Mense scolastiche e aziendali, allarme esuberi: appello Filcams Cgil a Governo e Comuni

Siamo profondamente preoccupati, come Filcams Cgil Firenze, per le sorti del comparto delle mense sia scolastiche che aziendali. Un settore caratterizzato dalla presenza di personale prevalentemente femminile, con contratti poveri e salari molto bassi. La situazione attuale rischia di diventare uno tsunami per gli effetti economici prodotti dalla pandemia Covid 19. Questa nostra preoccupazione viene amplificata da un articolo del Sole 24 ore di venerdi 22 maggio, nel quale le maggiori aziende del settore annunciano 52mila esuberi sul piano nazionale, nel caso in cui non si adottassero misure adeguate per il settore stesso. Tra Firenze e provincia le lavoratrici impiegate nel settore ad oggi sono circa 3mila.

Crediamo, come Filcams Cgil Firenze, che alcune preoccupazioni delle aziende siamo condivisibili: in particolare quando si ipotizza che lo smart working possa provocare una riduzione dei pasti strutturale che produrrà, di fatto, una riduzione del personale. Non vorremmo però che questo annuncio di esuberi anticipasse procedure di licenziamenti che preannunciamo che contro le quali ci batteremo con ogni mezzo.

Nel rinnovo degli ammortizzatori sociali è necessario che le aziende anticipino le integrazioni, alla luce anche dei gravi ritardi nei pagamenti diretti da parte della Inps. Inoltre crediamo sia necessario dare continuità all'ammortizzatore sociale alla stessa stregua del comparto turismo come previsto dal nuovo decreto rilancio. Ma questa proroga, degli ammortizzatori sociali, non coprirà, purtroppo, i bisogni del settore e quindi si aprirà uno scenario che ci preoccupa profondamente, alla luce della fine del blocco dei licenziamenti per motivi economici dopo il 17 agosto.

Per quanto riguarda le mense scolastiche, che tra l'altro svolgono un ruolo importante e riconosciuto nel sistema educativo della scuola, necessiterebbero di risposte politiche adeguate da parte del governo.

Invece ai bassi salari si vive anche la perdita di stipendio nei periodi di chiusura delle scuole per effetto della sospensione e non si riconosce neanche la copertura previdenziale per questi mesi. Una battaglia questa ultima che stiamo conducendo da anni sia a livello politico ed anche giudiziale.

Come Filcams Cgil e categoria della Cgil scuola nazionali è stato richiesto un confronto col governo al fine di far rientrare contestualmente all'inizio dell'anno scolastico anche le lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche, ovviamente in sicurezza.

Pensiamo che nella gestione di questo fondamentale ruolo delle mense scolastiche nel servizio educativo sarebbe necessario ed opportuno anche un cambio di paradigma, che porti al superamento del sistema degli appalti, individuando soluzioni giuridiche più tutelanti per la qualità del servizio e del lavoro, quale società in house e quanto altro. Esperienze, queste ultime, già praticate con successo in alcuni Comuni della provincia di Firenze, della Toscana e anche della nostra Italia. Esperienze, tra l'altro, sulle quali avevamo già intrapreso una discussione ancor prima dell'esplosione della pandemia Covid 19, che non può essere interrotta ed anzi, nella crisi, deve essere sviluppata.

Insomma, è indispensabile ed urgente che a questo settore sia riconosciuta sia la dignità professionale che economica che merita non a parole, ma coi fatti politici concreti. La Filcams Cgil di Firenze è sempre stata stata al fianco di queste lavoratrici e lavoratori. Lo sarà pertanto anche nel futuro che si preannuncia difficile e complicato.

Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio Stampa



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