Il coordinatore di Demos Toscana Lorenzo Marchi lancia un messaggio di unità e di rilancio

Il coordinatore di Demos Toscana, Lorenzo Marchi, lancia un messaggio di unità e di rilancio "Siamo in ballo ed è giusto ballare. In questi giorni stiamo stringendo i denti, lavorando pancia a terra per cercare di arrivare al traguardo ma dopo la vittoria, perché sono convintissimo che vinceremo, va fatta una seria analisi - queste le parole del coordinatore Demos Toscano Lorenzo Marchi - così non si può andare avanti. Bisogna ricostruire partendo dalle basi e dai valori che contraddistinguono la nostra area politica. C'è troppa disgregazione e si perdono i punti di riferimento come il riformismo, il cristianesimo sociale e la "terza via".

La richiesta delle persone è proprio quella di dare risposte alle varie problematiche che ci sono e che sono state evidenziate con la pandemia. C'è necessità di unità e non di ennesime divisioni interne. C’è bisogno di una seria discussione di dove si vuole andare e quali sono i punti cardine. Dobbiamo essere costruttivi ed aperti al nuovo e non è più assolutamente possibile continuare ognuno a pensare solo a salvaguardare il proprio recinto perché altrimenti tra poco non ci sarà più alcun recinto da salvaguardare da parte di nessuno, pd compreso. C’è bisogno di un orizzonte più ampio, di una visione a lungo termine.

C’è bisogno di valorizzare e di avere come punti di riferimento figure come Pietro Bartolo, come Iacopo Melio che non devono essere solo simboli ma devono essere i cardini delle nuove forze politiche, dirigenti a tutti gli effetti. Nuove forze politiche che devono fare formazione politica e creare classe dirigente perché ora come non mai c’è bisogno di politica, politica di qualità. Nel farlo bisogna proprio cambiare paradigma, pensare a idee innovative e soprattutto valorizzare ed aiutare i giovani a crescere e diventare loro classe dirigente. Ora siamo tutti pancia a terra per vincere ma da martedi 22 settembre dovremo essere pancia a terra per rigenerare la politica nel profondo perché altrimenti poi non ci potremo meravigliare se la soluzione a cui si rivolgeranno i cittadini sarà quella del sovranismo e del populismo siano essi di destra o di sinistra".

 

Fonte: Demos Toscana



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