
Prima di ogni chiamata alle urne mi è capitato di ascoltare le propagande elettorali di molti esponenti di partiti politici e le riflessioni dei cittadini.
Da quando mi hanno consegnato la tessera elettorale ho sempre esercitato il diritto al voto.
Ormai purtroppo molti italiani si sono dimenticati che si tratta non solo di un diritto ma anche e soprattutto di un dovere.
Negli anni l’affluenza alle urne si è ridotta con il risultato che oltre la metà degli elettori sceglie anche per l’altra metà.
Tutto questo è successo mentre espressioni colorite dei cittadini si mescolavano al disastro; vi ricordate “voto utile”, “meno peggio”, “tapparsi il naso”, “andate al mare”?
Mentre la qualità dei politici scendeva, poteva capitare che gli elettori non trovassero persone di valore all’interno dei loro partiti.
Tra due settimane ci saranno le elezioni regionali e non so se per fortuna o per disgrazia nella nostra “italietta” variegata abbiamo leggi regionali diverse e tra ballottaggi e premi di maggioranza, ogni regione ha fatto del suo meglio per distinguersi.
I tempi sono maturi per un cambiamento e i segnali ce li hanno già dati la nascita dei movimenti come quello di Greta e delle “Sardine”, non tanto per una possibile quanto improbabile acquisizione di potere politico quanto per una trasversale presa di coscienza dei problemi del nostro paese, ed esprimono la volontà di volersene occupare.
I silenti sono quelli che non vanno a votare e poi si lamentano degli esiti delle elezioni, una massa di cittadini che se pur motivati dovrà accettare il cambiamento anche se non le piacerà e purtroppo senza aver espresso, con il voto, un loro parere.
Queste parole sono rivolte a tutti perché l’informazione è indispensabile come il voto che dovremo esprimere.
La possibilità di votare nella stessa scheda “tracciando una x su una lista e su un candidato presidente non associato ad essa” può corrispondere in pratica a un duplice voto ed è stata denominata “voto disgiunto”.
Questo breve intervento vuole far riflettere su una opportunità offerta dalla legge elettorale in Toscana, nello specifico, il voto disgiunto consente, ad esempio, a chi ha una sensibilità ambientalista di votare per Europa Verde e allo stesso tempo di votare un Presidente che più preferisce.
Vorrei chiamare il voto di quest’anno “voto necessario” un voto che ci permetterà di scegliere le persone giuste per governare bene la nostra regione.
Roberto Francalanci e Damiano Ghiozzi (Europa Verde)
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