Denuncia Lega contro Asl: "Censurato primario per post sui social"

“In Toscana abbiamo la task force covid19 e la task force social network – dicono Elisa Montemagni, Capogruppo Lega in Consiglio Regionale, e Jacopo Alberti, Consigliere regionale e Portavoce dell'opposizione – appena un medico o un dipendente della Asl si azzarda a scrivere un post riguardante il proprio lavoro, scatta la lesa maestà: il Dottor Di Fiorino, primario di Psichiatria dell'ospedale Versilia, è solo l'ennesimo caso. Dopo il dipendente di Torregalli licenziato perché secondo la Asl reo di aver rilasciato un'intervista al Tg2 (fatto sempre negato dallo sfortunato protagonista), adesso è in corso il procedimento per Di Fiorino, che aveva, in un post, lamentato la mancanza del macchinario per esaminare i tamponi nel nosocomio, e i conseguenti tempi prolungati per avere i risultati dei test. In periodo di emergenza, abbiamo capito tutti quanto invece fosse importante avere i risultati in tempi brevi, per evitare di ingolfare i pronto soccorso e permettere la separazione dei pazienti”.

“Invece di ascoltare la richiesta del medico, la Asl ha avviato un procedimento al consiglio di disciplina. Invece di comprendere lo sfogo di un medico che ogni giorno affrontava l'emergenza in ospedale, è stato punito. Insomma, per la Asl, medici, infermieri e oss, tutti bravi e eroi, ma solo finché si comportano da bravi soldatini, guai a criticare o lasciarsi andare a uno sfogo. Ormai – concludono i due consiglieri regionali, Alberti e Montemagni - sono anni che i dipendenti della Asl segnalano questa sistematica censura dittatoriale. Tutta la nostra solidarietà al primario, che speriamo di incontrare presto”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana, gruppo Lega - ufficio stampa



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