Trovato morto nel cantiere, il commiato: "Vittima dell'indifferenza"

Il primo maggio è stato trovato un cadavere all'interno di un fabbricato pubblico nel pieno centro di Fucecchio.

Una persona che si suppone fosse già morta da giorni, senza un luogo dove poter dormire, che forse aveva trovato rifugio in un edificio momentaneamente in disuso. Nessuna notizia sulla persona, nessun accertamento comprovato sulle cause del decesso, solo la probabile provenienza dall'Africa e la probabile età, 40 anni. Il giorno dopo su i giornali è giunta l'asettica dichiarazione che già si era provveduto alla sanificazione dei locali.

Ufficialmente per ora non è dato sapere altro, riserbo dovuto, mentre doverosamente se ne accerta l’identità e si rintraccia la famiglia in Africa. Ora, dopo la morte, avrà di nuovo tutti i propri documenti in ordine, ma è probabile che lo sfortunato fosse uno di quelle centinaia di migliaia di persone diventati nulla, fantasmi da noi creati, che si aggirano per l'Italia senza nessun diritto, con l'unico dovere di sopravvivere, quando possono, succubi del lavoro nero o della malavita organizzata. Persone alle quali continuiamo a negare dignità,.Di sicuro la morte del giovane africano in mezzo ad una comunità che si dichiara solidale e democratica è una sconfitta per tutti noi, per la nostra realtà locale, ma soprattutto è il drammatico risultato di decenni di politiche discriminatorie e razziste,

Già lo scorso anno durante la Marcia per i Diritti Umani dichiarammo di voler sconfiggere l'indifferenza, che in questo caso si è dimostrata omicida. Questo drammatico avvenimento non può concludersi con degli asettici comunicati stampa sulla sanificazione, chiediamo alle autorità competenti di fare un'indagine approfondita sulle cause della morte che preveda eventualmente anche l'autopsia; mentre dobbiamo chiedere a noi stessi cosa possiamo fare affinché situazioni come questa non si ripetano.

Per dare un degno commiato a questo essere umano vittima dell’indifferenza di tutta la nostra società ci siamo dati appuntamento mercoledì 6 maggio alle 11.00 sul Poggio Salamartano. A Fucecchio.

A nome del Comitato per i diritti umani: Movimento Shalom, Associazione ABL Circolo Arci Pacchi, Fondazione I care, Ass. Popoli uniti, Anpi di Fucecchio, S.Maria a Monte e S.Croce, Arci valdarno inferiore, Associazione Arturo, ortolani coraggiosi, Donatori sangue Fratres, Pubblica Assistenza S. Croce s/A, Cgil Pisa, Spi Cgil Fucecchio, Csa del Popolo Fucecchio, Banca del tempo san Miniato e Fucecchio, Banca del tempo Fucecchio e S.Miniato, Avo, Autismo Toscana, Hurria. Caritas Fucecchio, CIF , P.Assistenza . Fucecchio, Misericordia S.Croce e Castelfranco, Associazione Taranga Monopoli

In attesa di conferma della Coop Pietra d’Angolo, Sport e Solidarietà San Miniato.

Personalmente: Banti Ido, Bonciolini Chiara, Vanni Sandro, Aringhieri Monica, Linda Vanni, Spinelli Serena, Vezzosi Roberto, Ademollo Enzo, Virginia Moffa.Valeria Vezzosi, Massimo Cecconi, Duilio Fontanelli , Antonella Gorgerino, Maura Buti, Giulia Talini, Antonio Pisano.

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