Cent'anni dalla nascita di Silvano Fedi: il 25 aprile di Pistoia

Quest’anno il 25 aprile per Pistoia ha un significato diverso, questo perché ricorre il centenario della nascita del capo partigiano libertario Silvano Fedi. Eroe senza tempo, figura leggendaria della Resistenza pistoiese. Di estrazione borghese, riuscì con intelligenza ed astuzia a formare un gruppo di partigiani composto da uomini appartenenti ad ogni classe sociale. Per la sua autonomia dal CLN (Comitato di liberazione nazionale) e la sua intransigenza morale, Silvano spesso si scontrava all’interno della stessa Resistenza. Morirà il 29 luglio 1944 a Montechiaro, comune di Serravalle, in un agguato mai chiarito.

La sua figura, a Pistoia e oltre, non è stata mai dimenticata, rimane ancora oggi un esempio per tutti gli antifascisti. Altro famoso capo partigiano della resistenza pistoiese e valdinievolina,è stato Antonio Aristide Benedetti.

Residente a Ponte Buggianese, insegnante, di espressione borghese, di idee social-mazziniane, aveva aderito al movimento dei fratelli Rosselli di «Giustizia e Libertà». Durante il fascismo nel suo studio a Pistoia si svolgevano tutte le riunioni di antifascisti. Dopo la caduta del regime riuscì a formare alcune squadre partigiane nella zona di Ponte Buggianese che poi presero il nome di “S.Fedi.”

Per onorare queste due figure, l’Anpi di Pistoia e la sezione di Serravalle ha aderito alla mia richiesta e promosso una pubblicazione a stampa, un in cui si ricordano oltre ai comandanti, anche tutti i partigiani e patrioti. Lo studio è stato fatto, con documenti inediti dell’archivio centrale dello stato. Oltre alle biografie dei partigiani, in gran parte inedite, e ricavate dai fascicoli di riconoscimento, è stato possibile, conoscere aspetti poco noti, come il ruolo dei servizi segreti inglesi e italiani, l’apparato informativo delle due formazioni, la carriera militare dello stesso Silvano Fedi, il mistero dei fratelli Ebrei Cevidalli. Oltre a ciò è stata fatta piena luce, su alcuni episodi tra cui tra i più significativi, lo scontro in Valdibrana con il ruolo dell’informatrice tedesca detta la “Torinese”, certa Rosa Borgo, originaria di Arsiero (Vi), ma residente a Torino, era riuscita grazie alla sua conoscenza del tedesco, a evitare alcune fucilazioni. Arrestata dai partigiani del gruppo di Iano, fu poi liberata dagli inglesi. Nuovamente fermata nel maggio 1945 per ordine del procuratore Lacava, fu poi liberata. Tornerà a Torino, nel 1988 morirà a Schio.

Il libro pur stampato al momento non è possibile presentarlo o distribuirlo.

Il consiglio comunale ha approvato la mozione sul riconoscimento di cittadino illustre a Silvano Fedi

Il consiglio comunale, nella seduta di lunedì 20 aprile per la prima volta in videoconferenza, ha approvato la mozione sul conferimento di cittadino illustre a Silvano Fedi, presentata dal Pd.

Il provvedimento è passato con 22 voti favorevoli (Pd, Movimento 5 stelle, Pistoia Spirito libero, Italia Viva, Pistoia città di tutti, Pistoia Sorride, Pistoia Concreta; sindaco Tomasi e Jessica Sicari di Fratelli d'Italia; Barbara Masini, Patrizia Manchia e Giampaolo Pagliai di Forza Italia - Centristi per l'Europa; Alessandro Belli e Francesco Mazzeo della Lega) e 7 astenuti (Fratelli d'Italia, Iacopo Bojola di Forza Italia – Centristi per l'Europa, Cinzia Cerdini della Lega) e nessun contrario.

La mozione impegna l'Amministrazione comunale «a dare seguito alla petizione (lanciata da Anpi con il supporto del Tirreno), attraverso la nomina a “cittadino illustre” di Silvano Fedi e a tutte le azioni necessarie affinché le sue spoglie vengano traslate nel principale cimitero comunale di Pistoia». Il documento chiede anche di «organizzare e sostenere concretamente, per il centenario della nascita di Silvano Fedi (25 aprile 1920), iniziative e incontri che coinvolgano i cittadini e le scuole pistoiesi per la conoscenza non soltanto della sua figura ma anche della storia di Pistoia e della sua liberazione, in collaborazione con Cudir e tutte le realtà che ad esso afferiscono».

In aula il provvedimento è stato presentato dalla consigliera del Pd Antonella Cotti.

«Questa mozione – ha detto Cotti - chiede a sindaco e giunta di dichiarare Silvano Fedi cittadino illustre, facendo seguito alla petizione e mobilitazione portata avanti da Anpi, con il supporto del quotidiano Il Tirreno. L'Anpi ha portato al sindaco la firma di 1600 cittadini e cittadine pistoiesi che facevano tale richiesta. Pistoia ha dato i natali a molti partigiani e tutti avrebbero titolo e diritto di essere chiamati cittadini illustri. Abbiamo, però, fatto questa scelta perché, oltre alla richiesta da parte dei cittadini, quest'anno ricorre il centenario della nascita di Silvano Fedi e a lui sono intitolati una via, un istituto superiore, una società sportiva. Credo che molti studenti non conoscano la storia di questo partigiano carismatico e coraggioso, che aveva iniziato un percorso politico con convinzioni in ideali di libertà e giustizia contro l'oppressione e i crimini fascisti e nazifascisti».

Numerosi e articolati gli interventi che si sono succeduti in consiglio comunale da parte delle forze di maggioranza e opposizione. Nel dibattito è intervenuto anche l'assessore ai cimiteri ed edilizia cimiteriale Gianna Risaliti.

«Su questa mozione - ha precisato Risaliti - in commissione è stato evidenziato che comunque non c'era necessità di passare attraverso la petizione per garantire la perpetuità alla sepoltura, in quanto vi è una legge del 1931 che la prevede e che si occupò di garantire la sepoltura perpetua ai caduti in guerra. A seguito di quanto emerso in commissione, la consigliera Cotti ha provveduto a modificare il testo della prima mozione presentata. Per quanto riguarda le spoglie di Silvano Fedi, è già stata autorizzata la traslazione nel cimitero comunale ed è, quindi, possibile procedere in tal senso. Infine in merito al programma di eventi e manifestazioni per commemorare Silvano Fedi nel centenario della sua nascita, per i quali l'Amministrazione si è già presa l'impegno a organizzarli, vista la situazione legata all'emergenza sanitaria causata dal Covid-19, dovranno essere spostati in un'altra data».

Fonte: Ufficio Stampa



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