
E' apparso su gonews.it un articolo della sezione Empolese Valdelsa del Pci riguardo ad una votazione di un ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale (28/04/2020) del mio Comune.
Senza scendere nei dettagli delle opinioni personali e politiche, ci vorrebbe spazio e magari sarebbe opportuna un'altra sede, restando cosciente e consapevole del voto che ho espresso, mi permetto di sottolineare che il gruppo consiliare Centrodestra per Cerreto, è composto da consiglieri di diversi partiti ed aree politiche di appartenenza e, nello stesso momento, altamente democratico.
Ferma restante la coesione politica, può verificarsi che qualcuno, con spirito critico personale possa esprimere dissensi, senza sottostare ad alcun tipo di dogmatismo politico oppure di obbedienza all’ordine ricevuto dall’alto. Quello, magari, è stato ed è altrove.
Vorrei ricordare alla gentile esponente del partito, che demanda al suo organismo di appartenenza il giudizio senza sottoscrivere alcunché, se ha avuto in passato la stessa opinione quando, grazie ai voti disgiunti dei componenti del gruppo Centro Destra per Cerreto, lei stessa - in avvio di consiliatura - ottenne la designazione quale consigliere all'Unione dei Comuni ed altre commissioni consiliari.
Chi conosce i regolamenti sa bene che allora i voti dei quattro consiglieri di opposizione avrebbero consentito di designare due propri esponenti in rappresentanza nel Consiglio dell’Unione. Cosa che non fu.
Infatti, i pericolosi nostalgici del ventennio, urlatori e fomentatori di folle sui disagi sociali, con alto senso democratico divisero i loro voti e, accompagnato da un appassionato intervento di un collega, le fu comunicato il voto in suo favore. Cosa tra l'altro che lei non fu così altamente sensibile nel restituire altrettanto garbo nelle altre occasioni (la consigliera nelle altre votazioni, a differenza di noi, preferì votare sempre se stessa).
Ci dica un po': distratti e confusi anche allora?
Del resto non è cronaca ma storia: gran parte della sinistra italiana si è sempre comportata così. Dà lezioni di democrazia al punto che, dall'alto della sua magistrale potestà, decide sempre cosa sia corretto e cosa invece è inaccettabile! Anche nei comportamenti di isolati dissensi o di diversa opinione.
È evidente che la regola di costoro resta sempre la stessa: quella di pensare sempre come si vuole ma... come vuole il pensiero unico dominante. Diversamente, arrivano scomuniche ed invettive. Come si vede, non sono ammesse defezioni.
A mio avviso, l’unica confusa rimane la percezione della democrazia e delle sue espressioni che si racconta solo quando fa comodo o si deve agitare il fantasma dei politici nazionali di riferimento, che in effetti è la loro ossessione.
Un rispettoso saluto, collega Rovai!
Gianluca Barbato, consigliere Centrodestra per Cerreto Guidi - Fratelli d’Italia
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