tutti gli attori locali e non, piuttosto che una astratta rivendicazione, che come dimostra il recente passato non paga. Non è una gara a chi chiede di più. L’importante per il nostro territorio è che si ottenga di più.

Fonte: Ufficio stampa



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