Priorità alla scuola, a Lucca si chiede di fermare il taglio di 43 cattedre

Oggi, sabato 23 maggio, Lucca ha vissuto una pagina importante di democrazia: un centinaio di persone tra genitori, bambini, studenti e insegnanti (precari e di ruolo) hanno partecipato al presidio indetto dal Comitato "Priorità alla scuola" in piazza Guidiccioni.

Una vera e propria giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni in oltre venti città per porre al centro del dibattito pubblico la scuola e chiedere con un'unica voce la riapertura delle scuole a settembre.

Per far questo in sicurezza e dare un taglio all'esasperante didattica a distanza, come ribadito nei numerosi interventi, sono necessari la riduzione del numero di alunni per classe, investimenti nell'edilizia scolastica e l'assunzione con concorsi per titoli e servizi e senza quiz di insegnanti e personale ATA in numero adeguato.

Purtroppo il governo e la Ministra Azzolina, dopo aver rimandato a oltranza il dibattito parlamentare e aver dimostrato estrema confusione e mancanza di ascolto delle istanze di insegnanti e famiglie, sta andando in tutt'altra direzione. Il taglio dell'organico nelle scuole pubbliche (meno 43 cattedre a Lucca), i ripetuti investimenti nella didattica a distanza e il recente rilancio dei finanziamenti alle scuole paritarie ne sono una testimonianza.

Oltre ai genitori e agli insegnanti precari e di ruolo intervenuti a titolo personale hanno aderito e partecipato CNDP - Comitato nazionale docenti precari "Noi della terza fascia", CNPS - Coordinamento nazionale precari scuola, Cobas Scuola, USB e Potere al Popolo.



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